La forza delle paroleLe storie dei migranti che provano a rifarsi una vita in Italia

Grazie al progetto Dare voce si raccontano le vicende di bambini e giovani di Corvetto che hanno lasciato alle spalle la terra d’origine e si trovano a ricominciare da capo nel nostro Paese. Il 21 marzo è uscito il primo episodio, Il mio nome è Eva, disponibile su Amazon

Nuove radici

Nel quartiere multiculturale e problematico Corvetto, a Milano, si è creata una rete sociale impegnata nel rinnovamento del tessuto sociale e urbano che cerca di contrastare il degrado, la diserzione scolastica e le nuove povertà. E si sono formate delle piccole isole in cui si respira un’atmosfera effervescente e vivace, nonostante la pandemia, il distanziamento sociale, le bande che si sfidano per tutto o niente alla sera, quando arriva il coprifuoco.

Fra le tante associazioni presenti si inserisce l’ambizioso progetto di Dare.ngo, l’organizzazione internazionale fondata da Alberto Sanna che punta a un impatto sociale innovativo, orientato alla valorizzazione dei giovani con background migratorio che animano il municipio 4. Nasce così il progetto Dare voce che raccoglie e racconta storie di bambini e giovani di Corvetto che hanno lasciato alle spalle la terra d’origine e si trovano a ricominciare da apo nel nostro Paese. Dare voce ha portato alla creazione di una raccolta di narrazioni, racconti simbolici che racchiudono la storia che accomuna molti giovani figli di immigrati.

Continua a leggere su Nuove Radici