La Juventus si riordina«Il mondo non vede l’ora di giudicare le sconfitte di Pirlo», la conferenza stampa di Andrea Agnelli

Il numero uno del club bianconero ha parlato dopo l’assemblea dei soci svolta questa mattina alla Continassa. Ha annunciato la riorganizzazione della struttura societaria: Fabio Paratici non solo è confermato, ma anche promosso a Managing director dell’Area Football, con responsabilità diretta della prima squadra. E al suo fianco ci sarà Federico Cherubini nel ruolo di Football director

Miguel MEDINA / AFP

«Questo è stato un anno agrodolce sia sul campo che fuori dal campo con grandi risultati e delusioni inaspettate». Lo ha detto Andrea Agnelli nella conferenza stampa successiva all’assemblea dei soci della Juventus conclusasi questa mattina alla Continassa.

Dalla sala “Gianni e Umberto Agnelli” dell’Allianz Stadium il numero uno bianconero ha spiegato che «l’assemblea di oggi è stata fatta in modalità virtuale, vista la curva dei contagi ci è sembrato doveroso convocarla in modalità virtuale».

Durante la conferenza stampa Andrea Agnelli non ha parlato solo di Juventus, ma dell’intero movimento calcistico europeo, in quanto presidente della European Club Association: «Aver completato i campionati principali è un grandissimo risultato e anche aver portato a termine le due competizioni europee principali. Non nascondo che c’è anche interesse economico. Abbiamo delle stime che iniziano ad essere più precise, di maggiore attualità rispetto all’Assemblea dell’Eca di un mese fa. Gli impatti di questa situazione li potremo calcolare nell’autunno 2021, ma dalle stime abbiamo già individuato una perdita di ricavi totale per il sistema calcio tra i 6 e gli 8 miliardi».

Numeri che hanno un riflesso nel calciomercato: «Abbiamo visto l’impatto sulla campagna trasferimenti durante la finestra estiva. Per la prima volta il fatturato del calcio europeo è in forte decrescita. Le stime portano a ipotizzare che circa 360 club avranno bisogno di un aumento di capitale nei prossimi mesi per un totale di circa 6 miliardi».

Ma sarà un’occasione per cambiare, per aggiornarsi e battere nuove strade: «Devo dire che ci sono delle opportunità, dei cambiamenti tecnologici e dei punti di forza del settore. Dobbiamo gestire quest’anno rivedendo le strategie di crescita. Abbiamo del business attraverso piattaforme Ott come UEFATv e la LigaSportsTv».

Parlando della la Serie A, invece, il vero nodo è quello che riguarda il possibile ingresso di un fondo d’investimento nella Lega, un fondo che acquisti una quota del campionato. «La Lega – ha detto Agnelli – ha dato un mese di tempo per analizzare la proposta di Cvc. Personalmente auspico che questo lavoro porti all’ingresso di terzi sulla parte di gestione. Io frequento più o meno volentieri da dieci anni via Rosellini e in questi anni non è cambiato niente. Chiaro che auspico l’ingresso di Cvc, di cui non avremmo bisogno se noi fossimo persone normodotate».

Per la crescita dell’intero campionato italiano, infatti, il numero uno bianconero sottolinea l’importanza di creare maggiori connessioni tra le società, come è stato fatto con Milan e Inter durante l’incontro nella sede rossonera.

«In dieci anni da presidente della Juventus – ha spiegato Agnelli – ho visto una condivisione di interessi con questi due club. Se lavoriamo assieme la crescita del sistema credo sia più probabile. Sono grato a Zhang e al fondo Elliott e poi al management che esprimono entrambe. Questo fa sì che se mettiamo le nostre strategie al servizio della Serie A si possa avere un impatto diverso».

In merito alla scorsa stagione, invece, un ringraziamento va anche a Maurizio Sarri, l’allenatore che ha guidato la Juventus alla vittoria del nono scudetto consecutivo: «Di Maurizio ho un ottimo ricordo come persona. Ho scoperto una persona colta, con senso dell’umorismo e tanti interessi al di là del calcio. Sono estremamente felice che abbia vinto il primo scudetto con noi. Nello spogliatoio c’è bisogno di un’alchimia che porti a superare ostacoli insormontabili, con lui non si è formata. Ma ho voluto che portasse la coppa dello scudetto al Museum. Sarà per sempre ricordato come uno degli allenatori vincenti nella storia di questa società».

