Corona EconomyLa nuova economia domestica e la deadline sullo sblocco dei licenziamenti

Nella newsletter di questa settimana: i big tech che assumono e le offerte di lavoro in Italia in piena crisi, le nuove misure contenute nella manovra e i sindacati sul piede di guerra, ma anche l’ultimatum di Catalfo a Parisi e le crisi aziendali dimenticate. E poi: il “virtual first“ di Dropbox e la proposta di aumentare l’Iva sulla carne per finanziare il taglio del cuneo fiscale

(Unsplash)

STAY-AT-HOME ECONOMY
Mentre scompaiono migliaia di posti di lavoro nelle attività che dipendono dalla presenza fisica, la pandemia ha creato una nuova “economia domestica” che vale trilioni di dollari. E a battere cassa, con la “rivoluzione da remoto”, sono soprattutto i soli noti big del tech, che continuano ad accrescere il loro potere sul mercato, lasciando poco spazio al mondo delle startup.

Vincitori e vinti Basta guardare chi sta assumendo. Amazon parla di oltre 30mila posti di lavoro nel settore della tecnologia, oltre a 175mila opportunità nelle spedizioni e nella logistica. Instacart sta cercando 300mila nuovi shopper full time. Slack, Zoom e Microsoft, con l’esplosione del lavoro da remoto, hanno continuato a fare colloqui (a distanza) anche durante il picco della pandemia. Mentre le serrande di negozi, bar e ristoranti si abbassavano per sempre. Solo in Lombardia, nei primi sei mesi del 2020 si sono persi 110mila posti di lavoro.

Dov’è il lavoro in Italia A ottobre, secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, sono quasi 282mila gli ingressi previsti dalle imprese italiane. La domanda di lavoro si concentra sulle figure professionali dell’area tecnica e di progettazione delle produzioni. Eppure, in piena crisi, si fatica a trovare personale nei settori di ricerca e sviluppo (51,7%, con i tecnici in campo ingegneristico al 58,9%), installazione e manutenzione e nella certificazione e controllo di qualità, sicurezza e ambiente.

Da appuntare Entro il 2023, secondo i dati del Centro Studi di Adecco, bisognerà coprire 400mila posti nel settore della sanità e dell’assistenza sociale, 200mila in istruzione e servizi formativi, 90mila nell’industria dei macchinari, delle attrezzature e dei mezzi di trasporto.

 

PAZIENTE ITALIANO
La manovra, in sintesi Il ddl di bilancio da 40 miliardi approvato dal governo nel weekend è ancora quasi del tutto fagocitato dall’emergenza: 4 miliardi ai settori più colpiti, 5 miliardi per prorogare la cassa Covid. Nel testo entrano gli incentivi alle assunzioni al 100% per gli under 35 (700 milioni), mentre per il Sud non ci saranno limiti d’età. Prevista anche la cancellazione dell’esame di Stato per l’accesso alle professioni di veterinario, psicologo, odontoiatra e farmacista. Il dettaglio delle misure è ancora tutto da definire, ma si punterebbe a varare a metà del prossimo anno l’assegno unico per i figli. Dal 2022 la riforma dell’Irpef, congelate 11 milioni di cartelle fiscali fino al 31 dicembre. Ora comincia l’iter parlamentare.

Licenziare o no? Il grande interrogativo però è quando far cadere il divieto di licenziamento (a eccezione delle aziende che chiedono la cassa). Si tratta sulle date: i sindacati chiedono di estendere il blocco fino a marzo, Confindustria vorrebbe eliminarlo subito. Il governo sarebbe orientato a prorogarlo fino a fine gennaio. Mercoledì l’incontro con i sindacati, ma Landini (Cgil) ha già minacciato lo sciopero.

Smart senza quote Nel nuovo dpcm non c’è l’obbligo dello smart working al 75% per i dipendenti pubblici. Conte ha detto che verrà incrementato con un provvedimento della ministra Dadone: si ragiona su un minimo del 50% che potrà poi essere modulato dagli enti in autonomia. Ma in tanti ormai dicono che la pubblica amministrazione così non funziona.

Impresentabili Il presidente della Repubblica Mattarella ha detto che la percentuale di occupazione femminile in Italia, al 48,9%, è «impresentabile». Conte, sollecitato dalla risoluzione della maggioranza giallorossa, ha preso l’impegno di indirizzare una parte significativa del Recovery Plan a rafforzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Italiani ottimisti Le previsioni economiche del Fmi non portano buone notizie per l’Italia. Secondo il World Economic Outlook, quest’anno dovremmo perdere il 10,6% del Pil, oltre un punto in più del -9% previsto nella Nadef.

E intanto Parisi… In piena catastrofe occupazionale, il presidente dell’Anpal – ancora nel caos per i suoi rimborsi spese – ha pubblicato un avviso per la ricerca di un avvocato che dovrà assisterlo anche «sulle tematiche relative ai rapporti con gli organi di controllo e vigilanza». La ministra Catalfo ha detto che si aspetta un «cambio di passo» in Anpal o «potrebbero esserci delle conseguenze».

