Prime volteIl Premio LUX per il miglior film europeo sarà assegnato anche dal pubblico

Il cambiamento è stato annunciato alla Mostra del Cinema di Venezia dalla presidente della Commissione cultura Sabine Verheyen. Le pellicole in concorso passeranno da tre a cinque, ma la nuova composizione ci sarà solo a partire dal 2021

Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha scelto il palcoscenico della Mostra del Cinema di Venezia per annunciare un grande cambiamento al premio cinematografico che assegna ogni anno. Si chiamerà “LUX – Premio del pubblico per il cinema europeo”.  Il nuovo nome è lungo, ma esaustivo, ammettono Sabine Verheyen, presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Mike Downey, Presidente della European Film Academy, Claude-Eric Poiroux, direttore generale di Europa Cinemas e Doris Pack, coordinatrice LUX.

Il premio europeo, finora assegnato esclusivamente dal Parlamento, verrà decretato anche dagli spettatori. La distribuzione dei titoli, che verranno rivelati il 13 dicembre all’European Film Awards di Reykyavik, occuperà una finestra di 4 mesi, nella quale sarà possibile esprimere la propria preferenza sull’apposito sito. Tutti i film saranno quindi resi disponibili nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea, e il vincitore riceverà uno speciale adattamento per rendere l’opera fruibile ai non vedenti.

Il regolamento viene ridefinito per «dare nuovo respiro alla cultura europea». Nell’anno più nero per il cinema mondiale, il premio LUX invita a tornare in sala con un rinnovato entusiasmo. «Un passo avanti per accorciare le distanze» ha dichiarato David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, nel suo video discorso inviato alla Mostra del cinema. A partecipare all’assegnazione del premio sarà anche l’European Film Academy, presieduta da Wim Wenders, e da Europa Cinemas. 

A cambiare è anche il numero di film in concorso. Da tre a cinque, ma la nuova composizione ci sarà solo a partire dal 2021. Quando, si spera, l’industria cinematografica potrà essersi risollevata dalla crisi. Il rinnovato premio LUX si affida quindi al pubblico, ma cerca soprattutto di intercettare le nuove generazioni. «Le battaglie per il clima ci raccontano una gioventù agguerrita» ha dichiarato Sabine Verheyen. Per parlare a loro serve «varietà di generi e stili», rimanendo però fedeli ai temi portanti del cinema europeo. «Finora – ha proseguito – i film del Premio LUX hanno fatto da eco emotivo al nostro lavoro politico sull’ambiente, le migrazioni, la lotta alla povertà e alle disuguaglianze, nonché sulla democrazia e il pluralismo. Ora, continueremo questo lavoro con partner influenti e straordinari per portare il Premio ad un livello ancora superiore». 

Nel momento in cui Disney sceglie di non distribuire in sala il suo ultimo Blockbuster, “Mulan”, uscito invece in streaming, l’Europa pensa a un futuro ancora saldo al grande schermo. «Il cinema europeo post-covid – ha dichiarato Mike Downey – parte da qui, dal Festival di Venezia».

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta