Chiudete i social networkSoros contro Facebook: aiuta Trump, non è neutrale, a Zuckerberg va tolto il controllo della sua creatura

Il finanziere e filantropo americano interviene sul New York Times contro il gigante della Silicon Valley che non fa niente per evitare i guai combinati alle elezioni del 2016. È un editore, non una “piattaforma”, deve essere considerato responsabile di ciò che pubblica

«A cena la settimana scorsa a Davos, in Svizzera, mi hanno chiesto se pensavo se oggi Facebook si stesse comportando in modo più responsabile rispetto a quanto ha fatto durante le elezioni del 2016. La mia risposta è stata: “Per niente”». (…)
«Facebook è un editore, non un semplice moderatore neutrale o una “piattaforma”. L’approccio ragionevole impone che sia considerato responsabile dei contenuti che compaiono sul suo sito». (…)
«Parlando a un cocktail party a Davos il 22 gennaio, la Chief operating officer di Facebook Sheryl Sandberg ha ripetuto il solito cliché della Silicon Valley secondo cui Facebook sta cercando di fare del mondo un posto migliore. Ma Facebook va giudicato per quello che fa, non per quello che dice. Ripeto e riaffermo la mia accusa contro Facebook capitanato da Zuckerberg e Sandberg. Seguono entrambi un unico principio-guida: massimizzare i profitti indipendentemente dalle conseguenze. In un modo o nell’altro non devono essere lasciati al comando di Facebook».

(George Soros, sul New York Times).

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