Corona EconomyLa fila per la cassa integrazione, e per Villa Pamphili

Nell’edizione di oggi della newsletter dedicata al lavoro: i problemi dell’Inps con gli ammortizzatori sociali, gli appuntamenti degli Stati Generali, gli esami di maturità, gli ultimi dati sul buco dell’occupazione e la crisi cronica di Anpal. Mentre il presidente Parisi ha pensato bene di tornare in Mississippi fino all’8 luglio. In business class

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CASSINTEGRATI
Lista d’attesa Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha detto che, come promesso, tutte le domande di cassa integrazione «regolarmente ricevute» sono state pagate entro venerdì. Ma sarebbero 656mila quelli ancora in coda, che da marzo aspettano di ricevere l’ammortizzatore previsto dal decreto Cura Italia. C’è anche chi parla di oltre 1 milione in attesa. Ma molto dipende anche dall’invio del modello Sr41: finché non è concluso l’iter, con eventuali correzioni, si può dire che la domanda non è stata «regolarmente» presentata, e ricevuta.

Tappare i buchi Eppure non è questo il problema più grave per la cassa integrazione. Potrebbe essere necessario infatti aggiungere presto 5 miliardi di euro ai 21 già stanziati per riuscire a coprire tutto il periodo fino al 17 agosto, giorno in cui dovrebbe scadere, salvo nuove proroghe, il divieto di licenziamento. Intanto, nei prossimi giorni è atteso un decreto che consentirà alle imprese che hanno già utilizzato le prime 14 settimane di cassa di utilizzare subito le altre quattro settimane senza dover aspettare il 1 settembre. Con una postilla: le imprese che non rispettano le scadenze sulle pratiche dovranno pagarsela da soli.

Incognite Poi bisogna capire che fare dopo. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto che la cassa venga prorogata fino a fine anno. Il Movimento 5 Stelle vorrebbe prorogare fino a dicembre 2020 sia il divieto di licenziamento sia la cassa integrazione, utilizzando i 20 miliardi del programma europeo Sure. Confindustria teme che venga prorogato solo il blocco dei licenziamenti, mentre la cassa potrebbe finire prima. Il Mef frena, anche perché per l’estensione servirebbero 36 miliardi di euro. Quasi il doppio del Sure.

Intanto… Restano ancora in attesa quelli che hanno chiesto la cassa in deroga del decreto Cura Italia in mano alle Regioni. E non solo per le complicazioni burocratiche, ma perché sono finiti i soldi. Nel Lazio mancano almeno 35 milioni, in Campania 40. Da giorni si attende il terzo decreto con i nuovi fondi da parte del ministero del Lavoro.

Proposte di riforma Il piano per il rilancio presentato da Vittorio Colao prevede «l’abolizione divieto di cumulo additivo tra retribuzione e trattamento di cassa integrazione». Una proposta che avevano già fatto Emanuele Ciani, Maurizio Del Conte e Andrea Garnero, condizionando la cig all’erogazione di formazione. Ma qui servirebbero le politiche attive, nota dolente nel sistema italiano.

E poi ci sono i furbetti Secondo Huffpost 2.143 aziende hanno fatto richiesta della cig Covid tra aprile e maggio pur non avendone diritto né bisogno. Il Fatto Quotidiano parla di 2.549. Insieme a migliaia di assunzioni retrodatate, negli scorsi due mesi è arrivata all’Inps una raffica di iscrizioni di nuove aziende: numeri incompatibili con il lockdown. E poi ci sono i lavoratori che, come racconta Business Insider, hanno scoperto solo con la busta paga di essere stati messi in cassa integrazione.

 

TUTTI A PALAZZO
Un piano di troppo Dopo i vertici con i leader europei, gli Stati Generali dell’Economia proseguiranno per tutta la settimana. Oggi ad aprire la giornata sarà Vittorio Colao che, con una delegazione della sua task force, illustrerà il piano già consegnato al governo. La giornata sarà poi dedicata agli incontri con i sindacati, a quali Conte spiegherà invece il suo piano diviso in nove capitoli. A chiudere la giornata, la Conferenza delle Regioni e Anci. Domani dovrebbe toccare alle associazioni di imprese, coop e banche.

Italia veloce La ministra De Micheli ha consegnato a Conte un progetto per il rilancio delle infrastrutture da 200 miliardi. “Ogni italiano deve vivere a meno di un’ora dall’alta velocità”, dice. Oggi intanto gli aerei torneranno a volare pieni, senza obbligo di distanziamento, ma niente bagagli a mano a bordo. Deroghe anche per i bus.

Italia senza figli Il governo ha varato il Family Act voluto dalla ministra Bonetti. Tra le misure, l’assegno unico universale per i figli fino a 18 anni, congedi, agevolazioni per le giovani coppie e incentivi per le mamme lavoratrici. Ma la partita sulle coperture è molto complessa. E l’impegno politico di erogare l’assegno unico dal primo gennaio è tutto da costruire.

In vacanza, anzi no Mentre il governo spinge ad andare in vacanza per far ripartire il turismo, cresce il consenso intorno alla proposta di tenere le fabbriche aperte anche ad agosto per compensare i mesi di lockdown. Si dovrà discutere un nuovo calendario con lavoratori e sindacati.

D-Day Oggi ripartono eventi e congressi, centri termali, sale scommesse e fiere. Aprono pure i centri estivi per bambini, ma soprattutto si rimette in moto il mondo dello spettacolo, con cinema e teatri che torneranno ad alzare il sipario. Per le discoteche, il governo ha chiesto di aspettare fino al 14 luglio, ma in alcune regioni – dalla Sicilia alla Puglia – si potrà tornare a ballare già oggi. Intanto, i lavoratori della musica hanno lanciato la campagna #SenzaMusica per chiedere al Parlamento di prendere in esame gli emendamenti proposti nel decreto rilancio «a oggi ignorati».

