JukeboxI 5 dischi italiani più belli del 2019

L’album labronico-americano dei Virginiana Miller, quello West Coast di Jovanotti. E, poi, le canzoni di Franco126, il rap di Priestess e la lettura rosanero dei Tame Impala di Di Martino



Foto da Facebook

VIRGINIANA MILLER
The unreal McCoy
Che disco, quello di Simone Lenzi e compagni. Un disco rock, progressive, americano. Letterario, suonato, pensato. Il più bel disco italiano dell’anno, e non solo italiano. E non solo di quest’anno.

JOVANOTTI
Jovanotti sulla Luna e Jova Beach Party
Il sodalizio non solo professionale tra Jovanotti e Rick Rubin ha prodotto il gioiello Jovanotti sulla Luna, di cui abbiamo scritto qui, e la canzone che apre l’EP Jova Beach Party: Prima che diventi giorno, il brano più West Coast di Lorenzo Cherubini.

FRANCO126
Stanza singola
Cantautore romano indie e pop allo stesso tempo. Flow della capitale, testi cantabili, ballad anni settanta, un gran bel disco.

PRIESTESS
Brava
La Rosalìa italiana è nata nel 1996 e si chiama Alessandra Prete da Locorotondo. R&B made in Apulia. Hip-hop d’autore.

DIMARTINO
Afrodite
Il disco post indie di Antonio Di Martino, cantautore palermitano dagli echi battistiani e battiatiani rivisitati però alla Tame Impala in maglia rosanero.

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