Pinne sostenibiliSei cose che devi assolutamente sapere sul tonno

Segreti e curiosità su uno dei pesci preferiti dagli italiani raccontati nella Guida 2021 pubblicata da Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non profit che promuove la salute degli oceani

Nell’insalata, nella pasta, nel sushi, alla piastra… Il tonno è uno dei pesci preferiti e più versatili presenti sulle tavole italiane e del mondo. Un grande consumo che può facilmente tradursi in una pesca incontrollata ed eccessiva che può mettere in pericolo la sopravvivenza di questa fondamentale risorsa.

Per ricordare la necessità di gestione responsabile, coordinata ed efficiente della pesca del tonno Marine Stewardship Council (MSC) pubblica oggi la versione italiana della “Guida al Tonno sostenibile 2021”, che fornisce ai lettori informazioni utili a una migliore comprensione della pesca globale di questo preziosissimo pesce.

  1. Gli italiani sono dei grandi consumatori di tonno

Con 129.187 tonnellate di tonno importate nel 2018 (8 per cento del totale), l’Italia si piazza al secondo posto dei maggiori importatori al mondo subito dopo gli Stati Uniti. Un italiano consuma in media circa 3kg di tonno all’anno.

  1. Il tonnetto striato è la specie più venduta al mondo, ma gli italiani preferiscono il tonno pinna gialla

Delle cinque principali specie di tonno in commercio, il tonnetto striato è quello più pescato e venduto nel mondo ed è l’ingrediente più comune del tonno sott’olio in Europa, anche se in Italia si predilige invece il tonno pinna gialla.

Il 50 per cento degli stock di tonnetto striato si trova nell’Oceano Pacifico centrale e sud-occidentale, dove i Paesi aderenti a The Parties to the Nauru Agreement (PNA) hanno regolamentato l’attività di pesca di tonnetto striato e tonno pinna gialla, introducendo delle misure di limitazione delle catture di tonno, di riduzione delle catture accessorie (incluse le specie in via di estinzione, minacciate e protette) e un sistema di monitoraggio, controllo e sorveglianza completo della pesca che ha permesso di superare la valutazione di conformità allo Standard MSC per la pesca sostenibile.

  1. Un tonno per ogni piatto

Le cinque specie principali di tonno (tonnetto striato, alalunga, rosso, obeso e pinna gialla) hanno qualità diverse che si prestano a usi diversi. Per un filetto è perfetto il gusto delicato del tonno pinna gialla. Per sashimi e sushi l’ideale è la carne cruda e grassa del tonno obeso o rosso. L’alalunga è perfetto per le insalate, mentre le dimensioni ridotte del tonnetto striato lo rendono ideale per essere inscatolato. Per scoprire ricette sfiziose al sapore della sostenibilità, clicca qui: Ricette Sostenibili | Marine Stewardship Council (msc.org)

  1. 5,8 milioni di tonnellate di tonno catturate nel 2019

Le Nazioni Unite stimano che quasi 5,7 milioni di tonnellate di tonno siano state catturate nel 2019. Una quantità notevole, che deve essere pescata in modo sostenibile per mantenere la popolazione di tonno a livelli sani.

La maggior parte delle 23 popolazioni di tonno in tutto il mondo si mantiene a un buon livello di salute. Un rapporto delle Nazioni Unite riporta che in cinque anni il numero delle principali popolazioni di tonno sovrapescate sono scese da tredici a cinque: per ridurre ulteriormente questo numero, è necessaria una gestione attenta e a lungo termine.

  1. Il 50 per cento del tonno pescato è coinvolto nel programma MSC per la pesca sostenibile

Delle 5,7 milioni di tonnellate di tonno pescato, il 28,9 per cento proviene da un’attività di pesca certificata MSC e un quinto (20,4 per cento) è attualmente in fase di valutazione secondo lo Standard MSC. Un altro quinto delle catture globali di tonno proviene da attività di pesca che stanno apportando i miglioramenti necessari per ottenere la certificazione (19,54 per cento in un progetto di miglioramento della pesca).

Per ottenere la certificazione MSC, un’attività di pesca del tonno deve lasciare in mare abbastanza esemplari affinché la popolazione possa riprodursi, deve rispettare l’ecosistema marino e deve essere gestita in modo da adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali. Il programma di certificazione MSC è basato su evidenze scientifiche ed è riconosciuto dalle Nazioni Unite come «l’unico strumento di misurazione scientifica per la certificazione della pesca e programma di etichettatura che soddisfa i requisiti delle migliori pratiche stabiliti dalla FAO».

Per essere sicuri che il tonno che acquistate sia stato pescato secondo i criteri di sostenibilità di MSC, cercate il marchio blu sulla confezione.

  1. E poi lo sapevi che…?
  • Il tonnetto striato è la specie di tonno più piccola, che può arrivare a una lunghezza di circa 1 metro, la metà della lunghezza del tonno rosso che invece può raggiungere i due metri (Guida al tonno sostenibile, MSC 2021)
  • Predatori in cima alla catena alimentare, i tonni si nutrono di pesci di piccole e medie dimensioni, la cui abbondanza è fondamentale per consentire al tonno di prosperare: un equilibrio delicato che va protetto prendendosi cura dell’intero ecosistema oceanico.
  • Il tonnetto striato tropicale può riprodursi a partire da circa 2 anni e una femmina adulta può deporre fino a 2 milioni di uova al giorno e in qualsiasi momento dell’anno. Una volta fecondate, le uova si schiudono entro un giorno, galleggiando sulle correnti oceaniche come zooplancton (NOAA). I tonni in acque più fredde hanno un ciclo di vita più lungo; per esempio, i tonni alalunga nell’Oceano Indiano, di solito devono raggiungere i 5-6 anni prima di riprodursi, il che accade ogni 2,2 giorni nel periodo da novembre a gennaio, quando le femmine rilasciano fino a 2,6 milioni di uova. (PlosOne)
  • Il tonno è un’importante risorsa globale, che rappresenta più dell’8 per cento del commercio mondiale di pesce secondo i dati delle Nazioni Unite. Entro il 2027, il mercato del tonno in scatola potrebbe essere valutato fino a 11,89 miliardi di dollari (Bloomberg News).