 

PAZIENTE EUROPEO
Mentre oggi il Financial Times mette in apertura il rischio di una doppia recessione europea che potrebbe ostacolare la ripresa, le trattative sul budget europeo tra Europarlamento e Consiglio – a cui è collegato il piano Next Generation Eu – sono ancora in alto mare.

Bruxelles chiede il conto La Commissione Ue ha prolungato il regime straordinario relativo alle regole sugli aiuti di Stato, autorizzando la mano pubblica a sobbarcarsi i costi fissi delle aziende in difficoltà. Ma la commissaria Vestager ora chiede chiarezza ai governi su come sono stati spesi i 3mila miliardi di interventi pubblici autorizzati.

 

ARIA DI CRISI
Contromano Nel pomeriggio si riuniranno i cda di Cassa depositi e prestiti e di Atlantia. Cdp dovrebbe presentare un’offerta non vincolante, al contrario di quanto chiesto dai Benetton. La controllata del Mef punta al 40%, affiancata da F2i. Ma nulla sembra ancora scontato.

Nomine in vista? La condanna in primo grado dell’ad di Leonardo Alessandro Profumo per il reato di aggiotaggio e false comunicazioni sociali, in qualità di ex presidente Mps, ha scatenato la bufera politica, con la richiesta di dimissioni da parte del M5S.

I dimenticati Mentre il Mise promette di accelerare sul salvataggio dell’ex Embraco, bloccato dalla mancanza dei decreti attuativi, il 22 ottobre è previsto l’ennesimo tavolo sulla Whirlpool di Napoli (con stato di agitazione annesso). Ma sulla scrivania di Patuanelli si trascinano almeno altri 120 crisi aziendali irrisolte e altre si potrebbero aggiungere.

Bassa velocità Dopo quattro mesi di attesa, i vertici di Italo si fanno sentire e denunciano l’assenza del decreto attuativo per erogare le risorse del fondo a sostegno delle imprese di trasporti a mercato. L’ad La Rocca annuncia il taglio dei treni: «Passeremo dagli attuali 87 collegamenti giornalieri a circa 60». C’è in gioco il futuro di 1.500 dipendenti più tutto l’indotto (altri 5mila posti).

 

LAVORO IN QUARANTENA
Flussi in entrata È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto flussi che per il 2020 autorizza l’ingresso in Italia di 30.850 lavoratori stranieri ripartiti in 12.850 quote per motivi di lavoro non stagionale e autonomo e 18mila posti per lavoro stagionale. Le domande partono dal 22 ottobre.

Li chiamavano lavoretti Sono state chiuse le indagini sulla filiale italiana di Uber Eats, i cui manager sono accusati di caporalato, dopo che gli inquirenti di Milano hanno rivelato che i rider venivano “pagati 3 euro l’ora” e sottoposti “a condizioni di lavoro degradanti”. Si va verso la richiesta di rinvio a giudizio.

Inchiesta operaia A 40 anni dalla marcia dei Quarantamila, i ricercatori delle Fondazioni Sabattini e Di Vittorio hanno realizzato un’inchiesta promossa dalla Fiom sullo stato degli operai nelle fabbriche Fca. Le condizioni di lavoro sarebbero peggiorate per sei lavoratori su dieci (il 59,7%). Solo l’11,9% le giudica migliorate.

Virtual first La responsabile del personale di Generali ha illustrato il piano per lo smart working al 100%. Mentre Dropbox per i suoi 2mila dipendenti ha annunciato il programma “virtual first”: andare in ufficio, insomma, sarà l’eccezione. Mentre secondo un sondaggio di Airbnb, due lavoratori del terziario su tre starebbero pianificando per i prossimi mesi di lavorare da remoto, ma lontano dalla propria residenza.

 

IDEE
Post-pandemia Il demografo Alessandro Rosina sul settimanale della Treccani chiede di trasformare i giovani italiani da Neet vittime della crisi a generazione “imprendente” protagonista della ripresa.

Bistecca salata Luisa Loiacono e Leonzio Rizzo su Lavoce.info propongono di aumentare l’Iva sulla carne, visto che gli allevamenti rilasciano nell’aria ammoniaca che causa la formazione di polveri sottili. Il gettito aggiuntivo, dicono, potrebbe finanziare il taglio del cuneo fiscale.

 

PROMEMORIA Parte oggi l’assemblea annuale dell’Ania, con un intervento di Conte. Al Mef incontro online sulla gestione del debito pubblico. Giovedì Bankitalia organizza con la Bocconi la conferenza su “Stabilità finanziaria e regolamentazione”: apre i lavori Visco. Venerdì sera arriva il verdetto di Standard & Poor’s sul rating italiano. Sabato assemblea nazionale della Cna.

 

ps: Torna Linkiesta di carta. E con Linkiesta, per la prima volta, anche Europea, Gastronomika e Il lavoro che verrà. Quattro dorsi, 28 pagine, formato broadsheet.
In edicola a Milano e Roma da sabato 24 ottobre.

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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