Scaramanzie7 cibi benaugurali per un menu di Capodanno a prova di guai

È inutile nasconderlo. Tutti ci aspettiamo che con questo maledetto 2020 se ne vadano anche tutte le nostre sfortune. La tradizione gastronomica ci viene in aiuto: ci sono alimenti che propiziano la fortuna da servire tra il 31 dicembre e il primo gennaio

A San Silvestro a Venafro, in Molise, i giovani girano per le strade cantando in coro e suonando: ogni casa che raggiungono apre loro le porte. In cambio dell’augurio di fortuna e abbondanza, i ragazzi ricevono “ri sciusci”, letteralmente “i soffi”, le benauguranti frittelle preparate dalle mamme e dalle nonne del paese. In Italia sono tantissimi i riti legati alla fine dell’anno: tante località in tutta la penisola conservano e perpetuano tradizioni antiche, volte a cancellare quanto di brutto c’è stato nell’anno vecchio e a invocare benessere e felicità per quello nuovo. Il nostro è un Paese ricco di cultura e di usanze antiche, ed è anche un Paese… di scaramantici, più o meno convinti. E mai come in questo passaggio dal 2020 al 2021 tentiamo di favorire la sorte, perché il futuro sia meglio del presente. Niente cenoni, niente feste in piazza, niente veglioni. Ma nessuno rinuncerà a un piatto di lenticchie o a un bicchiere di bollicine. Perché ci sono simbologie e credenze che a Capodanno non possono mancare.

  1. Le lenticchie

È risaputo. Questi piccoli, deliziosi legumi portano ricchezza. Il perché è semplice: piccoli dischi appiattiti, sono simili a monete. Riunite nel piatto formano un tesoro: più se ne mangiano, più si riempiranno le nostre tasche. Ad accompagnarle zamponi, cotechini e salamelle: anche il maiale è simbolo di abbondanza, e le sue carni hanno un valore benaugurale.

  1. L’uva

Dice il proverbio: «chi mangia uva a Capodanno conta soldi tutto l’anno». Indispensabile, quindi, servirla a fine pasto. Ma non basta. Secondo alcune scaramanzie, diffusissime in Spagna, occorre mangiarne 12 acini: ogni chicco simboleggia un mese, e i più dolci saranno i più ricchi. Ma attenzione: un acino guasto non è buon segno!

  1. Il Riso

Come ai matrimoni, il riso porta abbondanza, fertilità e benessere anche all’inizio del nuovo anno. Come primo piatto, quindi, proporre un risotto è un’ottima idea, meglio se con lo zafferano: la spezie dorata è infatti da sempre considerata sinonimo di ricchezza.

  1. La Melagrana

Qualcosa di rosso. È la prima regola per San Silvestro. E abbigliamento a parte, in tavola i chicchi rossissimi di melagrana porteranno con sé fertilità, benessere e abbondanza. Il frutto è infatti carico di simbologie nelle culture più diverse: quella ebraica lo vuole legato ai precetti della Torah, mentre quella greca vede la melagrana protagonista di miti e leggende legati all’aldilà; la tradizione cristiana infine riconosce nel suo rosso succo un emblema di martirio e redenzione.

  1. La frutta secca

Fichi secchi e datteri, con il loro sapore zuccherino, doneranno dolcezza ai giorni del nuovo anno: il loro valore propiziatorio è riconosciuto anche da chi si sposa, fin dall’epoca romana. Se poi a fichi e datteri si unisce la frutta in guscio, il gioco è fatto. Sette varietà sono quante vanno consumate, secondo la scaramanzia, per tenere lontani i guai.

  1. Il peperoncino

Lo sanno tutti: il peperoncino allontana la sfortuna. Perché è rosso, in primo luogo. E poi perché ha la forma di un corno, amuleto irrinunciabile nelle regioni del Sud, simbolo di forza e vigore.

  1. Le bollicine

La tecnica deve essere rigorosa: il tappo va fatto saltare con un botto esattamente all’unisono con i dodici rintocchi della mezzanotte. Il rumore secco come quello di uno sparo spaventerà gli spiriti cattivi, allontanandoli. Il brindisi, poi, porta armonia e fiducia tra chi alza i calici, senza dimenticare di augurare “prosit”: che giovi, che faccia bene!

Più in là di così, noi non sappiamo andare: possiamo solo sperare che il 2021 sia più clemente del 2020. Sarebbe già moltissimo.