E ovviamente una battuta su Andrea Pirlo: «Ho la sensazione che il mondo non veda l’ora di giudicare un paio di sconfitte. La nostra responsabilità è quello di accompagnarlo nel percorso iniziale, sapendo che non c’è stato precampionato e che è il suo debutto assoluto su una panchina. Lo staff credo che sia il primo vero staff moderno che vedo. Tra Tudor, Baronio e Gagliardi, tutti quelli che già avevamo e il gradito ritorno di Bertelli, ognuno si muove con la giusta consapevolezza. Tra dieci anni sarà lo staff ideale».

Ma sul caso di Juventus-Napoli e sulla decisione del giudice sportivo ha preferito glissare: «In questa vicenda noi siamo collaterali: è qualcosa tra il Napoli e gli organi di giustizia, non ci tocca».

Poi i progetti sportivi di lungo periodo del club, che dovrà ricalibrare parametri e priorità sul mercato, inevitabilmente: «Ho parlato con Pavel, Fabio e Federico: una ricalibrazione degli investimenti ci deve essere, l’ho scritto specificatamente nella lettera che fa fronte al bilancio, abbiamo svolto una fase di investimenti fortemente espansiva. Il Real Madrid quest’anno non ha comprato un solo giocatore. Quindi si tratta di una necessità di tutta l’industria e non del singolo club. Poi in assenza di risorse aumenta la creatività: bisogna arrivare a un equilibrio economico senza trascurare la competitività della Juventus che vuole vincere in Italia ed essere competitiva in Europa».

Durante l’assemblea dei soci svolta in mattinata, invece, la Juventus ha confermato Fabio Paratici a capo dell’area sportiva, nell’ambito di una vera e propria riorganizzazione della struttura del club. Al contrario di come poteva sembrare nelle ultime settimane, la Juventus ha deciso di puntare ancora su Paratici: nessun passaggio alla Roma, come avevano ipotizzato alcune voci di corridoio.

Anzi, l’uomo mercato della Juve – che è già al lavoro per programmare le prossime sessioni di calciomercato – è stato promosso Managing director dell’Area Football, con responsabilità diretta della Prima squadra. Ad affiancare Paratici, nel ruolo di Football director, sarà Federico Cherubini.

«Federico ha tutta le gestione aziendale della parte sportiva, a partire dai centri d’allenamento. Fabio invece è responsabile di prima squadra e area sportiva», ha spiegato Andrea Agnelli in conferenza stampa.

La ristrutturazione del management ha visto una divisone in due macroaree, di cui una prettamente calcistica – quella affidata a Paratici – e un’Area Business, che vedrà nel ruolo di Managing director Stefano Bertola, ex Chief financial officer (carica che manterrà protempore). Sia Paratici sia Bertola riporteranno direttamente all’Executive Chairman Andrea Agnelli.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per ricordare i risultati positivi della società fuori dal campo: «Stavamo ottenendo risultati al passo con le aspettative. I ricavi dalle sponsorizzazione hanno raggiunto i 130 milioni, al 30 per cento superiori ai diritti televisivi domestici. Il marchio Juve su Instagram è diventato il primo marchio made in Italy superando Gucci ed ora gli è 2 milioni avanti. Abbiamo un’enorme platea di follower virtuali».

In mattinata, invece, l’assemblea aveva approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2020, chiuso con una perdita di 89,7 milioni di euro, la seconda più alta nella storia del club dopo il -95 milioni della stagione 2010/11, coperta mediante utilizzo dalla riserva da sovrapprezzo delle azioni.

Da ultimo, l’assemblea ha affidato a Deloitte & Touche S.p.A. l’incarico di revisione legale dei conti di Juventus Football Club S.p.A. per tre esercizi: quelli che si chiuderanno dal 30 giugno 2022 al 30 giugno 2024.

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