PodcastStayOm! di Michele Dalai, dialoghi di intelligenza e di resistenza alla quarantena

Incontri a distanza, riflessioni, racconti, trucchi per superare le difficoltà. Sono colloqui a ruota libera che regalano un senso di libertà a chi ascolta: perché è vero che siamo confinati tra le mura di casa, ma la vita non si è fermata

Immagine tratta da Twitter

Non è vero che con il lockdown le nostre vite sono sospese. Tutto continua: in forme nuove, in spazi più ristretti e con meno persone vicino (almeno, dal punto di vista fisico). È quello che ogni giorno ci fa capire Michele Dalai, con il suo nuovo format: StayOm!.

Un gioco di parole che, spiega, è anche una scommessa: Om è la sillaba della meditazione, il viatico verso una nuova scoperta del mondo e di se stessi. Ma è anche un suono molto simile a “home”, la casa. Il risultato è “Stay Home” la raccomandazione più diffusa di questi giorni che diventa, con una piccola contorsione concettuale, anche un consiglio: rimani calmo, non spegnere il cervello, continua a pensare.

«Stay Om! è nato per caso, da un’esigenza», racconta. «Volevo sapere da alcune delle persone di cui amo lo spirito creativo e la libertà di pensiero, come stessero vivendo quel momento.
Era la seconda settimana di lockdown, il momento peggiore, e ho avuto bisogno di confrontarmi con loro». Poi è venuta l’idea: «Ho pensato che quelle chiacchiere potessero essere utili ad altri, il pensiero laterale lo è sempre. È stato strano, la musica sopra le sirene delle ambulanze, la speranza nel lutto, la leggerezza e il rifiuto di sospendere le nostre vite, di considerarle interrotte».
«Così abbiamo fatto 40 interviste tutte diverse a musicisti, artisti, scrittori, giornalisti, pubblicitari, attori. Abbiamo parlato di paura, angoscia, vita, musica, rabbia, sollievo, passato e futuro. Poi ci siamo fermati, in attesa che qualcosa cambiasse, pronti a fotografare un altro momento, quello che sta per arrivare». Insomma, sollievo per la mente e l’anima.

I dialoghi tra Michele Dalai e i suoi ospiti sono, a un tempo, un diario creativo della quarantena (promemoria: saranno giorni da ricordare, questi, nonostante ce ne si voglia liberare il prima possibile), un piccolo prontuario di idee e riflessioni, una collezione di esperienze.

A Stay Om hanno parlato in tanti, dedicato del tempo e dello spazio, ricordi, trucchi per la resistenza, consigli, immagini. Sono chiacchierate che diventano puntate monografiche, registrate con l’aiuto di Guido Bertolotti, «un bravissimo regista, con lui lavoro dai tempi di Ettore». Tutti insieme, inseguono l’ispirazione del momento. Lo si coglie: ascoltandole, il pensiero vaga – oltre le pareti domestiche, ben al di là di tutte le siepi possibili – e trova nuovi spazi e nuovi ripari.

Ogni puntata, per chi le volesse recuperare, si trova ora pubblicata nella libreria di Audible, con ascolto gratuito. Si comincia con un dialogo serrato con Gigi Datome, campione di pallacanestro, si prosegue con Matteo Soragna (ex cestista e ora telecronista), e via via con Martina Colombari, Saturnino, Frankie-Hi-NRG, Tito Faraci. Ce ne è per tutti.

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