Le conseguenze impreviste di uno schermo più grande

Le conseguenze impreviste di uno schermo più grande

Ora che lo schermo dell’iPhone è più grande, anche il funzionamento delle app subirà delle modifiche. Non si tratta solo di questioni di dimensione (con uno schermo più grande ci vogliono icone più grandi, direbbe il pittore dello spot), ma di layout, di utilizzo e di posizione. Cosa significa?

La grande novità è che adesso c’è parte dello schermo che si trova al di fuori del raggio di azione del pollice. Sembra roba da poco, ma il diavolo sta nei dettagli: questo, in particolare, impone un ripensamento generale della struttura di tutti i programmi che funzionano sullo smartphone. E cosa potrebbe succedere? Ci sono almeno tre scenari:

1) I bottoni delle app verranno spostati verso il basso

È una delle opzioni più immediate: se prima, nella grafica delle applicazioni, i comandi si trovavano in alto (fateci caso: è così), ora verranno fatti scendere, per essere a portata di pollice. Non tutti sono d’accordo, però. Come si dice qui, Loren Brichter (inventore del gesto pull-to-refresh per Twitter) avverte che “siamo abituati a far scorrere lo sguardo dall’alto al basso: posizionare i comandi in fondo non è una buona idea: si rischia di non notare alcune funzioni”. Questioni di lana caprina, ma che forgiano i movimenti che facciamo ogni giorno.

2) I bottoni delle app verranno, semplicemente, eliminati

Un’altra ipotesi è invece di liberarsi proprio dei bottoni: “È l’occasione buona”, sostiene Brichter. “Si possono sfruttare le potenzialità del tocco e delle vibrazioni”. Basteranno dei semplici tap tap per entrare e uscire da una app, muoversi in avanti o indietro tra le pagine, modificare lo zoom, ingrandire e rimpicciolire l’immagine e così via. Non è un’idea malvagia

3) Le app avranno sempre di più la funzione splitscreen

Splitscreen significa alla lettera “schermo diviso”, e consiste nel frazionare lo schermo in più inquadrature. È tipico, per fare un esempio, dei videogiochi in cui si sfidano più giocatori: lo schermo è diviso per mostrare l’azione di entrambi in contemporanea.

Ecco: questa soluzione potrebbe essere decisiva. Funziona già per i tablet, e potrebbe avere una diffusione enorme per questi smartphone ingranditi.

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