Con internet siamo tutti personaggi pubblici: non sprechiamo questa opportunità

L’italiano medio passa quattro ore e mezzo davanti a uno smartphone, un tablet, un computer. Non se ne rende conto, ma potrebbe usare quel tempo in modo molto più produttivo

L’italiano medio passa quattro ore e mezzo davanti a uno smartphone, un tablet, un computer. Non se ne rende conto perché spezzetta quelle quattro ore in tanti piccoli momenti, dalla mattina alla sera prima di coricarsi.
L’italiano medio usa Facebook per il cazzeggio personale, per guardare video divertenti, per postare le foto delle vacanze e per criticare e insultare qualcuno che non è d’accordo con lui.
L’italiano medio non ha un profilo LinkedIn curato: è praticamente un CV digitale.
L’italiano medio non ha una strategia di branding e di marketing online, anche se vorrebbe avere un lavoro appagante anche dal punto di vista finanziario, anche se ha un’attività professionale o un’azienda.

L’italiano medio sta dando per scontato una delle occasioni più grandi che gli siano mai capitate sotto mano: internet.

Quando ho iniziato a usare internet per scopi professionali, abbiamo aumentato non solo i clienti – in modo esponenziale – ma anche i margini. Abbiamo dovuto assumere, abbiamo dovuto lavorare con tanti professionisti per fare fronte alle richieste. Oggi il lavoro su internet ci richiede molto tempo, ma internet e i social media sono la fonte principale dei nostri introiti e continuiamo a crescere grazie a Internet. Purtroppo, la storia è sempre la stessa: ci arriva una grandissima opportunità, ma la usiamo male.

Moltissime persone aggiornano giornalmente la pagina Facebook privata, ma non toccano per mesi o anni quella di LinkedIn, lamentandosi poi che nessuno li nota. Io grazie a LinkedIn ho catturato grandi occasioni lavorative, così come grazie alle pagine professionali di Facebook, a Google e a tanti altri strumenti che la maggior parte di noi non sa usare.

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