Lingua italianaSi può “tastare” con il gusto ? Risponde la Crusca

Comunemente il verbo indica l’atto del palpare, toccare ripetutamente o mettere alla prova qualcuno. Ma in tempi antichi e, ancora oggi, in alcuni dialetti, si usa anche per intendere ‘assaggiare, gustare’. Frutto di una curiosa sovrapposizione con la lingua italiana

Photo by Martin Widenka on Unsplash

Tratto dall’Accademia della Crusca

Secondo i dizionari dell’italiano, il verbo tastare indica l’azione di ‘palpare, toccare esercitando una pressione leggera e ripetuta con la mano, con il piede, o anche con un oggetto, per accertare qualcosa al tatto, per saggiare la qualità e la consistenza di un materiale, ecc.’ (GDLI; Devoto-Oli 2018; GRADIT). Per estensione, il gesto di tastare può alludere anche alla sfera sessuale ed essere inteso nel senso di ‘palpare per trarne compiacimento sessuale’ (GDLI; Devoto-Oli 2018; GRADIT; Vocabolario Treccani online).

In genere, oltre all’azione fisica di toccare ripetutamente, il tastare implica l’intenzione di verificare o di provare qualcosa attraverso il tatto, ed è proprio da questa accezione che derivano alcuni usi figurati del termine: per esempio, la locuzione tastare con mano, ovvero ‘fare la prova diretta di qualcosa’ (GDLI; Devoto-Oli 2018), o tastare nel significato di ‘mettere alla prova qualcuno’ (GDLI):

Alla fine dell’anno scolastico, il professore compulsi i suoi registri, sommi e divida, dopo aver di nuovo tastato, interrogato, rivisto: cinque e tre quarti, può far l’esame; cinque e un quarto, non può (Giovanni Pascoli, La scuola classica, in Miei pensieri di varia umanità, Vincenzo Muglia Editore, Messina, 1903, p. 143).

Il verbo tastare è usato anche per ‘conoscere, sapere, indagare’, come nelle espressioni tastare il terreno, ‘cercare di conoscere lo stato di una questione’ (GDLI; Devoto-Oli 2018; DELI; GRADIT; Vocabolario Treccani online), e tastare ilpolso, che, oltre al significato letterale, può significare anche ‘sondare le intenzioni di una persona’ (Devoto-Oli 2018; Garzanti; DELI; GRADIT; Vocabolario Treccani online). Infatti, è comune che i verbi di percezione si prestino a interpretazioni che rielaborano l’esperienza fisico-sensoriale in termini di facoltà conoscitiva, come per esempio vedere per ‘capire’: “vedo bene che mi sono sbagliato”; “non posso fare come tu vuoi: nonne vedo la ragione” (Vocabolario Treccani online).

Il termine in italiano si riferisce quindi al senso del tatto, si usa principalmente nel significato concreto di ‘toccare più volte e leggermente per verificare qualcosa’ e nel senso figurato di ‘provare qualcosa, testare qualcosa o qualcuno’, o anche di ‘scoprire, conoscere qualcosa o qualcuno’.

CONTINUA A LEGGERE

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020