Facebook non è più un posto per teenager

Facebook non è più un posto per teenager

Lo si diceva da tempo, ma ora sono i dati a confermarlo: Facebook non è più un posto per teenager. Il social network di Mark Zuckerberg continua a perdere consensi tra i più giovani, maggiormente attratti da altri luoghi virtuali come Twitter e Instagram I numeri dell’esodo arrivano da un sondaggio condotto dalla banca d’investimento americana Piper Jaffray tra l’autunno del 2013 e la primavera del 2014. Qui viene confermato un trend che da tempo preoccupa la società di Menlo Park: l’utilizzo del social tra gli adolescenti compresi tra i 13 e i 19 anni è sceso precipitosamente dal 72% al 45%.

Nel report dal titolo “Taking Stock With Teens” è stato intervistato un campione di 7.200 adolescenti di cui 47% donne e 53% uomini, i quali hanno indicato Instagram come social network più frequentato e l’iPhone come device preferito per usufruire delle nuove tecnologie. I motivi di questa migrazione sarebbero dovuti a fattori legati a privacy e anonimato. Da tempo Facebook sta conducendo una campagna volta a spingere l’utente a fornire generalità reali al momento della registrazione, una condizione che gli consentirebbe di selezionare più accuratamente i profili a favore degli inserzionisti pubblicitari. Anche se indiscrezioni vorrebbero Zuckerberg e soci al lavoro su un’applicazione che consenta agli utenti di dialogare in anonimato.

Altro fattore da non sottovalutare, e che potrebbe spiegare ulteriormente l’addio al social network più popolare al mondo da parte dei giovanissimi, è il continuo aumento di utenti adulti. Il boom della cosiddetta “Generazione X” su Facebook è più che un dato di fatto: utenti adulti hanno riscontrato in Facebook uno strumento accattivante e con una funzionalità intuitiva, per cui in pratica non occorrono grandi competenze informatiche. Gli adolescenti però rifiutano l’idea di stabilire relazioni, o stringere amicizia, con utenti adulti tra cui potrebbero esserci anche i propri genitori. Un motivo in più che li orienterebbe verso nuovi lidi virtuali come Twitter e Instagram.

Guardando i dati ci si accorge come il balzo più evidente è proprio quello di Instagram, passato dal 69% al 76% degli utilizzatori, mentre Twitter ha subito una leggera flessione perdendo il 3,21% in termini di utenti (dal 63 al 59 per cento). Stabili i dati di Reddit e Tumblr, mentre alla crescita di Pinterest (+1 per cento) corrisponde un crollo di Google plus passato dal 29 al 12 per cento di utenti. Sul fronte dell’utilizzo dei device invece, gli intervistati non hanno manifestato particolare interesse per lo smartwach della Apple, che con i suoi 350 dollari forse spaventa un po’ questa categoria di utenti. 

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