Natale in Valle d'AostaCarbonada

Un nome poco noto al di fuori dei confini della regione, per uno spezzatino semplice, saporito e speziato, da accompagnare con una fumante polenta per scaldare il Natale, mentre fuori nevica

Una casellina, una preparazione, una storia. Ricette delle nonne e tradizioni gastronomiche regionali: L’Avvento sottoforma di piatti da preparare in famiglia, raccontati uno al giorno.

Quell’anno la neve non era ancora arrivata a imbiancare le montagne, nessuno capiva il perché. Era la sera della Vigilia, e Courmayeur sembrava avere qualcosa di insolito, quasi di sbagliato, senza il candido manto a proteggerla. Così Rhemy, giovane spazzacamino, prese il coraggio a due mani e salì sul Monte Bianco: una scalata tutt’altro che facile, ma quando fu in vetta si accorse che il vero pericolo doveva ancora arrivare. Un gigante, scuro in volto, tratteneva la neve e non la lasciava cadere a valle. Rhemy, cuore buono, capì che il gigante non era cattivo, ma soltanto molto solo. E si offrì di restare con lui per fargli compagnia. Il gigante liberò la neve, che scese finalmente sui tetti e sulle strade del paese. E Rhemy ebbe un dono: quella notte, e ogni notte di Natale a venire, sarebbe andato a portare dolci e regali ai Bambini di Courmayeur. Fin qui la leggenda: certo è che la cifra del Natale valdostano è il freddo. E per combatterlo, ci vuole un piatto caldo, come la carbonada, regina tra i piatti della Valle.

Carbonada

Ingredienti: 500 g di fesa di manzo a fettine, 1 cipolla, 100 g di pancetta, 200 g di burro, cannella in polvere, noce moscata, farina, 5 dl di vino bianco secco, sale, pepe

Affettate la cipolla e ponetela a rosolare in un tegame su fuoco dolcissimo con il burro e la pancetta a fette. Unite la carne e lasciatela colorire a fuoco vivace, salate, profumate con un pizzico di cannella e abbondante noce moscata grattugiata; legate con un cucchiaio di farina, mescolate e aggiungete il vino. Portate a bollore e togliete dal fuoco. Servite con una polenta fumante.