Viaggiare sicuriLa nuova normativa europea sui diritti dei passeggeri ferroviari

Parlamento europeo e Consiglio hanno trovato un accordo per aggiornare le leggi comunitarie e aiutare così i viaggiatori in caso di ritardi e cancellazioni. Miglioreranno anche l’accesso e l’assistenza alle persone a mobilità ridotta e ci saranno più spazi dedicati alle biciclette sui mezzi di trasporto

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Accordo raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio. La normativa sui diritti dei passeggeri ferroviari è stata aggiornata e, tra le molte novità, aiuterà i viaggiatori in caso di ritardi e cancellazioni, migliorerà l’accesso e l’assistenza alle persone a mobilità ridotta e contribuirà a creare più spazi sui mezzi di trasporto dedicati alle biciclette.

«Abbiamo raggiunto oggi un accordo importante per il futuro del trasporto ferroviario europeo. Siamo riusciti a garantire gli stessi diritti minimi dei passeggeri in tutta l’Ue quando si tratta di spazi per biciclette, biglietti globali e diritti dei passeggeri a mobilità ridotta. Si tratta di miglioramenti importanti per rendere i viaggi in treno più convenienti e amichevoli per i passeggeri», ha affermato il relatore Bogusław Liberadzki (S&D, PL).

Nello specifico, le nuove tutele interverranno per esempio se si verificano ritardi superiori a 100 minuti: in quel caso gli operatori ferroviari saranno obbligati a deviare i passeggeri in ogni modo possibile e ad assistere i viaggiatori nel trovare le migliori alternative, come nel caso del trasporto aereo.

In base alle nuove regole, gli operatori ferroviari dovrebbero fornire biglietti integrali su tutte le loro rotte, coprendo tutte le tratte del viaggio con un alto livello di protezione. Ci sarà inoltre maggiore assistenza per le persone con mobilità ridotta. L’accordo prevede infatti un obbligo di pre-notifica più breve e una migliore assistenza per le persone disabili. I viaggiatori a mobilità ridotta dovranno informare l’operatore dei loro piani di viaggio con 24 ore di anticipo (secondo le norme attuali, devono avvisare l’operatore con 48 ore di anticipo).

E infine la ristrutturazione di treni per fare spazio a più biciclette. Nel tentativo di fornire una mobilità più sostenibile e alternative confortevoli, tutti i treni dovranno essere dotati di spazi dedicati e rastrelliere per le biciclette.

I nuovi diritti dei passeggeri copriranno anche i servizi regionali e includeranno l’obbligo di cambio di rotta e l’opzione di emissione del biglietto passante. Il prossimo passo spetta al Consiglio, che adotterà la sua posizione in prima lettura quando entrambe le istituzioni avranno confermato l’accordo provvisorio. Il Parlamento voterà formalmente in seconda lettura il testo concordato.

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