La classifica definitiva dei popoli europei più belli

La Germania avrà anche il primato economico, ma quello estetico è toccato – dice un sondaggio su Reddit – alla Svezia? ’Italia non benissimo, battuta da Spagna e Francia

Avranno forse un clima poco accogliente, ma almeno hanno i diritti e, soprattutto, la popolazione più bella d’Europa. Sono gli svedesi, risultati vincenti da un molto poco autorevole sondaggio sull’estetica degli europei condotto su Reddit nel 2013. Il campione, dal punto di vista statistico, era piuttosto ridotto (1928 risposte). Alcune di queste, poi, appaiono piazzate in modo poco serio, visto che almeno 33 sono finite al Vaticano (a meno che ci si riferisse alle Guardie Svizzere).

A vincere, insomma, sono gli svedesi. Totalizzano 518 voti grazie al loro aspetto algido, biondo e atletico. In Italia si ricordano ancora le figure di Anita Ekberg e Ingrid Bergman, per dire. I vicini norvegesi, invece, totalizzano solo 100 punti, meno dei 134 dei francesi (ma saranno meritati?) e dei 103 degli spagnoli.

Da questo arduo confronto l’Italia, purtroppo, ne esce con le ossa rotte. Solo 96 punti: cioè quarti, fuori dal podio. Ci si può consolare solo col fatto che i tedeschi vengono dopo di noi, con 76 punti, e – di poco – anche i polacchi. Stupisce il crollo dei Paesi della ex Jugoslavia, che pure possono vantare popolazioni di bell’aspetto, mentre – sia detto senza offesa – poco sorprende la bassa posizione di Inghilterra, Irlanda e Turchia.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta