Corona EconomyGli effetti dell’e-commerce sul lavoro, il programma di Draghi e gli uffici per i più giovani

Nella newsletter di questa settimana (anche in podcast): le assunzioni nel commercio online e i commessi licenziati, le proposte di sindacati e imprese per il presidente incaricato, l’eredità del Conte bis e il quinto decreto ristori in lista d’attesa. Ma anche la crisi delle fiere, il conto salato per Google sulla disparità di genere e lo smart working permanente di Revolut.

(Unsplash)

GLI EFFETTI DELL’E-COMMERCE SUL LAVORO
Ma quali robot Il grande numero di assunzioni nel mondo dell’e-commerce dall’inizio della pandemia dimostra che le attività del commercio online dipendono ancora fortemente dal lavoro umano. L’esplosione degli ordini da evadere ha aumentato il numero di posti di lavoro nei magazzini e nelle consegne, ma di qualità non sempre soddisfacente. E infatti, dagli Stati Uniti all’Europa, Italia compresa, abbiamo assistito a numerosi scioperi e picchetti. E il vicepresidente di Amazon, Tim Bray, a maggio si è addirittura dimesso accusando l’azienda di aver licenziato i dipendenti che avevano protestato per le condizioni in cui lavoravano.

Sorry We Missed You C’è chi ha scritto che quello dell’e-commerce incarna il nuovo fronte della conflittualità operaia. Frammentata spesso tra svariate formule contrattuali, tante quante sono le varie sigle e cooperative a cui spesso i big del commercio elettronico affidano i servizi. I lavoratori della Fedex, ad esempio, stanno scioperando in tutta Italia. L’azienda ha annunciato 6mila esuberi in Europa dopo l’integrazione con Tnt. E la scorsa settimana diversi operai dell’hub Piacenza sono rimasti feriti dopo gli scontri con la polizia.

Senza negozi E se l’e-commerce aumenta, a vedersela brutta sono i negozi fisici. Per capire quello che sta accadendo, basta guardare i movimenti di giganti dello shopping online britannico, come Asos ad esempio, che stanno approfittando della crisi dei punti vendita per rilevare una serie di marchi noti del fast fashion. Attenzione, come spiega Business Insider, quello che comprano sono solo i marchi, e non le insegne: ciò che interessa è soltanto il business online di gruppi finiti in rovina con le chiusure della pandemia. Negli accordi di acquisizione, non sono inclusi né i negozi, tantomeno dipendenti e commessi.

Magazzini automatici E c’è da tenere in considerazione un’altra questione. Nonostante le numerose assunzioni, nei prossimi anni le aziende potrebbero anche essere incentivate a investire sempre più nell’automazione del lavoro, spiega una ricerca di Uni Commerce. L’aumento del costo della manodopera, dovuto alla crescita della richiesta di dispositivi di protezione e delle indennità di rischio, potrebbe rendere più redditizi gli investimenti in soluzioni automatizzate.

Si assume I numeri intanto sembrano avere il segno più. Secondo uno studio del Forum Ambrosetti, l’e-commerce ha trainato l’occupazione nel 2020 e sette commercianti su dieci nei prossimi anni assumeranno lavoratori per i propri canali di vendita online. Non solo nei magazzinieri e fattorini, ma anche un’altra serie di professionalità ad alto livello di specializzazione, come i data scientist, i designer di user experience e i manager.

Si rinnova In Italia sono partite le trattative per il rinnovo del contratto dei 3,5 milioni di addetti al commercio, dai cassieri ai magazzinieri. Da Confcommercio hanno già fatto sapere che «il percorso non sarà né breve, né privo di ostacoli».

🎧ASCOLTA IL PODCAST 🎧

 

PAZIENTE ITALIANO
E alla fine è arrivato Mario Finito il primo giro di consultazioni con i partiti politici, per il premier incaricato Mario Draghi si apre il secondo round, al termine del quale dovrebbe tenersi anche l’incontro con le parti sociali.

  • Il leader della Cgil Maurizio Landini dice che «con Draghi possiamo far uscire l’Italia dalla precarietà del lavoro» e annuncia che chiederà la proroga del blocco dei licenziamenti «fino a quando non saremo fuori dall’emergenza e non avremo contestualmente approvato una riforma degli ammortizzatori sociali universali».
  • La segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, propone il modello della concertazione dei governi Ciampi e chiede un tagliando per il reddito di cittadinanza.
  • Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi chiede di riformare subito reddito di cittadinanza e cassa integrazione.

To do list Il nuovo governo potrebbe giurare entro venerdì 12 febbraio. Non si conosce ancora quale sarà il programma dell’ex presidente della Bce, ma si sa che non sarà un’impresa facile: tra la coabitazione con il virus, il debito gonfiato dall’emergenza e il delicato spartiacque dello stop al blocco dei licenziamenti del 31 marzo. Draghi dovrà mettere mano al Recovery Plan – «dobbiamo andare in profondità nei dettagli, definendo obiettivi e tabella di marcia», ha fatto già sapere Ursula von der Leyen – e iniziare a costruire il cantiere per la crescita usando quel “debito buono” a cui tutti si appellano.

  • Enrico Giovannini, di cui si parla anche possibile ministro del Lavoro, propone di creare una banca dati unica nazionale degli occupati, dei cassintegrati e dei disoccupati, accentrando per decreto le politiche del lavoro.
  • Andrea Malacrida (Adecco) spiega che la priorità è puntare sulla occupabilità dei lavoratori. E si dice pronto a dare una mano al nuovo governo.

