Natale in tazza Le 10 bevande calde natalizie

Liquidi caldi ed esotici, con storie curiose alle spalle, oppure tradizionali, tanto che fanno parte delle nostre memorie famigliari sin dall'infanzia: dal Grog al Vin Brulé, dallo Zabaione alla cioccolata calda, ecco cosa sorseggiare accanto all'albero di Natale

Ogni anno insieme alle lucine, addobbi, rami di abete da montare e la voce di Michael Bublé, arriva quel momento in cui accoccolarsi sul divano con una tazza fumante in mano è il simbolo stesso dell’arrivo imminente del Natale. Siamo liberi di coltivare l’anima hygge che vive in noi, almeno per quelle poche settimane all’anno in cui fa davvero freddo e viene voglia di stare a casa, al calduccio, con qualcosa di buono e totalmente natalizio da bere. Questo periodo dell’anno apre un capitolo speciale nei ricettari di tutto il mondo: ecco le 10 bevande da sorseggiare accanto all’albero di Natale.

Vin Brulé

Noto come Glühwein, dal tedesco, Vin chaud in francese, Mulled wine in inglese, il Vin Brulé è forse la bevanda calda più rappresentativa della stagione natalizia. Viene fatto usando vino rosso, zucchero e spezie aromatiche. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando gli aromi ingentilivano il gusto pungente di vini non proprio perfetti. È diffuso in moltissimi Paesi europei, che lo consumano durante l’Avvento. Quando si poteva, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, il Vin Brulé veniva venduto durante i mercatini di Natale. Anche solo sostare accanto agli stand, dove le pentole sobbollivano costanti e rassicuranti, era un modo per vivere l’attesa. Per prepararlo a casa, basta riscaldare del vino rosso (in Veneto si usa quello bianco) e aggiungere zucchero, cannella e chiodi di garofano. A piacimento, si possono mettere in infusione limone, anice stellato e pezzi di mela.

Cioccolata calda

Sempiterno comfort food, la cioccolata calda delle feste è più ricca della semplice tazza bruna fumante. Oltre al ricciolo di panna montata, il Natale chiama l’aggiunta di cannella, di un pizzico di peperoncino o un tocco di zenzero. Per farla a casa senza utilizzare alcun mix già pronto, prendi una tavoletta di cioccolato fondente e falla sciogliere nel latte intero già caldo. Per dare densità alla bevanda, usa un po’ di fecola di patate e lascia cuocere a fuoco lento. Zucchero a piacere.

Grog

Il Grog è un mix di acqua e rum, a cui si accostano numerosi altri ingredienti per poter diversificare il gusto. Dal succo di limone al lime, passando per spezie e dolcificanti, questo drink associato storicamente ai pirati, è diventato una bevanda natalizia grazie al fatto che viene solitamente consumato caldo. La storia del Grog viaggia di pari passo con quella del colonialismo inglese. Con lo sbarco in Giamaica, avvenuto intorno al 1600, gli avventurieri britannici iniziarono a dedicarsi alla fermentazione della canna da zucchero, ottenendo del rum. Per permettere ai suoi uomini di navigare in sicurezza e cercando di prevenire lo scorbuto, l’ammiraglio Edward Vernon riuscì a rendere più appetibile e salubre l’acqua potabile, riscaldandola e mescolandola con zucchero, lime e rum. Il nome grog è un omaggio a Vernon, soprannominato Old Grog a causa del suo cappotto di Gros Grain.

Zabaione

Lo Zabaione è una crema fatta di ingredienti semplici, ma difficile da preparare. Come per la maionese, dosi e temperature devono essere gestite scientificamente. Pellegrino Artusi suggerisce di prepararla con rossi d’uovo, zucchero in polvere e di aggiungere a piacimento «vino di Cipro, di Marsala o di Madera.[…] Se lo desiderate più spiritoso aggiungete una cucchiaiata di rum; anche un cucchiaio di cannella in polvere non “frullarlo” continuamente e a levarlo appena il bollore porta lo zabaione a sollevarsi. Il gastronomo riferisce anche dell’esistenza di una versione friulana, nota col nome di sufrit, che alle uova aggiunge miele, latte e vino.

Eggnog

Non può mancare sulla tavola del Thanksgiving o su quella di Natale: l’Eggnog è la bevanda che negli Stati Uniti dà inizio al momento delle festività invernali. Nata a Londra nel 1700 grazie agli esperimenti del barista Carl Joannessons, l’Eggonog si è diffuso in tutti i Paesi anglofoni, dall’Australia al Canada, passando per Malta. Si prepara con latte, uova, noce moscata e spezie. La versione alcolica prevede l’aggiunta di un distillato a scelta tra rum, brandy e whisky.

Sidro caldo

Il Sidro di mele caldo è una bevanda invernale perfetta, che si può impreziosire con varie spezie: su tutte, cannella, chiodi di garofano e zenzero. Qualcuno lo irrobustisce con zucchero, whisky o brandy. Mutuato dagli antichi romani, maestri della fermentazione dell’uva, il sidro caldo inglese viene fatto con le mele, materia prima più economica e facilmente reperibile.

Irish Coffee

Caffè caldo zuccherato, un bicchierino di whisky e panna semi-montata: sono questi gli ingredienti dell’Irish Coffee, una bevanda dal carattere tosto come quello degli abitanti della verdeggiante isola. Fu creato nel 1943 da Joe Sheridan, capo di una base aerea di Limerick. Qui si sostava per uno scalo nei voli più lunghi o a causa del maltempo. Così fu creato un ristorante che potesse soddisfare l’appetito dei passeggeri bloccati a terra. Proprio per confortare i malcapitati, Sheridan – che era uno chef – preparò il primo Irish coffee della storia. Negli anni la bevanda conquistò una grande popolarità: lo ha assaggiato perfino Marylin Monroe. Per fare un perfetto Irisih Coffee, si deve agitare la panna liquida nello shaker ghiacciato per qualche minuto.

Punch

Per preparare un punch occorrono acqua, tè, zucchero, cannella, una fetta di limone. Il tutto poi va aggiunto a rum o acquavite. Questo mix deve essere servito caldo per rilasciare tutto il conforto di cui è capace. Si possono aggiungere anche bucce di arance e limoni oppure delle erbe aromatiche. David Wndrich ne ha creato una versione prettamente natalizia, a base di rum giamaicano, arance, chiodi di garofano, zucchero e sidro di mele da scaldare infiammando il distillato prima di iniziare la miscelazione. In Corea viene servita una versione del punch alla frutta chiamato Sujeonggwa, fatto con frutta secca, cachi essiccati, zenzero e cannella. Viene bevuto durante i festeggiamenti per il nuovo anno.

Atole

Per chi ha voglia di viaggiare con l’immaginazione, può preparare l’Atole. Questa bevanda calda nasce in Messico e si diffonde in tutto il centro America. Viene servita durante le festività natalizie. È fata con masa (farina di nixtamal di mais), panela (zucchero di canna non raffinato), cannella, vaniglia e acqua. Se si aggiunge il cioccolato, il nome dell’atole si trasforma in Champurrado. Prima si tosta il masa e poi si aggiunge acqua calda e bastoncini di cannella.

Bombardino

Il Bombardino è diventata una delle bevande natalizie più amate da chi trascorre le vacanze di Natale in montagna (oltre ad esserlo di chi ci abita, che lo beve durante tutto l’anno). Fatto con caffè, liquore all’uovo, whisky e, a richiesta, panna montata, può essere soggetto a variazioni sul tema. Si può sostituire il distillato con grappa, rum o brandy. È servito anche in versione ghiacciata da gustare d’estate.