Quesiti linguisticiA che ora è l’appuntamento se “ci vediamo alla mezza”? Risponde la Crusca

La locuzione indicava prima una qualsiasi mezz’ora dopo un orario indicato. Poi si è progressivamente specializzata per indicare la mezz’ora dopo mezzogiorno e mezzanotte, per i quali – a causa della loro importanza nella scansione della giornata – non c’è bisogno di alcuna specificazione ulteriore

(Unsplash)

Tratto dall’Accademia della Crusca

Alcuni lettori chiedono quale sia il significato delle espressioni la mezza o alla mezza quando utilizzate per indicare un orario. Altri, indicando il significato di “(al)le ore 12.30”, chiedono se il loro uso sia ammesso anche in testi formali o per quale motivo in italiano la mezza non equivalga a mezzogiorno ma a mezzogiorno e mezzo.

Risposta
La locuzione la mezza indicante un orario si riferisce generalmente alle dodici e mezza (12.30) o alla mezzanotte e mezza (0.30) (per l’uso di mezza in alternativa a mezzo si veda questa scheda) Un altro significato che può assumere è ‘la mezz’ora immediatamente successiva a una determinata ora precisata in precedenza’, come indica il GDLI, che riporta anche il significato già menzionato (‘in partic.: le dodici e trenta, le zero e trenta’), diffuso soprattutto in area settentrionale (cfr. GDLI s.v. mezza2). Il GRADIT indica per il sostantivo mezza gli stessi significati, mentre lo Zingarelli 2021 omette il significato di ‘mezzanotte e mezza’, confermando invece quello riferito alle dodici e trenta e indicandolo come colloquiale. Tra i due significati indicati nei dizionari, quello riferito alla mezz’ora successiva al mezzogiorno o alla mezzanotte risulta essere il più diffuso e di conseguenza l’utilizzo di la mezza (e conseguentemente della locuzione alla mezza) per indicare la mezz’ora successiva a qualsiasi orario precedentemente indicato potrebbe generare incomprensione tra i parlanti (cfr. Della Valle-Patota 2000, p. 220). Le occorrenze di queste locuzioni che si riscontrano nell’uso in rete e nei corpora consultati sono per la maggior parte riferite alle dodici o alle zero e trenta, ma non mancano comunque sporadici esempi anche del secondo possibile significato. Si riportano di seguito tre passi tratti dal corpus del quotidiano “la Repubblica”, che sono utili anche a testimoniare la vitalità dell’uso nell’italiano contemporaneo.

Sono quasi le dodici e trenta, “a Torino si mangia alla mezza”, ricorda con una battuta. (Diego Longhin, Fassino fa il pieno al Lingotto, “la Repubblica”, 17/1/2011)

“Noi finiamo alla mezza, poi tocca alla volante successiva”. Che pare proprio più severa, perché a mezzanotte e trenta in punto scattano un po’ a sorpresa le multe ai motorini. (Daniele Lorenzetti, Le nuove notti del Ticinese, “la Repubblica”, 11/7/2004)

L’appuntamento è alle ore 9,00. Alle ore 9,15 ancora non si vede alcuno, alla mezza pure. Ai 35 con comodo un tecnico comincia ad accendere microfoni e altoparlanti. (Don Paolo Farinella, Se la giustizia a volte diventa quasi un terno al lotto, “la Repubblica”, 29/4/2018)

Un altro possibile significato della locuzione è quello che si riferisce non alle dodici e trenta, ma alle dodici precise. Di questo significato si hanno testimonianze soprattutto nell’uso orale e nella maggior parte dei casi esso è diffuso tra la generazione più giovane. Un rapido sondaggio da me condotto (9/11/2020) attraverso il social network Instagram, pur se in maniera del tutto indicativa, sembra confermare questa possibilità di utilizzo. Nonostante, infatti, la maggior parte dei partecipanti al sondaggio (tutti sotto i 30 anni) risponda che alla mezza significa ‘a mezzogiorno e trenta’, alcuni (19 persone su un totale di 44) indicano invece il significato di ‘a mezzogiorno’. Questo uso non ha riscontri nella lessicografia ed è difficile trovarne testimonianze scritte, e in quelle reperite è a volte impossibile stabilire con certezza quale sia il significato attribuito alle locuzioni alla mezza e la mezza, che in molti casi non sono accompagnate da ulteriori specificazioni. Alla luce del sondaggio effettuato, possiamo quindi, con qualche cautela, ipotizzare che per alcuni parlanti la mezza possa assumere il significato di ‘mezzogiorno’, generando di conseguenza una potenziale confusione nell’interpretazione dell’orario indicato. Il nuovo significato di ‘mezzogiorno’ potrebbe inoltre essere il risultato di un recupero da parte dei giovani di una locuzione di cui non hanno il pieno dominio, perché ormai abbastanza rara nell’uso: al sondaggio infatti cinque utenti hanno risposto di non conoscere affatto l’espressione. Forse, venendo meno la centralità nel corso del tempo di un orario, le dodici e trenta, che in passato coincideva con l’uscita da scuola dei bambini delle elementari e risultava dunque fondamentale nella scansione della giornata anche per gli adulti, è progressivamente venuto meno, di conseguenza, l’uso frequente dell’espressione che lo indicava o almeno del suo significato originario. Molti giovani d’oggi, infatti, usano la locuzione, probabilmente sovrapponendo al significato di ‘la mezza (ora)’ quello di ‘la mezza (giornata)’, intendendo il mezzogiorno preciso, ovvero la metà esatta della giornata. Questo uso resta però, almeno per ora, decisamente minoritario e non sembra scalzare l’uso tradizionale.

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