Ricominciamo Codogno riparte anche con la ristorazione

Da venerdì 26 giugno, alla Villa Biancardi della cittadina che per prima ha subìto il dramma del virus, si faranno una serie di cene a quattro mani. Primi ad alzare le padelle Walter Baggi e Simone Salvini, noto volto televisivo e ambasciatore del cibo empatico e pacifico

A Codogno, paese diventato noto nel mondo per il primo caso di Covid 19 scoperto in Italia, è tempo di ricominciare. E nella sua villa più prestigiosa, Villa Biancardi, è il momento di ripartire con le serate dedicate a cibo e musica.

Il maestoso edificio in stile Liberty del 1900, da sempre luogo di attrazione e patrimonio di grande valore storico, culturale e architettonico della piccola cittadina lombarda, è sempre stato il luogo deputato a cene ed eventi, che per fortuna anche in questa strana estate del 2020 potranno avere luogo anche qui.

Il 26 giugno, infatti, si inaugurano le cene a quattro mani con lo chef Walter Baggi e tanti colleghi, che si susseguiranno nei venerdì estivi per menu degustazione da assaporare sotto le stelle ascoltando musica.

Il primo ospite ai fornelli sarà Simone Salvini, noto al pubblico televisivo per tanti programmi e per una celebre imitazione di Maurizio Crozza. Lo chef per l’occasione proporrà un menu creativo dai sapori gentili, tra ingredienti insoliti e incursioni nel territorio. Le proposte sono un omaggio alla voglia di riprendere in mano la nostra vita, ma su nuovi presupposti, più sicuri per l’essere umano, più rispettosi di ciò che ci circonda. Le portate selezionate hanno il potere di nutrire e soddisfare non solo il palato, ma anche l’anima, come sempre succede nella cucina di questo cuoco-filosofo, attentissimo al mondo vegetale e al non spreco.

Patrizia Virgone con la sua arpa accompagnerà i commensali nel percorso di degustazione.

La cena sarà ovviamente servita nel massimo rispetto delle norme attuali, per garantire il più possibile la sicurezza, ed è quindi a posti limitati. Si può prenotare al sito dell’organizzazione

Parte del ricavato della serata sarà devoluto all’associazione GVV, un gruppo storico di volontarie locali dove operava assiduamente anche la nonna di Matteo Biancardi, proprietario della villa.