Nuova geopoliticaL’acqua è l’emergenza del nostro tempo

La sicurezza idrica è fondamentale per lo sviluppo e il godimento dei diritti umani. Insieme all’energia, con cui è interdipendente, l’acqua è un bene che va garantito in termini di disponibilità e tutela

Aida Muluneh, The Shackles of Limitations, 2018. da WE World Energy n. 46

Il mondo ha sete. L’energia e l’acqua stanno diventando risorse sempre più incerte ed esigue. In tutto il mondo, miliardi di persone si trovano ad affrontare minacce crescenti per la propria salute e per le risorse alimentari vitali e a soffrire gli effetti cumulativi di numerose crisi. La crescita demografica e l’urbanizzazione stanno raggiungendo livelli senza precedenti, le notizie si diffondono sempre più velocemente e le speranze delle persone per una migliore qualità di vita aumentano, tuttavia questa condizione di sofferenza sta diventando sempre più intensa e cruenta. E, nel contempo, sta emergendo una nuova consapevolezza relativamente all’approccio ambientale necessario. 

Sul lungo termine, la pace, la dignità e un mondo più giusto dipendono da due elementi fondamentali: l’accesso alle opportunità di sviluppo e la tutela del mondo naturale. Per garantire lo sviluppo e proteggere la natura, dobbiamo agire nel rispetto reciproco e trovare un equilibrio sostenibile tra l’utilizzo di risorse naturali sempre più ambite e l’esigenza di salvaguardarle. 

L’acqua è una di queste risorse ed è diventata una merce rara, sia in termini di quantità che di qualità. A causa del suo utilizzo sconsiderato in ambito domestico, industriale e agricolo, risorse come fiumi, pozzi, falde acquifere, dighe e bacini idrici sono sottoposte a forti stress e si stanno rapidamente esaurendo. Mentre la domanda di acqua cresce, il suo approvvigionamento inizia a scarseggiare. Su scala mondiale  e locale, tuttavia, le nostre vite dipendono dalla disponibilità di acqua. Se non riusciremo a gestirla adeguatamente, condanneremo intere popolazioni a essere escluse dallo sviluppo e da un godimento equo dei diritti umani fondamentali. A livello collettivo e individuale, questo, anzi queste, sono nostre responsabilità.

Dobbiamo garantire la sicurezza idrica per tutti

Per assicurare l’accesso all’acqua, dobbiamo prima di tutto garantire la disponibilità e la tutela della risorsa stessa. Dobbiamo trovare il giusto compromesso tra i bisogni attuali di acqua e quelli futuri, trovando un equilibrio tra la domanda di acqua e le restrizioni dovute allo stress idrico. Garantire le risorse significa, inoltre, trovare le risorse idriche aggiuntive necessarie per soddisfare la domanda e mantenere nel tempo tale equilibrio. A questo scopo, possiamo contare sull’ingegno e sulla capacità dell’uomo di innovare e trovare continuamente nuove soluzioni. 

Innanzitutto bisogna adottare soluzioni tecniche. In futuro, dovremo cercare l’acqua trivellando più in profondità, dovremo trasportarla su distanze maggiori, immagazzinarla più a lungo e purificarla in maniera più efficiente. Svilupperemo soluzioni nuove, più economiche e più avanzate, come un uso maggiore della desalinizzazione e il riutilizzo delle acque reflue. 

L’energia e l’innovazione digitale saranno fondamentali per garantire la sicurezza idrica. Le tecnologie digitali, come sensori, sistemi di controllo remoto, previsioni meteorologiche, elaborazione dei dati, realtà aumentata, ottimizzazione dei processi e tutti i tipi di applicazioni mobili, ci consentiranno di intervenire sull’intero ciclo dell’approvvigionamento idrico e di trattamento delle acque reflue. Dobbiamo utilizzare più efficacemente le reti wireless, l’elaborazione dei dati, l’Internet delle cose, il cloud, la blockchain, per gestire non solo l’acqua, ma anche gli impianti igienici, i rifiuti, l’aria e l’energia. 

La rivoluzione digitale coinvolgerà maggiormente i cittadini nel processo decisionale e rafforzerà la fiducia in una democrazia realmente locale e partecipativa. Dobbiamo tuttavia fare attenzione a non dimenticare di coinvolgere le persone. L’innovazione tecnologica, inoltre, fornirà una straordinaria fonte di acqua dolce per uso agricolo e industriale. I progressi tecnologici ci consentiranno di sviluppare rapidamente nuove soluzioni più intelligenti, più efficienti, più rispettose dell’ambiente, più sostenibili e più eque. Ma oltre alle tecnologie sviluppate dall’uomo, c’è anche la necessità, anzi l’obbligo, di intraprendere un’azione politica. L’acqua non è solo uno dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. La sicurezza idrica globale è ormai un elemento integrante della sicurezza nazionale e della politica estera di ogni paese. 

