La grafica EurostatLa Polonia e la Cechia sono gli unici due Paesi europei a produrre carbon fossile

Nel 1990 tredici Stati membri dell'attuale Unione europea a produrlo. Anche il consumo è calato sensibilmente negli anni

Nel 1990 tredici Stati membri dell’attuale Unione europea producevano carbone duro. Nel 2019 il numero si è ridotto a due: Polonia (61,6 milioni di tonnellate) e Repubblica Ceca (3,4 milioni di tonnellate).

Il consumo interno di carbon fossile nell’Unione è diminuito costantemente negli anni ’90 e si è poi stabilizzato a circa 300 milioni di tonnellate per quasi un decennio. Dopo un forte calo e una breve ripresa tra il 2008 e il 2011, i consumi hanno continuato a diminuire. Nel 2019, il consumo di carbone è stato del 55% inferiore al livello di 390 milioni di tonnellate nel 1990.

Anche la produzione di carbon fossile nell’UE è diminuita di anno in anno. Nel 2019 la produzione si è attestata a 65 milioni di tonnellate, il 9% in meno rispetto al livello del 2018 e il 77% in meno rispetto ai 277 milioni di tonnellate nel 1990.

Leggi il rapporto completo sul sito di Eurostat

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