Si può fareIl pensiero positivo aiuta a superare problemi che sembrano insormontabili. Come il razzismo

Oprah Winfrey è la prima miliardaria afroamericana che si è fatta da sé. Per riuscirci ha creduto nelle sue qualità, non si è lasciata abbattere dalle circostanze e dalle avversità. Anche quando tutto sembrava perduto

Afp

Negli Stati Uniti, all’interno dell’attuale dibattito sul razzismo c’è un’espressione che continua a essere utilizzata: “razzismo sistemico”. Alcuni commentatori sostengono addirittura che la situazione che gli afroamericani si trovano ad affrontare oggi è più o meno la stessa di sempre. Se questo è vero, la domanda da porsi allora è la seguente: quali sono gli effetti di un tale messaggio? Le persone si scoraggiano quando sentono dire: «Se non si ha successo, è colpa del razzismo o del capitalismo – e non si avranno possibilità fino a quando il sistema non verrà cambiato alla radice».

Anche questo non è vero. Ci sono esempi di persone che, nonostante tutto, hanno ottenuto successo. E dovremmo parlare di più di tali realtà: modelli come Oprah Winfrey, che è nata in una famiglia povera, eppure è arrivata ai vertici della società.

Secondo Forbes, Oprah Winfrey è una delle 10 donne che si sono fatte da sole (delle vere e proprie self made women) più ricche d’America. E il suo nome è certamente il più famoso ad apparire in questa illustre classifica. Unicamente grazie ai propri sforzi, nessuna donna americana è mai riuscita a raggiungere lo stesso livello di fama di Oprah.

La carriera di Oprah è iniziata nel 1976 in un’emittente televisiva di Baltimora. Le fu dato l’incarico di visitare ogni giorno un quartiere diverso di Baltimora per intervistare la gente del posto. Purtroppo, dopo soli otto mesi, perse la co-conduzione del programma e venne degradata a “reporter del fine settimana”, che, per sua stessa ammissione, era la posizione più bassa nella gerarchia della redazione. Tra le fondamentali storie che Oprah fu allora chiamata a raccontare, c’era anche la festa di compleanno di un pappagallo che viveva nello zoo della città. Ma almeno poteva dire di fare ancora parte della redazione. Quando venne scelta come conduttrice di un nuovo show mattutino, “People Are Talking”, sentì di avere toccato il fondo. Il suo capo, all’epoca, ricorda così quel momento: «Voleva davvero diventare una giornalista. Sapeva che in quel momento i notiziari erano l’unica cosa che contava in televisione. Per lei essere confinata in un talk show mattutino per casalinghe rappresentava un fallimento. Si mise a piangere. “Ti prego, non farmi questo”, implorò. “È il peggio del peggio”. Ma quello che le stavo offrendo era un lavoro vero e, francamente, non avevo altra scelta». Oprah finalmente accettò di condurre quel talk show, ma lasciò l’ufficio del suo capo in lacrime.

Oprah seppe però sfruttare al meglio la situazione. Con il senno di poi, quella che sembrava una retrocessione si è rivelata una grande opportunità per dare avvio alla sua carriera. La prima puntata di “People Are Talking” venne trasmessa il 14 agosto 1978: dopo aver intervistato due attori della sua soap opera preferita, “All My Children”, Oprah disse di sentirsi come se avesse finalmente trovato il suo posto in televisione. «Sono andata in onda, e sapevo bene quello che dovevo fare… Non c’è altro da dire. Questo è quello per cui sono nata… Mi sembrava di rinascere. Era tutto così naturale…». Il suo show ha avuto un tale successo che ben presto è stato ritrasmesso da altre emittenti in tutto il paese.

Il suo show ottenne gli ascolti più alti quando trattava di argomenti legati al sesso. Ma il pubblico rispose con entusiasmo anche quando i temi della puntata riguardavano le diete alimentari o i problemi di coppia. In seguito Oprah ha riflettuto in modo critico sul tipo di show con cui aveva inizialmente avuto tanto successo: «Sono stata colpevole di fare TV spazzatura e non pensavo nemmeno che fosse spazzatura», ha ammesso una volta.

La Winfrey volle poi elevare i suoi programmi concentrandosi su tematiche più impegnative, tra cui, ad esempio, la promozione di libri. Gli ascolti erano importanti, ma altrettanto importante era la sua immagine: non voleva più essere associata alla “televisione spazzatura”.

Incominciò a vedersi più come un “guru motivazionale”. Alla fine degli anni Novanta, Oprah diede avvio a una serie dal titolo “Change Your Life”. Si pose come l’incarnazione del sogno americano: una donna che ha superato un’infanzia difficile e fatta di abusi, creando una carriera senza precedenti, diventando la prima miliardaria afroamericana al mondo che si è fatta da sé. La sua storia ha ispirato milioni di persone, non solo in America, ma anche in molti altri paesi dove il suo show è stato trasmesso. Il successo di Oprah e dei suoi seguaci dimostra quanta forza abbia il “pensiero positivo”. Le persone si sono lasciate attrarre felicemente dal suo messaggio: «Se posso farlo io, puoi farlo anche tu!».

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