Innovazione greenIl piano per portare la mobilità elettrica e sostenibile sulle autostrade italiane

Nell’area di servizio di Secchia Ovest (zona di Modena) è stata inaugurata la prima stazione di ricarica super veloce gestita dalla nuova società Free To X. Entro pochi giorni sarà attivata la seconda, a nord di Roma, nell’area di Flaminia Est

Free To X

Un investimento di oltre 45 milioni di euro per predisporre la rete autostradale della Penisola di 100 stazioni dove poter ricaricare, in soli 15-20 minuti, i veicoli elettrici. Diventa operativo il piano di mobilità elettrica e sostenibile di Autostrade per l’Italia. Dal 12 maggio è entrata in funzione nell’area di servizio di Secchia Ovest (Autostrada del Sole, nella zona di Modena) la prima stazione di ricarica super veloce (300KW di potenza) per i veicoli elettrici. A breve verrà attivata anche la seconda stazione a nord di Roma, nell’area di Flaminia Est. «Stiamo lavorando con il massimo impegno per realizzare in tempi rapidi la più estesa infrastruttura del Paese per la ricarica ultra veloce dei mezzi elettrici», ha dichiarato Roberto Tomasi, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, nel corso dell’inaugurazione.

Quelli di Modena e Roma saranno i primi due punti di ricarica gestiti dalla nuova società Free To X che, come previsto dal piano industriale di Autostrade per l’Italia, sta realizzando una delle più estese reti europee di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici.

Secondo il piano, ciascuna stazione ospiterà dalle 4 alle 6 colonnine multi-client, che consentiranno tempi di rifornimento rapidi e compatibili con un viaggio anche di lunga percorrenza con un’auto elettrica. Assicurando, così, un’esperienza di viaggio simile a quella di un veicolo con motore a combustione tradizionale.

Completato il piano di installazione, previsto su 100 aree di servizio della rete, la distanza media tra un’area di ricarica e l’altra sarà di circa 50 km, pari all’interdistanza media delle aree di servizio a livello europeo.

I conducenti di auto elettriche potranno usufruire dei servizi di ricarica in totale autonomia, impiegando gli stalli per il tempo necessario al rifornimento delle batterie del proprio mezzo, attraverso le app dei propri Mobility Service Provider. A breve, anche tramite carta di credito.

Le colonnine di Free To X si caratterizzano infatti come un sistema che consente l’accesso alla piattaforma da parte dei principali provider di ricarica attivi sul mercato.

«La nostra strategia industriale – ha continuato Tomasi – è pienamente in linea con gli obbiettivi del NextGenerationEu e della Legge di Stabilità e facilita gli spostamenti di medio-lungo raggio sulle quattro ruote, considerati prioritari da moltissimi cittadini a seguito della pandemia, attraverso una logica di massima sostenibilità. L’ambizione di Free To X è di andare anche oltre l’autostrada, mettendo a disposizione i propri servizi di mobilità integrata per le grandi aree urbane e le smart cities».

Come ha riportato Free To X in una nota, secondo i dati dell’osservatorio sulla mobilità elettrica di Motus-E tra gennaio e aprile 2021 sono stati venduti in Italia circa 41mila mezzi elettrici. Così auto elettriche, plug-in e ibride hanno, per la prima volta, superato le immatricolazioni dei veicoli a benzina e diesel. Ed entro il 2030 saranno più di 6 milioni i veicoli full-electric in circolazione.

La società, oltre a realizzare e gestire l’infrastruttura di ricarica elettrica, agevolerà lo sviluppo, pensato per il trasporto pesante, del GNL e dell’idrogeno, così come delle interconnessioni tra la rete autostradale e gli agglomerati urbani, grandi e piccoli.

«Insieme alla gestione delle colonnine elettriche di ultima generazione, stiamo sviluppando servizi che avranno un impatto rilevante sulla vita di diversi milioni di viaggiatori – ha sottolineato l’amministratore delegato di Free To X Giorgio Moroni – Penso, ad esempio, alla possibilità di conoscere in anticipo con grande precisione le tempistiche di viaggio grazie all’uso dei big data. Questo ci consentirà di introdurre anche un sistema di rimborso dinamico dei pedaggi per gli utenti che resteranno più tempo in auto per la presenza di cantieri di manutenzione. Guardiamo con grande attenzione anche alle nuove forme di mobilità integrata che si stanno rivelando sempre più importanti per le grandi aree urbane. Con la nostra tecnologia e i nostri servizi, anche attraverso partnership mirate con player locali o nazionali, abbiamo l’ambizione di rendere la vita di chi si sposta in autostrada ed in città sempre più facile».