Notte prima degli esami Oggi le scuole superiori riaprono le porte ai professori, che dovranno estrarre la lettera con cui iniziare gli esami di maturità da mercoledì 17. Ma resta l’incognita dei presidenti di commissione. In Lombardia è stato necessario precettare anche presidi delle medie e insegnanti giovani. Intanto in Francia oggi riaprono tutte le scuole con frequenza obbligatoria.

 

ETERNA MANOVRA
E io pago Dovrebbe arrivare a breve a una terza richiesta al Parlamento di un ulteriore scostamento di bilancio da 10 miliardi. Il costo finale si aggirerebbe così attorno agli 85 miliardi e solo per il 2020. Più o meno l’equivalente di tre manovre di bilancio. Ma il conto poi andrà pagato.

Crisi infinite Il piano presentato da ArcelorMittal per l’ex Ilva è «inaccettabile», hanno detto i ministri Patuanelli, Gualtieri e Catalfo ai sindacati. Ma il governo non sembra avere ancora un piano B per l’acciaieria se l’azienda dovesse andare via. L’ad di Mittal Italia, comunque, ha chiesto un incontro con Invitalia per avviare la trattativa. E il governo ha dato l’ok al co-investimento, ma secondo l’accordo di marzo. Per Alitalia, invece, sarebbero in arrivo la newco e altri 3 miliardi, con la possibile integrazione di alcuni asset di Air Italy. C’è già l’accordo sui vertici: Roberta Neri presidente, Fabio Maria Lazzerini ad.

Politiche attive cercasi Intanto è sempre più teso il clima all’Anpal. Linkiesta ha raccontato della lettera inviata dalla direttrice generale Nicastro, che smentisce il presidente Mimmo Parisi sulla rendicontazione delle spese pazze da oltre 160mila euro. Inoltre, sia dall’Anpal sia dalle Regioni, è arrivato lo stop allo sviluppo della sua app per l’incrocio di domanda e offerta. Parisi, nel frattempo – non invitato agli Stati Generali – è tornato in Mississippi (in business class, ovviamente). Rientro previsto: 8 luglio. Mentre arrivano notizie di chat infuocate dei Cinque Stelle contro il prof portato in Italia da Di Maio.

Do ut des Da questo pomeriggio, fino al 13 agosto, commercianti, artigiani e piccoli imprenditori con ricavi fino a 5 milioni di euro potranno richiedere all’Agenzia delle entrate i contributi a fondo perduto del decreto rilancio, a patto che ad aprile abbiano subito un calo del fatturato di almeno un terzo. Ma oggi cominciano anche le prime scadenze fiscali, a partire dal versamento dell’acconto Imu.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Bollettino di guerra Secondo le “Prospettive per l’economia italiana” dell’Istat, le unità lavorative annue (Ula) nel 2020 si ridurranno del 9,3 per cento. Parliamo di oltre 2,2 milioni di posti di lavoro in meno. L’istituto di statistica ha registrato nel primo trimestre 101mila occupati in meno, con un calo del 13% dei nuovi contratti per i giovani. Su Il Sole 24 Ore, un’analisi sulle categorie più a rischio.

Nei ghetti Annunciata tra lacrime e allarmismi, i risultati della regolarizzazione dei lavoratori migranti sono scarsi. Finora le domande sono state 13mila, altre 6mila sono in arrivo. Ma siamo lontani dai 220mila previsti. Intanto nel ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia, questa settimana un migrante è morto tra le fiamme: è il quarto in un anno e mezzo.

Pedalare! Deliverance Milano ha raccontato che un rider è stato fermato dalla polizia perché voleva salire con la bicicletta sul treno per tornare a casa. Dal 3 giugno, Trenord ha vietato infatti di salire sui treni con le bici. Una norma subito accusata di essere “discriminatoria” che ha portato in piazza diversi fattorini.

Lavoro nascosto I conducenti francesi di Uber hanno chiesto all’autorità di protezione dei dati di costringere la società a consegnare i propri dati personali. «Uber paga i lavoratori per la guida ma nega i salari per i dati che producono. Miriamo a rendere visibile questo lavoro digitale», dicono i sindacati.

Senza scrivanie L’assemblea dei giornalisti di Repubblica ha rimandato al mittente il piano di riorganizzazione presentato dal direttore Maurizio Molinari. Il piano prevede scrivanie non più personali, ma trasformate in docking station, consentendo il collegamento a chiunque abbia un computer collegato al sistema editoriale.

Finalmente una buona notizia Ikea sta trattando con i governi di nove Paesi per restituire i fondi anti-crisi ricevuti per il sostegno ai lavoratori. In Belgio, Irlanda, Portogallo, Spagna e Stati Uniti la situazione è andata meglio di quanto previsto.

 

IL CASO La Harvard Business Review ha pubblicato un articolo che racconta come in Svezia un consorzio di società e organizzazioni private abbia messo in piedi un sistema per la riqualificazione dei lavoratori licenziati a causa della crisi Covid per rispondere subito alle esigenze del mercato. In centinaia sono già stati ricollocati. Speriamo lo leggano anche a Villa Pamphili.

 

PROMEMORIA Dopo una settimana di sperimentazione in quattro regioni, la app Immuni da oggi debutta in tutta Italia. Bending Spoons, la società che l’ha creata e fornita al governo, terrà una sessione di domande e risposte su Reddit dalle 10.30.

 

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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