Notizie dal mondoIl western anomalo con Tom Hanks racconta un’America in cerca di riscatto

Ex capitano dei Confederati, Jefferson Kyle Kidd gira per i paesi del Texas per leggere i giornali in pubblico. Un giorno si imbatte in una bambina abbandonata e decide di riportarla a casa. Una parabola semplice per raccontare la sofferenza dell’epoca trumpiana

Frame tratto da “Notizie dal mondo”

Tom Hanks è Jefferson Kyle Kidd, ex capitano dell’esercito confederato, sconfitto dalla storia, che gira per gli Stati Uniti leggendo le notizie dei giornali. Dalla fine della guerra ha perso tutto: la moglie, morta per malattia, e l’avvenire. Gli rimane la solitudine e la vergogna, nel Texas del 1870 che ancora fatica a superare le divisioni degli anni precedenti. «Sono tempi terribili per tutti».

In uno dei suoi viaggi si imbatte in Johanna (Helena Zengel), una bambina che era stata rapita anni prima dagli indiani. Non sa il tedesco (lingua della famiglia) né l’inglese. Parla solo il kiowa. Il capitano si trova costretto a riportarla a casa, percorrendo le 400 miglia che lo separano da ciò che resta della famiglia della bambina.

Il viaggio sarà complicato, ci saranno imprevisti e scontri. Ma per il protagonista sarà anche un’occasione di rinascita, un modo per ritrovare se stesso, insieme al coraggio di ricominciare.

Ma “Notizie dal mondo”, western anomalo uscito il 10 febbraio su Netflix, diretto da Paul Greengrass, vuole essere di più. In primo luogo, un affresco del tempo delle origini americane. Quando davvero esistevano uomini che giravano, di paese in paese, a raccontare dai giornali quello che accadeva nel resto del mondo.

Le informazioni giravano così, e anche chi viveva solo lavorando poteva «leggere i giornali per dimenticare i problemi» e ascoltare quello che avveniva lontano. Scoppiavano epidemie di meningite «senza distinzioni sociali», c’erano attacchi indiani, ferrovie che venivano costruite, miniere scavate e nuovi ponti eretti. Le questioni politiche infiammavano gli animi del Dopoguerra, soprattutto quelli sconfitti. «Tutti soffriamo», commenta il protagonista sconsolato.

Ma, in secondo luogo, “Notizie dal mondo” è una equilibrata metafora dell’America trumpiana. Non per nulla Tom Hanks voleva che uscisse a ridosso delle elezioni, ma la pandemia ha disposto altrimenti.

Il tema centrale sono le notizie, fragili e importantissime al tempo stesso. Riappare la divisione tra Nord e Sud, con gli strascichi di un conflitto che non vuole finire, e le classiche battaglie contro gli indiani. Ci sono gli americani inglesi, gli americani tedeschi – rozzi, concentrati sul lavoro – sfruttatori e sfruttati, banditi e violenti.

«Tu non hai idea di quello che dobbiamo affrontare: neri, messicani, indiani. Tu gli dai un’unghia e quelli ti saltano al collo», gli spiega Merritt Farley, uomo che tiene in pugno un’ intera contea con metodi violenti. «La guerra è finita», gli risponde il capitano Kidd. «Bisogna smettere di combattere a un certo punto».

Tom Hanks è il simbolo di un’America smarrita: reduce sconfitto e pentito che vaga in cerca di casa, accompagnandosi soltanto con le sue storie e l’amore per la verità.

Dietro di lui, e alla bambina (straordinaria l’interpretazione dell’attrice undicenne) si stagliano paesaggi spettacolari e grandiosi.

«Il capitano Kidd è un uomo che cerca di sfuggire il bisogno di essere amato, e di amare», spiega lo stesso Tom Hanks in una intervista rilasciata al Figaro. «L’incontro con la bambina gli regala una nuova missione».

Riportarla a casa è un modo per trovare se stesso e immaginare, con le notizie e la sua idea di giustizia, un modo per riscattare il suo passato.

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