Sulla lista dei sospetti di terrorismo dell’amministrazione Obama ci sono più di un milione di persone. È quello che racconta il sito di informazione americano Vox, in cui si riporta l’ultima scoperta di The Intercept, la testata online fondata dall’ex giornalista del Guardian Gleen Greenwald, con Laura Poitras e Jeremy Scahill nel febbraio 2014 per diffondere il contenuto dei documenti resi pubblici dall’ex contractor della Nsa Edward Snowden.
Sulla Terrorist Screening Database (TSBD), più del 40% dei nomi non ha legami diretti con gruppi terroristici noti (qui il documento governativo). Questo il grafico di The Intercept:
(Il grafico sulla composizione della watchlist pubblicato su Vox.com)
Tra le 680 mila persone raccolte nel Terrorist Screening Database, una lista dei “terroristi noti o sospetti” condivisa con le forze dell’ordine locali, consulenti privati e governi stranieri, 280mila persone non hanno legami con al Qaeda, Hamas o Hezbollah e altri gruppi noti.
Ma il documento, spiega The Intercept, rivela anche che l’amministrazione Obama è stata responsabile di una espansione senza precedenti del sistema di monitoraggio dei sospetti di terrorismo. Fin da quando si è insediato, Obama ha aumentato di dieci volte il numero di persone sulla no fly list (persone a cui è vietato prendere un aereo da e per gli Usa), raggiungendo le 47.000 persone, più del numero raggiunto da George W. Bush.
Ma se nel Terrorist Screening Database figurano “solo” 680.000 persone, sono più di un milione quelle che rientrano nella più ampia Terrorist Identities Datamart Environment (TIDE). Come spiega The Intercept, la TIDE è un database più invasivo della TSBD e include anche informazioni sulle persone elencate, raccolte da più fonti.
Esiste anche una no fly list che comprende persone cui è impedito l’accesso ad aerei che partono o sono diretti verso gli Usa. Sulla lista ci sono 47.000 persone, un record di sempre, secondo Intercept.
C’è poi una lista più selezionata di persone che subiscono un controllo più minuzioso ogni volta che si imbarcano su un aereoplano. Secondo The Intercept vi appartengono 16.000 persone, di cui 1.200 americani. Il governo americano, inoltre, avrebbe accresciuto anche la raccolta e l’analisi di un ampia gamma di informazioni personali, come immagini facciali, impronte digitali e scansioni dell’iride. Questo il grafico dei documenti governativi:
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