Forests ForwardIl progetto del Wwf per la gestione sostenibile di 150 milioni di ettari di foreste entro il 2030

Di fronte all’avanzata della deforestazione e del degrado ambientale, l’organizzazione ambientalista ha inaugurato una piattaforma che coinvolge aziende, comunità, organizzazioni e investitori per intraprendere percorsi innovativi a difesa delle aree verdi

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Una piattaforma per contrastare deforestazione e degrado forestale nelle aree tropicale, scrigni unici di biodiversità, accelerando gli impegni in sostenibilità ambientale di aziende e investitori a livello globale che riconoscano il valore dei grandi polmoni verdi del pianeta non solo per le materie prime ma per i servizi ecosistemici che forniscono a beneficio di persone, economia, natura e per combattere il cambiamento climatico.

Il progetto, lanciato il 10 giugno, per contribuire a risolvere questa emergenza prende il nome di Forests Forward e porta la firma del Wwf.

Secondo Isabella Pratesi, direttrice del programma di conservazione Wwf Italia: «Le risorse e i servizi forniti dalle foreste sono inestimabili, ma costantemente sottovalutati nelle decisioni aziendali e di investimento. È necessario comprendere a pieno il grande valore delle foreste, non solo per il legname che forniscono, ma anche per i servizi ecosistemici che offrono a miliardi di persone, tra cui acqua dolce, cibo, un clima stabile, biodiversità e migliori condizioni di vita” conclude Isabella Pratesi.

Come suggerito in un recente rapporto pubblicato dall’organizzazione ambientalista, oltre 43 milioni di ettari di foresta sono andati perduti solo nelle aree tropicali e subtropicali negli ultimi 13 anni, mentre il Living Planet report 2020 mostra un allarmante calo (del 68%, in media), delle popolazioni di mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili dal 1970.

Forests Forward mira a proteggere e migliorare la gestione di 150 milioni di ettari di foresta entro il 2030 incentivando un cambiamento grazie al coinvolgimento di aziende, comunità e organizzazioni – trasversalmente ai settori interessati – che permetterà alle imprese di intraprendere percorsi innovativi per realizzare e dimostrare impatti positivi sulle aree forestali e agli investitori di dare un contributo positivo all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

«Le aziende e gli investitori di tutto il mondo – ha spiegato Julia Young, Direttrice di Wwf Global Forest Sector Transformation – sono soggetti cruciali per mettere in pratica nuovi approcci capaci di accrescere i benefici legati alla produttività ecologica e alla biodiversità, affrontando contestualmente alcune delle più grandi sfide ecologiche del nostro tempo: cambiamento climatico, sicurezza idrica e alimentare. Guardando alle sfide da qui al 2030, diventa urgente un’azione globale sulla crisi climatica, la povertà, la perdita di biodiversità, la produzione insostenibile e il consumo eccessivo. e Arrestare la deforestazione e il degrado forestale è un obiettivo risolutivo».

Come partecipanti al progetto, le aziende si impegnano in aree come la migliore gestione delle foreste, migliore selvicoltura, riforestazione e ripristino degli ecosistemi, protezione e recupero della biodiversità, lotta all’illegalità in tutta la catena di approvvigionamento, certificazione forestale credibile, catene del valore giuste, inclusive ed eque, investimenti in aree prioritarie per la conservazione.

«Le foreste intatte – ha sottolineato Pratesi – riducono la possibilità di salto di specie da parte di virus e batteri ospitati dalle popolazioni animali che le abitano, e assorbono il 26% delle emissioni umane di CO2. Solo per questo, dovremmo metterle al centro delle nostre politiche. Per affrontare il cambiamento climatico in atto, prevenire la diffusione di pandemie e realizzare gli obiettivi climatici globali, abbiamo bisogno di una maggiore azione sulla deforestazione, il degrado e il ripristino delle foreste. Forests Forward offre una piattaforma unica per aumentare la collaborazione tra le diverse parti interessate, promuovere l’innovazione e garantire che le foreste continuino a fornire vantaggi alle persone e al clima».

Tra le prime aziende ad aderire alla piattaforma figurano HP, Ikea, International Paper Company, Sofidel, Suzano.

«Sofidel prende parte con convinzione al programma Forests Forward – ha sottolineato Luigi Lazzareschi, amministratore delegato del gruppo cartario noto soprattutto per il brand Regina – Questa adesione rappresenta un modo per rafforzare il nostro impegno per proteggere le foreste, preservare la biodiversità e contribuire a tutelare i diritti delle comunità locali. Una piattaforma innovativa che aiuterà a rendere più incisivo l’impegno collettivo per costruire un futuro migliore per le persone e il pianeta: per concorrere ad attuare l’atteso cambiamento trasformativo che tutti siamo chiamati a sostenere».