Matteoli: «Renzi è battibile. Se il centrodestra corre unito può vincere»

Matteoli: «Renzi è battibile. Se il centrodestra corre unito può vincere»

«Il dato più evidente di queste elezioni? Quando il centrodestra corre unito è competitivo. Se ci dividiamo, si perde». Il senatore Altero Matteoli traccia un bilancio del voto regionale. Dirigente responsabile delle intese elettorali di Forza Italia, l’ex ministro fotografa le difficoltà degli avversari. «Il voto dimostra che Matteo Renzi è battibile. Rispetto alle Europee di un anno fa il centrosinistra arretra ovunque». Certo, adesso il ruolo della Lega Nord diventa centrale. Ma forse è presto per mettere in discussione la centralità di Silvio Berlusconi. «La campagna elettorale del centrodestra si è vivacizzata solo quando lui è sceso in campo, questo è evidente a tutti».

Senatore, il centrodestra vince in due Regioni e perde in cinque. Siete soddisfatti, pensavate di andare peggio? 
No, non direi. Due Regioni le davamo per vinte. Non la Liguria, però, che è stata un sorpresa. Credevamo di spuntarla in Campania. Ma ricordiamo che proprio in Campania e in Umbria ce la siamo giocata fino in fondo. Insomma, io non canto vittoria, ci mancherebbe. Ma questo è evidentemente un risultato che ci permette di ripartire.

Sembra che i risultati sono arrivati dove il centrodestra è riuscito a correre unito. 
Io ho girato molto in campagna elettorale. Ovunque andavo mi sforzavo di parlare di voto utile, cercando di offrire ai nostri elettori un’alternativa a Renzi. Dove ci siamo presentati uniti questo discorso è stato apprezzato. Dove ci siamo presentati divisi, non ci hanno capito. 

Lei si è speso molto in Toscana. Lì i risultati non sono stati positivi. Il candidato di Forza Italia Stefano Mugnai è arrivato quarto, fermandosi al 9 per cento. 
Qui in Toscana il centrodestra si è diviso in maniera clamorosa. C’erano tre diversi candidati. Ma se vediamo i risultati, le percentuali di Forza Italia sono in sintonia con quelle delle altre Regioni. Devo dire che Mugnai ha fatto una buona campagna elettorale. Ma come ho detto prima, quando si va divisi è difficile parlare agli elettori di voto utile.

Nella vicina Umbria invece il centrodestra sfiora il colpaccio. Ha sorpreso anche voi il risultato di Claudio Ricci in una delle roccaforti rosse?
In realtà in Umbria ci aspettavamo un buon risultato. A un certo punto i dati ci davano persino in vantaggio… Il motivo è ancora una volta evidente: lì il centrodestra è riuscito a presentare una candidatura unitaria. 

Cosa dimostra questo voto?
Due cose: la prima è che il centrodestra è competitivo quando si corre uniti. Se ci dividiamo diventa inutile tentare di offrire un’alternativa al centrosinistra. Ma queste elezioni dimostrano soprattutto che Renzi è battibile. Rispetto alle Europee di un anno fa il presidente del Consiglio perde ovunque terreno. Anche in Toscana, dove pure il candidato di centrosinistra ha vinto nettamente, il Partito democratico ha perso oltre dieci punti. 

Complice l’affermazione di Matteo Salvini, nel centrodestra gli equilibri si spostano a favore della Lega Nord.
Adesso vedremo. Dobbiamo capire se Salvini considera questo voto come una protesta nei confronti del governo oppure come un progetto per guidare il Paese. Dalle prime dichiarazioni mi sembra che il leader leghista sia orientato verso la seconda ipotesi.

E Silvio Berlusconi? C’è ancora posto per il leader di Forza Italia?
La campagna elettorale del centrodestra si è vivacizzata solo quando Berlusconi è sceso in campo. Quando ha iniziato a girare per l’Italia e andare in televisione. Questo è evidente a tutti.

Adesso Renzi può avere la tentazione di andare prima al voto?
Questo non mi pare proprio. Stavolta Renzi ha capito che se si torna al voto difficilmente potrebbe ottenere una maggioranza parlamentare come quella attuale.