Quesiti linguisticiQual è la differenza tra “qualifica” e “qualificazione”? Risponde la Crusca

Uno dei termini è usato di più nei contesti sportivi. Ma in molti altri casi le due parole sono interscambiabili e non temono la concorrenza l’una dell’altra

Stuart Franklin / POOL / AFP

Tratto dall’Accademia della Crusca

Alcuni lettori ci chiedono se l’uso di qualifica invece di qualificazione, molto esteso nel linguaggio sportivo, sia corretto o meno.

Risposta
Qualifica e qualificazione sono due parole corradicali, nel senso che discendono dalla stessa base, il latino quāle(m), che ha prodotto, in epoca medievale, il verbo qualificāre e il sostantivo qualificatiōne(m). Da quest’ultimo si è formato, nel XVI secolo, qualificazione, mentre qualifica proviene dal verbo italiano qualificare e risale al XVIII secolo.

Tale schema derivativo è quello proposto da importanti dizionari, quali il Vocabolario Treccani, lo Zingarelli, Il DISC e il GRADIT. Anna M. Thornton, invece, ritiene che diverse forme in -a (tra cui qualifica) non derivino dal verbo corrispondente (con il meccanismo della suffissazione zero), ma siano piuttosto forme accorciate dei sostantivi in -zione (nel caso specifico qualificazione), che sono sempre attestati molto tempo prima (A. M. Thornton, Conversione in sostantivi, in Grossmann-Rainer 2004, pp. 518-520); resta però da capire perché, come afferma la studiosa, talvolta vi è una coincidenza semantica tra i due allotropi, mentre talaltra (pensiamo, per esempio, alla coppia classifica/classificazione) vi è una divaricazione dei significati.

Anche nel nostro caso, nei principali dizionari italiani alle voci qualifica e qualificazione troviamo uno spettro semantico abbastanza diversificato e non coincidente. Per quanto riguarda qualifica, le principali definizioni sono le seguenti: 1. Qualità o insieme di qualità che si attribuiscono a una persona; 2. Titolo che rispecchia il ruolo sociale o le mansioni lavorative di una persona.

Per quanto riguarda qualificazione, il significato generico “Il qualificare, il qualificarsi”, assume significati specifici in alcuni linguaggi settoriali, tra cui il diritto e lo sport. E siamo così arrivati ai quesiti che ci sono giunti, i quali si riferiscono, appunto, al linguaggio sportivo e chiedono se sia accettabile l’uso di qualifica come sinonimo di qualificazione.

CONTINUA A LEGGERE

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta