Una sala tutta per séUn’infermiera svedese passerà una settimana al cinema da sola su un’isola deserta

La fortunata vincitrice dell’iniziativa del Goteborg Film Festival è Lisa Enroth che ha convinto i giurati tra 12mila candidature. Dovrà stare, unica spettatrice, sull’isolotto di Pater Noster a guardare la rassegna

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È il massimo del distanziamento sociale possibile. Solo una persona, su un’isola, per una settimana. È il programma dell’edizione 2021 del Goteborg Film Festival, che ha deciso di azzerare in modo matematico le possibilità di assembramenti e contagi.

L’iniziativa, a metà tra la provocazione e la trovata pubblicitaria («vogliamo vedere gli effetti del distanziamento sociale su un’attività precisa, quella del vedere film», ha dichiarato Jonas Holmberg, il direttore artistico) ha raccolto 12mila candidature da 45 Paesi diversi, tutte persone desiderose di passare una settimana, dal 31 gennaio al 6 febbraio, a guardare film ogni giorno in solitaria. Sull’isola di Pater Noster, all’estremità di un arcipelago sulla costa occidentale del Paese (vicina alla Danimarca) e famosa per il suo faro.

Alla fine, nonostante tra le richieste ci fossero anche nomi famosi del mondo dello spettacolo (registi, pare, ma anche attori) a vincere è stata Lisa Enroth, un’infermiera svedese di Skövde appassionata di film che dopo tanti mesi in prima linea contro il Covid può prendersi una settimana di riposo. La sua lettera ha commosso i giurati, che hanno ritenuto giusto assegnarle la vittoria «in quanto anche lei è uno dei tanti eroi del nostro sistema sanitario che stanno lottando, ogni giorno, contro il Covid-19»

Lei, dal canto suo, è felice. «Oddio, sarà pazzesco. Con il mio lavoro da infermiera mi sembra di avere passato una vita ad ascoltare, fare test e consolare le persone. Mi sembra di essere rimasta senza energia. Il vento, il male, tutte le possibilità di entrare in una realtà del tutto diversa per una settimana è meravigliosa».

Per lei l’onore e l’onere di guardare i 70 film in una sala da cinema. E il compito di documentare ogni giorno la sua esperienza con un videoblog (in inglese).

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