La grafica EurostatQuali sono i Paesi europei con più lavoratori precari

La Croazia ha la quota più alta: 5,8 per cento rispetto al totale. L’Italia è il quinto Paese in classifica (3,4) in fondo Repubblica ceca e Romania (entrambe allo 0,2)

Circa 40 milioni di europei hanno perso il lavoro a causa della pandemia. Molti di questi sono i precari che hanno un contratto di lavoro non superiore ai tre mesi. Nel 2019 erano il 2,3 per cento dei lavoratori tra i 20 e 64 anni nell’Unione europea. Tra gli Stati membri dell’Unione europea, la Croazia ha avuto una delle quote più alte di occupazione precaria dal 2012. Tuttavia, dopo aver raggiunto il picco nel 2016 (8 per cento) questa quota è gradualmente diminuita, raggiungendo il 5,8 per cento nel 2019.

Altri paesi dell’UE che hanno registrato le quote più elevate di lavoro precario nel 2019 sono stati la Francia (5 per cento), la Spagna (3,8), il Belgio (3,6) e l’Italia (3,4). Nella parte bassa della classifica Repubblica Ceca e la Romania hanno registrato la percentuale più bassa di occupazione precaria (entrambe dello 0,2 per cento).

Tra tutte le attività economiche i settori del commercio all’ingrosso, al dettaglio, trasporti, alloggio e ristorazione hanno avuto le fluttuazioni più marcate del numero di dipendenti precari

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