I tre pilastri della gestione delle risorse idriche

Possiamo pensare alla gestione dell’acqua come a un edificio sostenuto da tre pilastri: governance, finanza e conoscenza. Questi tre pilastri devono essere solidi per garantire che ogni goccia d’acqua sia utilizzata al meglio. Per migliorare l’efficienza, è necessario superare il concetto di gestione integrata delle risorse idriche, che rappresenta un approccio verticale al ciclo dell’acqua. La gestione integrata deve essere affiancata da una visione orizzontale, che tenga in considerazione il legame fondamentale tra acqua, energia, cibo, salute ed educazione, applicando il concetto di “Five Fingers Alliance” (alleanza delle cinque dita). Si tratta di un nuovo approccio che consente finalmente di attuare, a livello nazionale e locale, politiche di sviluppo senza segmentazioni o isolamento e senza contrapporre ciascuna delle cinque “dita” alle altre, riconoscendole come interconnesse, anziché in conflitto.

Secondo questa visione, l’espansione di una città o la costruzione di una scuola devono avvenire contemplando tutti questi cinque fattori fondamentali, piuttosto che concentrandosi su uno di essi a discapito degli altri. 

Il diritto all’acqua, così facilmente proclamato ma così difficile da garantire, sarà il filo conduttore dell’azione collettiva e delle politiche per la sicurezza dell’acqua. 

Acqua ed energia, diritti e interdipendenza

Il diritto all’acqua e il diritto all’energia richiedono un approccio comune poiché i giorni dell’acqua e dell’elettricità facilmente reperibili sono terminati. Oggi, l’estrema importanza dell’acqua e dell’energia per lo sviluppo umano, economico e sociale è fuori discussione. Entrambe sono indispensabili per soddisfare i bisogni fondamentali dell’umanità: salute, cibo e istruzione. Esiste inoltre una forte interdipendenza tra acqua ed energia: l’acqua è fondamentale per la produzione di energia pulita e l’energia è essenziale per assicurare la fornitura di acqua. Quando il costo dell’energia è troppo alto, il costo dell’acqua diventa insostenibile. Per garantire a tutti l’accesso all’acqua, è quindi indispensabile analizzare l’attuale gestione energetica e idrica. Per promuovere un approccio comune alla gestione idrica ed energetica, il Consiglio mondiale sull’acqua fornisce cinque raccomandazioni:

1 – L’accesso all’energia e l’accesso all’acqua dovrebbero avere pari importanza ed essere entrambi garantiti a livello internazionale, nazionale e locale

2 – Il finanziamento dell’acqua e dell’energia, nel loro insieme, dovrebbe essere considerato come una delle priorità per uno sviluppo sostenibile ed equo per gli esseri umani e la natura

3 – La pianificazione urbana e rurale dovrebbe tenere in considerazione l’acqua e l’energia nel complesso e nello stesso ambito

4 – L’elettricità e le risorse idriche dovrebbero essere entrambe considerate come energie rinnovabili. Il riciclaggio e il riutilizzo dell’acqua dovrebbero essere un obbligo legale

5 – La governance combinata dell’acqua e dell’energia dovrebbe essere promossa a tutti i livelli per dare concretezza e priorità all’accessibilità e alla sostenibilità delle forniture.

Ci stiamo avvicinando al 9° Forum mondiale dell’acqua che si svolgerà a marzo 2021 a Dakar, organizzato congiuntamente dal Consiglio mondiale sull’acqua e dallo Stato del Senegal. Cogliamo questa occasione per lavorare insieme. Invito la grande comunità del settore dell’energia a unirsi alla comunità del settore idrico per trovare soluzioni comuni e dare risposte al mondo: i popoli hanno bisogno del nostro impegno comune per migliorare le condizioni del pianeta. Si tratta di un’emergenza reale.

WE – World Energy n. 46

L’autore è Presidente del World Water Council dal 2018, dopo due precedenti mandati dal 2005 al 2012. Dal 1991 al 2019 ha ricoperto i ruoli di Direttore generale, Amministratore delegato e successivamente di Presidente della Società di approvvigionamento idrico di Marsiglia (SEM). Nel 2003 è stato insignito della Legion d’onore francese.

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