Rimborsi storiciRitardi e problemi, il Cashback di Stato parte zoppo

Oggi inizia la versione extra, limitata solo a dicembre, ma la piattaforma per l’iscrizione è lenta a causa delle eccessive richieste (non erano prevedibili?)

da Pixnio

Oggi parte il Cashback di Stato, nella versione natalizia extra transazioni, che consente di ottenere il rimborso del 10% sulle spese del mese di dicembre (con un minimo di 10 transazioni. In fase di regime saranno 50 distribuite in un semestre).

Eppure, nonostante le attese e i proclami, qualcosa non funziona. Alcune piattaforme sono già attive (come Satispay e Hype) mentre quella principale, cioè la app IO, messsa a punto da PagoPa, presenta ancora alcuni problemi dovuti all’eccessivo numero di richieste (ma non erano prevedibili?).

Per la precisione, i prolemi di lentezza e accessibilità riguardano la sezione dove gli utenti sono chiamati a inserire i metodi di pagamento richiesti, il cosiddetto “Portafoglio”. Dal 7 dicembre dovrebbero essere state abilitate anche le carte del circuito PagoBancomat, ma si riscontrano ancora alcune difficoltà, riassunte nella scritta “Non è stato possibile cercare i metodi di pagamento, riprovare più tardi” che compare quando gli utenti cercano di inserire i propri dati.

Non è una bella partenza, insomma, per un’iniziativa che potrebbe dover arrivare a coinvolgere circa 57 milioni di carte di debito – tante ne circolano sul territorio italiano – oltre ai 14 milioni di carte di credito e i 29 di prepagate.

In ogni caso la procedura, quando tutto dovesse essere attivo, è la seguente. Occorre, prima di tutto avere una identità digitale. Si dovrà per questo ottenere un codice SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con il quale è possibile fruire dei servizi della pubblica amministrazione. Lo si può ottenere da un provider abilitato (ce ne sono tanti, da Aruba a Poste Italiane), oppure basterà avere una carta di identità elettronica, insieme al codice Pin fornito al momento in cui viene ricevuta (e servirà averla abilitata in precedenza proprio per utilizzare i servizi online).

A quel punto si dovrà scaricare l’applicazione IO.

Nella sezione “Portafoglio”, quella incrminata per i ritardi, andranno registrate le carte che si intendono utilizzare per ottenere il cashback. È possibile aggiungere una carta BancoPosta, Postepay, o una che utilizza il circuito PagoBancomat o i più classici Mastercard, Visa, American Express e Maestro.

A quel punto sarà necessario cliccare su “cashback” (è in blu e si vede sempre nella sezione “Portafoglio”) e verificare che siano tutte abilitate. Qui ci sono anche i riferimenti alle altre piattaforme, quelle già pronte, come Satispay e Hype. In fondo, è presente l’Iban, riferito al conto dove saranno destinati i rimborsi (cioè il cashback).