Dating app: consigli seri per rimorchiare da parte di persone esperte

Dietro a Tinder ci sono psicologi, sociologi, ricercatori etc. che studiano i dati e ne traggono analisi generali. Sanno capire anche quali sono gli atteggiamenti giusti per avere più successo

Pochi utenti sanno che, mentre usano Tinder o affini per cercare l’anima gemella, sono sottoposti a studi e ricerche. Vere e proprie cavie da laboratorio, mentre chattano felici e postano immagini lascive, lasciano tracce e impronte che verranno raccolte da esperti, studiate, utilizzate come punti di riferimento per nuovi esperimenti.

Ad esempio, Tinder si avvale dell’aiuto di psicologi e sociologi. Fastcompany ha intervistato una di loro, Jessica Carbino, che racconta “cosa c’è dietro” la app. Tanta ricerca, di sicuro. E svela anche qualche trucco per cuccare di più.

In generale, spiega, “sulla app donne e uomini cercano più o meno la stessa cosa” (ma va?), e “le donne, come è ovvio, ci tengono a stare con qualcuno che giudicano attraente”. L’unico problema è che “l’importanza relativa dei valori e delle caratteristiche che cercano può variare, e possono avere anche significati diversi”. Fino a qui, è tutto ovvio. Ma il punto è un altro: l’80% degli utenti “non cerca solo di andare a letto con l’altra persona. Vogliono qualcosa di più profondo”. È l’inguaribile romanticismo del single.

Sia donne che uomini, a parte casi limite, postano immagini in cui appaiono curati. Le donne, in ampia maggioranza, “tendono a essere truccate”, ed è una scelta che le premia: quelle che si mostrano nature vengono subito scartate dal maschio bieco. Secondo Carbino, “il makeup permette di creare una maggiore simmetria del volto, più apprezzata in tutto il mondo”. Le donne, poi “indossano abiti eleganti”, e gli uomini “tendono alla camicia e al vestito formale, ma non formalissimo”. È l’esigenza di mostrarsi eleganti.

Ci sono anche alcune stranezze. “Le donne – continua Carbino – tendono a rispondere meno ai messaggi di uomini molto belli. Gli uomini, al contrario, rispondono a donne bellissime senza problemi”. Perché? Le donne “associano la bellezza maschile a tratti spiacevoli come l’arroganza e il narcisismo”. Gli uomini “no”.

C’è anche un altro paio di dritte da tenere a mente: “Evitare le foto di gruppo, soprattutto se sono quelle iniziali. Il confronto con le amiche/gli amici è inevitabile, e se non si è i più belli si fa una brutta figura. Il rischio è che, al momento dell’appuntamento, l’altro abbia più in mente le amiche/gli amici che voi”. Non è un problema non metterne proprio: “Nessuno penserà che siate dei solitari senza amici e senza compagnia, come alcuni temono”.

E poi “la bio: almeno due righe sono fondamentali, soprattutto se si è utenti uomini”. Le donne, spiega la sociologa, “fanno molto caso a quali informazioni vengano date, a che tipo di parole di scelgono. Per cui è essenziale che ci sia una descrizione di sé. È anche un ottimo strumento per cominciare le conversazioni, che all’inizio, tra perfetti sconosciuti, possono essere difficili”.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta