Ricchi e poveriFermi tutti, l’abbondanza esiste: ecco come abbandonare la mentalità della scarsità ed essere felici

Ci hanno cresciuto dicendoci che c’era troppo poco di tutto: poco lavoro, poco tempo, pochi soldi. Ma non è vero. Basta adottare la mentalità giusta, abbassando le aspettative e creandosi opportunità. Ecco come

Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

Ho una policy con i miei clienti: mi devi mettere nello stesso hotel in cui sei tu. Questione di immagine – in passato, clienti che volevano risparmiare mettevano i consulenti in hotel meno cari. Così mi sono ritrovato settimana scorsa a Firenze in una suite da 60 metri quadri in un cinque stelle in centro città. La stessa settimana ho ricevuto il secondo contratto di una casa editrice per due miei libri, abbiamo chiuso altri due contatti e abbiamo fatto diverse nuove iscrizioni alla scuola di Coaching. Nel mondo c’è abbondanza. È tutta intorno a noi. Solo che non cade dal cielo, come spesso molti di noi sperano. Tutti i risultati che ti ho citato sono arrivati nella stessa settimana un po’ per caso, forse, ma io ci lavoro da tanto a questi obiettivi. Siamo noi che dobbiamo attirare l’abbondanza.

Purtroppo, ci hanno insegnato il contrario. Scrivo questo articolo stimolato da un hater che, a un articolo in cui consigliavo ai freelance di aumentare la tariffa, mi rispondeva che quando c’è poco lavoro, non puoi farlo.

Nel mondo c’è abbondanza. È tutta intorno a noi. Solo che non cade dal cielo, come spesso molti di noi sperano

Adesso ragiona con me un secondo. Immagina che in Italia tu rimanga l’unico in grado di fare un lavoro – qualsiasi esso sia. Puoi soddisfare tutte le richieste? Ovviamente no. Potresti soddisfare meno dello 0,1% di richieste. Quindi, per te, c’è troppo lavoro e quando c’è troppo lavoro, puoi scegliere. Ti sembra ci sia poco lavoro perché non sei in grado di attirare l’abbondanza – ti sembra che ci sia poco e che quel poco sia solo di bassa qualità. Ricordati che ci sono professionisti nel tuo settore che guadagnano anche dieci volte quello che guadagni tu – non c’è scarsità, c’è abbondanza, ma altri la sanno prendere, mentre a te restano le briciole. Ti hanno cresciuto con la mentalità della scarsità, del gioco a somma zero, dove se uno ha un lavoro, tu sei disoccupato.

Guarda i dati sui PIL dei vari paesi, si sono moltiplicati dal dopoguerra ad oggi: c’è più ricchezza di quanto potremmo mai immaginare.

La maggior parte delle persone è stata allenata a pensare in piccolo, ad attaccarsi al lavoro fisso noioso, monotono e pagato male perché “sempre meglio che rimanere disoccupati”. Il freelance accetta tutti i lavori e spesso si paga pure la trasferta e a volte anche l’hotel, perché se no il cliente sceglie altri. Questa è la mentalità della scarsità: invece di cercare opportunità, ci attacchiamo al poco che riusciamo a trovare facilmente.

Quando ragioni in questo modo, la vita diventa molto difficile: è una lotta continua, una competizione tra poveri, perché tutti cercano di accaparrarsi il magro bottino che pensano rimanga, senza rendersi conto che stanno lasciando indietro tantissimo.

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