New NormalLa pandemia ha dimostrato il valore aggiunto dell’Ue, dice Federica Mogherini

Il primo episodio della terza stagione di Burst the Bubble, il podcast dedicato agli affari europei prodotto dagli studenti del Collegio d’Europa, parla di gestione delle crisi con l’ex Alto rappresentante dell’Unione europea

LaPresse

L’Europa è in crisi? Un dibattito sul “New Normal” con Federica Mogherini
Da oltre un decennio, gestire le crisi è diventata quasi la norma per i leader di tutta Europa. La narrativa della crisi, tuttavia, si estende ben oltre la Brexit, la cosiddetta “crisi dei rifugiati” o la pandemia di Covid-19. Si direbbe che affondi le sue radici nell’origine stessa dell’Unione europea.

Questo porta alla domanda: le crisi sono eventi casuali e transitori? O sono piuttosto una caratteristica strutturale del progetto europeo? Il primo episodio della terza stagione di Burst the Bubble parla di “gestione delle crisi”. Burst the Bubble è un podcast dedicato agli affari europei prodotto dagli studenti e dagli alumni del Collegio d’Europa.In questo episodio l’attuale corte di studenti del Collegio parla con Federica Mogherini della gestione delle crisi da parte dell’Ue, dell’importanza della leadership e di come la sua esperienza informa il suo attuale ruolo di Rettrice del Collegio d’Europa.

Qual è il ruolo dei leader europei?
Dal 2014 al 2019, Mogherini ha svolto l’incarico di Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Artefice della “Strategia globale dell’Ue” un manifesto di politica estera che unisce valori e pragmatismo è senza dubbio una delle persone più qualificate sulla piazza europea quando si tratta di “crisis management”.

La gestione delle crisi presenta generalmente una serie di sfide: urgenza, risorse limitate, incertezza sull’efficacia degli strumenti politici disponibili. I leader sono chiamati a valutare l’impatto delle crisi, definire le strategie per affrontarle, coinvolgere le parti interessate, costruire coalizioni senza perdere di vista quali soluzioni siano davvero realistiche e alla portata.

Secondo la Rettrice Mogherini, la pandemia di Covid-19 ha dimostrato il valore aggiunto dell’Ue, fornendo una rete di sicurezza cruciale per tutti i cittadini europei.

Bloccati in una narrazione di crisi?
Tuttavia, una certa mancanza di orgoglio nel progetto europeo ha sistematicamente minato ciò che l’Unione ha effettivamente realizzato, nel tempo, contribuendo a formare una percezione pubblica di crisi politica permanente.

A partire dal crack finanziario del 2008, ci siamo abituati ad affrontare situazioni senza precedenti al punto che, secondo alcuni, l’UE avrebbe un permanente bisogno di crisi per darsi un senso.

Tuttavia, come sostiene Mogherini, «non possiamo davvero permetterci il privilegio di scegliere se stiamo vivendo in un periodo di crisi o meno». Le crisi sono certamente un promemoria del perché siamo insieme, ma solo il loro superamento permetterebbe all’Ue di liberare risorse, investire in priorità a lungo termine e favorire un senso di unità.

“People have the power”
La gestione delle crisi come processo è solitamente focalizzata sui leader, sulle persone in posizioni di comando. Ma che dire dei singoli cittadini? Secondo Mogherini, la gestione delle crisi riguarda più gli individui che i leader. Mentre questi ultimi hanno il compito di costruire il consenso necessario per prendere decisioni generalmente accettate, la vera risposta alle crisi è individuale.

Secondo la Rettrice del Collegio, il mondo sta andando in una direzione in cui sempre più la vera gestione delle crisi è condivisa da tutti i cittadini dei paesi colpiti. Dal rispetto delle regole del COVID-19 alla riduzione del consumo di plastica, tutti contribuiscono al successo o al fallimento di una determinata politica.

Burst the Bubble
Lanciato nel 2018, Burst the Bubble mira a colmare il divario informativo tra cittadini e istituzioni europee e a plasmare il dibattito al di là della retorica della politica e dei media nazionali.

Il Collegio d’Europa è un ambiente in cui i giovani appassionati di affari europei hanno l’opportunità di incontrare esperti del settore e decisori di alto profilo. Questo podcast fornisce loro un forum per esprimere le loro idee e per scomporre i temi del giorno nell’agenda dell’UE.

Nei suoi primi tre anni di attività, Burst the Bubble ha ospitato interviste con commissari europei, europarlamentari, giornalisti, professori e attori della società civile. Il podcast è distribuito su diverse piattaforme, tra cui Spotify e iTunes, e da febbraio 2021 fa parte del network Europod.

*Giulio Crespi – direttore di Burst the Bubble (giulio.crespi@coleurope.eu)