Corona-KriseMerkel sta pensando di prolungare il lockdown light in Germania almeno fino a dicembre

La Cancelliera sta pianificando un inasprimento delle restrizioni in vigore. La decisione sarà presa il 25 novembre ma i Ministerpräsidenten dei Länder hanno obiezioni su parecchie delle proposte avanzate dal governo centrale. Intanto lo spot istituzionale indirizzato ai giovani per convincerli a stare a casa ha ottenuto reazioni contrastanti

LaPresse

A due settimane dall’inizio del lockdown light, la situazione in Germania non sta migliorando come si sperava. Il Robert Koch-Institut continua a registrare molti nuovi contagi: il record lo si è toccato il 12 novembre, a dieci giorni dall’introduzione delle restrizioni, con 22.879 casi. La curva sembra essersi stabilizzata, e la media nazionale delle nuove infezioni ogni 100.000 abitanti sta lentamente iniziando a calare, ma non con una velocità sufficiente. Il fattore di riproduzione R0 al 15 novembre era di 1,03.

Per questa ragione la Cancelliera Merkel e i Ministerpräsidenten dei Länder stanno già pianificando un ulteriore prolungamento delle restrizioni: inizialmente dovevano durare fino a fine novembre, ora è molto probabile che continueranno anche a dicembre.

È previsto inoltre un inasprimento delle restrizioni attualmente in vigore. Le feste private sono da evitare almeno fino a Natale, e gli incontri con amici e conoscenti saranno limitati a un solo nucleo familiare. I bambini e i ragazzi saranno incoraggiati a incontrare un solo amico fisso nel tempo libero, per limitare il numero di contatti. All’aperto sarà possibile incontrarsi con al massimo due persone di un altro gruppo familiare.

Rispettando queste limitazioni si può naturalmente uscire di casa, sono però sconsigliate gite ed escursioni. Rimangono chiusi i ristoranti, che possono vendere pietanze da asporto, e restano in vigore i divieti per i pernottamenti turistici.

Un obiettivo centrale continua a essere quello di mantenere aperte le scuole. La strategia scelta prevede che solo chi risulta positivo vada messo in quarantena a casa, ma sono previste ulteriori misure per garantire lo svolgimento delle lezioni in presenza. Le dimensioni dei gruppi nelle classi dovranno essere dimezzate, in modo da consentire una distanza fisica di un metro e mezzo fra ciascuno studente, e sarà obbligatorio indossare la mascherina. Inoltre, è previsto un rafforzamento dei mezzi pubblici per evitare il sovraffollamento sui tram e sugli autobus. Un altro punto di discussione riguarda l’introduzione dell’obbligo di quarantena casalinga al primo insorgere di sintomi come raffreddore e tosse, una misura su cui diversi governatori dei Länder non sono d’accordo.

Per ora però non è stato ancora stabilito nulla: le decisioni verranno prese la prossima settimana, il 25 novembre. Sarà necessario trovare dei compromessi, visto che i Ministerpräsidenten hanno numerose obiezioni su parecchie delle proposte avanzate dal governo centrale.

L’inasprimento e il prolungamento delle restrizioni implicano anche un ulteriore costo economico e sociale. Dall’inizio della pandemia ci sono stati 3 diversi pacchetti di aiuti, l’ultimo dei quali approvato proprio all’inizio di questo lockdown light: tuttavia la situazione è davvero critica per alcuni settori, come ad esempio la ristorazione. Secondo alcuni dati, oltre il 17% delle attività in questo campo rischia la bancarotta già a novembre.

Come sicuramente avrete letto, c’è almeno una buona notizia: l’azienda tedesca Biontech, in collaborazione con il partner americano Pfizer, sembra aver messo a punto un vaccino con circa il 90% di efficacia, un valore decisamente incoraggiante. La sperimentazione è andata avanti a tempo di record, e potrà ora entrare nell’ultima fase. Il governo non intende farsi trovare impreparato: si stanno già dando disposizioni per preparare i centri di distribuzione del vaccino, e vanno avanti le discussioni per individuare le disponibilità e le priorità nella somministrazione.Nell’attesa che arrivi il vaccino, però, l’insofferenza dei tedeschi per le restrizioni cresce. Sebbene la maggior parte della popolazione sia ben consapevole delle circostanze eccezionali, sono sempre più numerose le manifestazioni contro le misure imposte dal governo: i cosiddetti Querdenker, cioè i negazionisti/cospirazionisti, sono più attivi che mai. Nelle scorse settimane hanno organizzato manifestazioni imponenti a Lipsia e a Francoforte: la tensione piuttosto alta ha generato numerosi scontri con la polizia, che a Francoforte è dovuta addirittura ricorrere agli idranti.

In questi giorni si è però discusso soprattutto di una cosa: lo spot realizzato dal governo tedesco e indirizzato ai giovani, per convincerli a stare a casa. Probabilmente l’avrete visto: in una finta intervista un uomo anziano ricorda di quando era giovane nel 2020, e per fronteggiare l’emergenza coronavirus fu chiesto a lui e ai suoi coetanei di comportarsi da eroi e non fare niente. Stare sul divano a guardare serie tv o giocare ai videogiochi, non fare assolutamente nulla e restare a casa: un “appuntamento col destino” che richiede un eroismo del tutto sui generis – tanto che la campagna (composta in realtà da 3 spot) è stata accompagnata dall’hashtag #besonderehelden, letteralmente “eroi speciali”.

Lo spot ha suscitato numerose reazioni, e non tutte positive. Alcuni hanno trovato il video divertente, molti invece ritengono che sollevi più di un problema.

Continua a leggere su Kater un blog collettivo che parla di Germania – o almeno ci prova – al di là di semplificazioni, stereotipi e luoghi comuni.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta

K - Linkiesta FictionÈ nata K, la rivista letteraria de Linkiesta curata da Nadia Terranova

È nata K – Linkiesta Fiction, una nuova rivista di letteratura curata da Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2019, e dal direttore de Linkiesta Christian Rocca. 

K – Linkiesta Fiction è un volume di 320 pagine disegnato dall’art director Giovanni Cavalleri e arricchito da fotografie di Stefania Zanetti, da un’illustrazione di Maria Corte e da un saggio introduttivo di Nadia Terranova. Il tema del primo numero di K è il sesso. 

K si può preordinare sul sito de Linkiesta a 20 euro più 5 di spese postali oppure acquistare nelle migliori librerie indipendenti di tutta Italia (ecco l’elenco in costante aggiornamento). 

Gli autori che hanno partecipato al primo numero con un racconto originale scritto appositamente per K sono:

Camilla Baresani, Jonathan Bazzi, Carolina Capria, Teresa Ciabatti, Benedetta Cibrario, Francesca d’Aloja, Mario Desiati, Annalisa De Simone, Viola Di Grado, Mario Fillioley, Dacia Maraini, Letizia Muratori, Valeria Parrella, Romana Petri, Lidia Ravera, Luca Ricci, Marco Rossari, Yari Selvetella, Elvira Seminara.

Ci sono anche due anteprime di romanzi di Don Winslow e di Maggie O’Farrell in uscita a breve in Italia.

Per acquistare più copie di K, scrivere qui.

20 a copia