Endorsement La presidente della Bce Christine Lagarde ha detto che l’arrivo di Draghi alla guida del governo italiano è un’occasione d’oro per l’Europa. Ma, dopo la petizione firmata da cento economisti che hanno chiesto di cancellare il debito degli Stati detenuto dalla Bce, ha ripetuto che non si può fare perché violerebbe il Trattato europeo. E sui mercati si vede ancora l’effetto Draghi, con Morgan Stanley che ipotizza uno spread a 80-85 punti base a fine anno.

Occhio al Pil I primi dati conclusivi diffusi dall’Istat sul 2020 sono leggermente migliori delle previsioni: il Prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,8%. Nel quarto trimestre ha tenuto la manifattura, mentre sono crollati i servizi. Ma le ultime stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio parlano di una crescita di solo il 4,3% nel 2021, quasi due punti sotto la previsione della Nadef.

  • Intanto il quinto decreto ristori da 32 miliardi, che pareva potesse rientrare negli affari correnti del governo dimissionario, finirà nelle mani del prossimo esecutivo. E quindi slitta.

L’eredità del Conte bis In 16 mesi il governo uscente e il Parlamento hanno approvato in sette occasioni (due per le leggi di bilancio) deficit aggiuntivo per 426,8 miliardi di euro. La cifra supera, e non poco, i 209 miliardi che compongono la quota italiana del Next Generation Eu. E poi ci sono tutti i dossier rimasti aperti, dall’Ilva a Mps, dalla rete unica fino ad Aspi e Alitalia.

Da Bruxelles Intanto l’Italia ha ricevuto altri 4,45 miliardi di fondi del programma Sure destinati a lavoratori in cassa integrazione e imprese. Mentre l’Inps ha smentito la notizia sull’ipotesi di un errore nella rendicontazione dei fondi che avrebbe generato un disavanzo di 6 miliardi di euro.

 

RINNOVI E NON
Tute blu Dopo oltre un anno di negoziato, si è chiuso positivamente a Roma il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. È di 112 euro l’aumento medio in busta paga per un quinto livello, 100 per il terzo. Entrerà in vigore a partire da gennaio 2021 fino a giugno 2024.

Scioperi Oggi incrociano le braccia i lavoratori del trasporto pubblico locale. Domani è previsto lo sciopero dei treni, venerdì 19 febbraio quello del trasporto aereo. E sempre domani è in calendario lo sciopero dei navigator, i cui contratti sono in scadenza ad aprile.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Senza stand Un intero settore rischia di scomparire: quello delle fiere, ferme da un anno. Il Covid ha bruciato 120mila posti di lavoro e ben poco hanno potuto i ristori con contributi inferiori al 3% del mancato fatturato.

Buone dalla gig Just Eat avvierà da marzo 2021 le prime assunzioni di rider in Italia. I contratti partiranno dalla Lombardia, introducendo rapporti di lavoro secondo il modello Scoober:  un inquadramento, già previsto in alcuni Paesi europei, che classifica i corrieri come lavoratori dipendenti.

Qui Milano Tra le proposte di “Milano unita”, la compagine che riunisce le forze milanesi della sinistra e dell’ecologismo che appoggerà Beppe Sala per la campagna elettorale 2021, c’è anche la creazione di una “Carta del lavoro buono” da far adottare alle aziende.

Big G Google ha accettato di pagare 2,5 milioni di dollari a 5.500 ingegneri donne sottopagate, dopo l’accordo raggiunto con il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. L’azienda è stata accusata dal governo federale di non retribuire le donne nel settore ingegneria allo stesso modo dei colleghi uomini, oltre che di forti differenze nel tasso di assunzioni a svantaggio di donne e lavoratori asiatici.

Uno smart è per sempre L’azienda fintech Revolut ha annunciato che renderà permanente il lavoro flessibile a Dublino e in altri uffici, che verranno trasformati in spazi per permettere ai dipendenti di incontrarsi. Negli uffici, ha scritto però Fast Company, ci saranno sempre più dipendenti giovani che – più dei loro colleghi anziani – soprattutto nelle prime fasi della carriera hanno bisogno dell’affiancamento di capi e tutor.

AGENDA In Parlamento continuano le audizioni sul Recovery Plan e la riforma dell’Irpef. Domani l’Istat diffonde i dati sulla produzione industriale di dicembre 2020 e la nota mensile sull’andamento dell’economia a gennaio. Giovedì 11 febbraio la Commissione europea pubblica le sue stime economiche. Da segnalare anche l’incontro che il 10 febbraio l’Asvis terrà con le associazioni dei giovani su Recovery Plan.

Ps: Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, da dieci anni, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori.
Entra nel Club degli amici de Linkiesta, da oggi fino a tutto febbraio 2021 riceverai il magazine Forecast. E grazie.

Buona settimana,
Lidia Baratta

 

Per iscriverti a Corona Economy e alle altre newsletter de Linkiesta, basta andare qui.

Per segnalazioni, integrazioni, critiche e commenti, puoi scrivere a lidia.baratta@linkiesta.it

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta

Linkiesta PaperIl nuovo numero quintuplo de Linkiesta Paper – ordinalo qui

In edicola a Milano e a Roma dal 4 marzo, oppure ordinabile qui, il nuovo super numero de Linkiesta Paper questa volta è composto di cinque dorsi: Linkiesta, Europea, Greenkiesta, Gastronomika e Il lavoro che verrà.

Con un inserto speciale su Alexei Navalny, un graphic novel di Giovanni Nardone, l’anticipazione del nuovo libro di Guia Soncini “L’era della suscettibilità” e la recensione di Luca Bizzarri.

Linkiesta Paper, 32 pagine, è stato disegnato da Giovanni Cavalleri e Francesca Pignataro. Costa dieci euro, più quattro di spedizione.

Le spedizioni partiranno lunedì 1 marzo (e arriverrano entro due giorni, con corriere tracciato).

10 a copia