La memoria e l’attualità L’antisemitismo è una emergenza. Zingaretti e Salvini dovrebbero ripulire insieme la porta di Mondovì

Solo nel 2019 ci sono stati più di 250 episodi antisemiti. Canali Youtube che denunciano complotti giudaico-massonici e documenti falsi in cui si accusano gli ebrei di pedofilia. L’odio antiebraico non è un problema di destra o sinistra, ma un allarme per tutti

JANEK SKARZYNSKI / AFP

La giornata della memoria non basta più. Gli episodi antisemiti non sono solo una ferita del passato nazifascista, ma un’emergenza del presente. L’ultimo esempio a Mondovì (Cuneo) dove qualcuno ha disegnato una stella di David e scritto la frase «Juden Hier» (Qui c’è un ebreo), nella porta di casa di Lidia Beccaria Rolfi staffetta partigiana deportata nel campo di concentramento di Ravensbruck come oppositrice politica e testimone dell’Olocausto. La donna è morta nel 1996, ma in quella casa abita ancora il figlio Aldo. Il giorno prima, sulle pagine di un giornale locale, aveva ricordato l’opera della madre per far conoscere gli orrori della Shoah. «L’emergenza odio è colossale, palpabile in tutti i campi», ha detto. Esagera? Secondo il Centro di documentazione ebraica Contemporanea solo nel 2019 ci sono stati 251 episodi di antisemitismo in Italia, + 38% rispetto al 2018 (181).

Canali Youtube in cui si sostiene che c’è «un vero e proprio complotto giudaico massonico contro la Chiesa», mail inviate a enti ebraici in cui si scrive che: «gli ebrei hanno ucciso Gesù» o documenti pubblicati in Rete in cui si accusano gli ebrei di praticare la pedofilia. Ma anche ragazzi di un liceo del nord-est che hanno cambiato il testo della canzone Carote presentata dal cantante Nuela a X-Factor, con il ritornello: «Ebrei, ebrei, sono ebrei, li regalo a mio nipote, li mette nel microonde». Secondo Vox, l’Osservatorio Italiano sui diritti in Rete esistono almeno 200 profili Facebook e 300 siti fieramente antisemiti. Il 76% dei tweet analizzati in cui si parla di ebrei ha una connotazione negativa (15.196 su 19.952). E il 10% dei tweet sugli stranieri sono antisemiti: 4 anni fa erano l’1%.

L’antisemitismo in Rete è una realtà ed ebreo non è più una parola neutra. Troppo spesso è associata a stereotipi stupidi che ritornano ciclicamente. O peggio, non se ne sono mai andati via. Lo dimostra il sondaggio che ha condotto lo Euromedia Research per l’osservatorio sulle discriminazioni Solomon. L’8% degli intervistati pensa che gli ebrei si sentano superiori agli altri e il 7% ritiene che parlino “troppo” della Shoah. Addirittura l’11% crede che gli ebrei abbiano troppo potere nel mondo finanziario. Ma soprattutto l’1,3% ha risposto che l’Olocausto non è mai esistito. Uno su cento intervistati.

Forse l’istruzione non c’entra come dimostra il tweet di alcune settimane fa pubblicato da un professore dell’Università di Siena in cui riferendosi ai Protocolli dei Savi di Sion, ha affermato: «quanto accade oggi nel mondo è la prova evidente che sono veri». Peccato che si tratti di un falso documentale creato dall’Ochrana, la polizia segreta zarista, con l’intento di diffondere l’odio verso gli ebrei. Peccato per lui, perché anche a causa di questo tweet è stato sospeso dall’insegnamento. Se l’antisemitismo arriva nelle più alte cattedre del mondo universitario, perché ci stupiamo se il messaggio si diffonde nei bar, negli uffici, nei corridoi del liceo e nelle nostre tiepide case?

Bisogna chiedersi se la giornata della memoria sia abbastanza. Film, serie tv, pietre d’inciampo, le ultime testimonianze di chi ha vissuto i campi di concentramento ci ricordano ogni 27 gennaio l’orrore della Shoah. Ma spesso sono percepiti dagli studenti come riti laici. Permettono di pulirsi la coscienza e sensibilizzarsi per un giorno. Poi quello spirito muore, come una falena. E crescendo si continua a pensare che gli ebrei siano tutti ricchi e complottino tra loro per mantenere il potere. Il problema è proprio questo. Continuiamo a relegare l’antisionismo a un ghetto cronologico: una pagina della storia in bianco e nero. E invece è un’emergenza della quotidianità. Una fiammella ancora che potrà diventare incendio con il tempo giusto se qualcuno avrà l’audacia di soffiarci sopra. Ma attenzione a non commettere l’errore che rende il giorno della memoria un evento di parte: l’antisemitismo non è un un fenomeno di estrema destra. L’odio verso gli ebrei è una scemenza che va nella pre politica. Tradotto: un antisemita è uno stupido, punto. Un negazionista dell’Olocausto non deve essere nobilitato da una ideologia politica. Deve essere trattato per quello che è: al pari di un terrapiattista. Con tutto il rispetto per i terrapiattisti.

Ecco, per far capire che l’antisemitismo è una «montagna di merda», come diceva Peppino Impastato per la mafia, servirebbe un gesto eclatante di un politico che fa parlare di sé tutto il giorno anche quando citofona: Matteo Salvini. Invece di organizzare lodevoli ma âgée, conferenze stampa in cui si dichiara amico di Israele, perché non se ne va a Mondovì a cancellare la scritta antisemita e soprattutto la stella di David? Per far capire che tutta la politica è unita su questo fronte potrebbe accompagnarlo con rullo e pennello il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti. Sarebbe ben accolta anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che potrebbe fugare ogni dubbio di antisemitismo sul tweet ambiguo che ha scritto a marzo del 2019 contro il finanziere ebreo ungherese George Soros, usando parole scivolose: «Soros scende in campo per le elezioni europee finanziando con 200mila euro il partito di Emma Bonino. Un grande orgoglio per Fratelli d’Italia: tenetevi i soldi degli usurai». Anche Vito Crimi, il neo capo politico del Movimento Cinque Stelle potrebbe unirsi alla sua compagnia portando al suo fianco il collega senatore Lannutti che l’anno scorso fu indagato dalla procura di Roma per il reato di diffamazione aggravata dall’odio razziale in relazione a un tweet pubblicato sui Protocolli dei sette savi di Sion. Un bel gesto condiviso potrebbe aiutare a rasserenare il clima. Ma a una condizione: non fatelo il 27 gennaio.

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