Città e fabbriche: con l’Internet delle cose nasce una nuova convivenza

Città e fabbriche: con l’Internet delle cose nasce una nuova convivenza

Gli oggetti che dialogano tra loro e con il mondo circostante: è il nocciolo dell’Internet delle cose. E di due grandi fenomeni paralleli che si avviano a cambiare il mondo come lo conosciamo: le città intelligenti, o smart city, e l’Industria 4.0, o industria interconnessa. Se le prime hanno a che fare con la gestione della mobilità, dell’informazione e di molte applicazioni della sharing economy, la seconda, sempre più diffusa in Italia, riguarda un’evoluzione della manifattura indirizzata verso una produzione sempre più personalizzata e flessibile. Per quanto apparentemente lontani, i due fenomeni sono destinati a incontrarsi. Di come lo faranno si parlerà al Forum Telecontrollo 2015, nell’Hangarbicocca di Milano il 29 e 30 settembre prossimi. Il forum sarà dedicato alle reti di pubblica utilità, un tema che si comprende di più se si considera che il programma prevede tre macro aree – reti, industria e città – che poi si declinano in sotto temi quali acqua, energia e Ict

«Se si guardano le innovazioni degli ultimi anni, l’integrazione tra la fabbrica e le smart grid sono costanti», dice a Linkiesta Giambattista Gruosso, professore del Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria al Politecnico di Milano e tra i massimi esperti di Industria 4.0. «L’industria 4.0 non può essere vista solo internamente, ma deve essere osservata nella sua interazione con l’esterno, a partire dalle smart grid. Le fabbriche sono un elemento delle smart city, e se dalla città ricevono informazioni, ne danno anche molte». Uno degli aspetti più evidenti di questo rapporto, aggiunge, è quello tra la logistica delle aziende industriali e la mobilità intelligente delle smart city. Una flotta di veicoli commerciali utilizzerà le informazioni sul traffico che provengono dal sistema di rilevazione delle città intelligenti. Al contempo, potrà rendere disponibili le proprie flotte per condividere altri servizi, nella logica della “sharing economy”. 

Giambattista Gruosso sarà uno dei partecipanti alla tavola rotonda di chiusura della due giorni, dal titolo “Soluzioni sostenibili per le reti, le città e l’industria. Il Forum Telecontrollo arena di confronto fra esperienze, idee e visioni”. A confrontarsi saranno personalità come Giuliano Busetto, presidente di Anie Automazione, Roberto Bedani, direttore generale di confindustria digitale, il docente di strategia aziendale dell’Università Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè e l’architetto Stefano Boeri. Con Boeri ci saranno anche due ragazzi del progetto Mi030, organizzato negli scorsi mesi proprio dall’architetto ex assessore alla Cultura, moda, design ed Expo del Comune di Milano. Sarà il punto di vista “civico” del rapporto tra la realtà delle città e quello dell’industria interconnessa. «I ragazzi parleranno delle loro idee per la città del futuro – spiega Boeri a Linkiesta -. Vedono la tecnologia come una via per il miglioramento della qualità della vita, ma esprimono anche esigenze a cui prima non si pensava, come quella di avere delle “isole di disconnessione” in cui tornare ad avere rapporti interpersonali senza che sia possibile utilizzare strumenti elettronici. Non ci pensiamo, ma non è semplice realizzare spazi del genere».

Mi030 è stato definito dall’altro ideatore, il filosofo Franco Bolelli, “un archivio presente del futuro istantaneo”, affidato ai 15-25enni che saranno la classe dirigente del 2030. Le riflessioni si sono concentrate su come definire una città intelligente più adatta ai giovani, per esempio tramite un servizio unico che dia spazio a tutte le informazioni sugli eventi culturali della città. Spiega Boeri che le proposte emerse dagli incontri di Mi030 sono state anche di diverso tipo: si parte dal tema dei diritti («chiedono che non sia più indicata la differenza di genere nei documenti del Comune»), per arrivare a quello della natura («trasformare corso Buenos Aires a Milano in un bosco che lo collleghi al parco di Monza»), passando per un concetto di sicurezza che sia preventivo e non repressivo. «Sono tutte proposte concrete», aggiunge Boeri, che alle passate primarie per il sindaco di Milano sfidò Giuliano Pisapia e che molti pensano possa tornare in gara per le elezioni comunali del 2016. Nel frattempo ha partecipato a un gioco su un social network, dicendo in un minuto sette cose che farebbe se fosse sindaco. Tra le proposte ce n’era una uscita da Mi030: quella di trasformare la massicciata della Stazione Centrale di Milano in un luogo in cui riparare tutto. 

Il Forum Telecontrollo è organizzato da Anie Automazione e Messe Frankfurt. Sul sito dell’iniziativa si trova il programma completo