Corona EconomyIl marketing delle città per gli smart worker, gli scioperi contro i licenziamenti e i lavoratori frammentati

Nella newsletter di questa settimana: i centri urbani si contendono i nomadi digitali con un nuovo storytelling locale, l’estate calda delle crisi aziendali, il futuro della riforma fiscale e i compiti prima delle vacanze per il Parlamento. Ma anche l’imboscata al ministro Cingolani sul Recovery Plan, il nuovo potere contrattuale dei dipendenti a distanza e i “fractional worker”. Ascolta il podcast!

(Pixabay)

IL MARKETING DELLE CITTÀ: CONVINCERE GLI SMART WORKER A TRASLOCARE
Chicago punta a diversificare la forza lavoro. Morgantown, West Virginia, promette grandi attività all’aperto. Savannah, in Georgia, pubblicizza il suo fascino storico. Mentre Indianapolis è orgogliosa della sua atmosfera da piccola città, scrive Kim Hart su Axios. È il nuovo marketing delle città americane, dopo che la possibilità di lavorare da remoto ha offerto anche ai piccoli centri al di fuori dei grandi hub metropolitani della finanza e della tecnologia la chance di attirare nuovi cittadini con stipendi da spendere nelle attività locali.

Cosa sta accadendo E così sono partite campagne pubblicitarie e viaggi di reclutamento dei lavoratori. Anziché cercare di attirare le grandi aziende con incentivi fiscali multimilionari per portare nelle città nuove sedi o impianti di produzione che creano nuovi posti di lavoro, i sindaci puntano ora sui “micro-talenti” che un lavoro ce l’hanno già da qualche altra parte ma stanno cercando un posto migliore in cui vivere. E quindi si danno da fare per costruire l’infrastruttura sociale e fisica necessaria per i lavoratori a distanza, con nuovi spazi di co-working, ristoranti e altri servizi, oltre a una banda larga più veloce.

  • Una delegazione di politici e imprenditori di Chicago è addirittura andata a San Francisco per incontrare i concittadini che si sono trasferiti sulla West Coast per fare carriera nel mondo della tecnologia, con la speranza di convincerli a rifare le valigie e tornare indietro.
  • Ma non sono solo i politici a muoversi, anche lo sport conta. Sia le squadre dei college sia quelle professionistiche che vincono i campionati aiutano le città a diventare luoghi papabili per chi sta cercando un posto in cui trasferirsi. Ad esempio, le vittorie dei Tampa Bay Lightning nella Stanley Cup di hockey e il titolo del Super Bowl ottenuto dai Bucs hanno portato la città di Tampa sulla cresta dell’onda. Come abbiamo raccontato, il centro della Florida è diventato uno dei luoghi in cui molti lavoratori sono rientrati da New York e San Francisco.

Zoom Town L’era del marketing municipale negli Stati Uniti era iniziata con il “concorso” di Amazon per trovare una sede per il suo secondo headquarter americano. Ora, con la possibilità offerte dal lavoro da remoto, anche le aree rurali sono entrate in competizione e si sono accorte della necessità di un nuovo storytelling locale per attirare i nomadi digitali. Negli Stati Uniti si parla di vere e proprie «Zoom Town», ovvero piccole comunità scelte dagli smart worker per lavorare a distanza.

E in Italia? Anche da noi assistiamo a iniziative analoghe, anche se in tono minore. Otranto offre “uffici diffusi” con wifi pubblico e spazi attrezzati per lavorare. A Pontremoli, Massa e Carrara, una cooperativa di abitanti ha fondato la piattaforma Startworking, che offre a chi volesse trasferirsi anche un “maggiordomo digitale”. Santa Fiora, sul Monte Amiata, ha lanciato un bando da trentamila euro che offre sostegni all’affitto per i primi sei mesi a chi si trasferisce.

  • Intanto l’esperto di lavoro agile Samuel Lo Gioco è partito per il VanWorking, un progetto a bordo del suo van tecnologico allestito a ufficio in un tour nei borghi più belli d’Italia per aiutare imprese, istituzioni e cittadini a sfruttare le opportunità dello smart working per il rilancio delle economie delle zone emarginate.

Il ritorno Ma finora non si è assistito all’esodo dalle grandi città. E anche molti studenti fuori sede che erano tornati da mamma e papà per settembre stanno già programmando di tornare. Secondo Immobiliare.it, negli ultimi mesi si è registrato un importante aumento delle ricerche di stanze nelle città più popolari fra studenti e lavoratori fuori sede.

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RECOVERY ITALIA
Estate calda In Italia tiene banco il tema dei licenziamenti dopo lo sblocco del 30 giugno. A partire dalla Whirlpool di Napoli, che ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento di 372 lavoratori. Il premier Mario Draghi ha incontrato una delegazione di operai, promettendo di occuparsi del caso e definendo inaccettabile il comportamento della multinazionale.

  • Agitazioni I sindacati chiedono Confindustria di escludere dalla confederazione quelle imprese che non ricorreranno prima alla cassa Covid, ma che procederanno direttamente con le lettere di licenziamento, al contrario di quanto previsto invece nell’accordo raggiunto qualche settimana fa. E sono previste due settimane di manifestazioni e scioperi contro le chiusure senza trattative delle multinazionali. Si comincia da oggi a Firenze con il caso GknGiovedì 22 arriveranno a Roma i lavoratori della Whirlpool.
  • Nuove misure Il governo intanto studia un sistema di regole che impedisca elle aziende di chiudere per delocalizzare, abbandonando i lavoratori senza sedersi al tavolo con le istituzioni. Dopo la riunione della scorsa settimana con Gkn interrotta perché l’avvocato dell’azienda si rifiutava di riconoscere le istituzioni come interlocutori, il Mise si riserva di riconvocarla. Mentre giovedì 22 è stato convocato il tavolo con la Gianetti Ruote, che ha licenziato 152 addetti.
  • Secondo Bankitalia, però, l’impatto della rimozione del blocco dei licenziamenti sarà in larga misura compensato dalle nuove assunzioni. Con il tasso di disoccupazione che quest’anno toccherà il 10,5%, riducendosi al 9,9% nel 2023.

Tamponi Con gli scioperi in corso e altri alle porte, il governo intanto ha approvato il decreto «Misure urgenti a tutela dei lavoratori delle aziende in crisi» destinato a supportare soprattutto ex Ilva ed ex Embraco. Sono previste ulteriori 13 settimane di cassa Covid per le imprese con almeno mille lavoratori che gestiscono uno stabilimento di interesse strategico e l’esonero dal pagamento del Tfr per le imprese in procedura fallimentare o amministrazione straordinaria che richiedono la cassa. Ma martedì 20 gli operai della ex Ilva hanno già annunciato uno sciopero per chiedere risposte a Giorgetti sulle prospettive industriali e occupazionali.

Paracadute E per i lavoratori licenziati e per le altre vertenze che potrebbero sorgere nei prossimi mesi, diventa fondamentale la riforma degli ammortizzatori sociali con tutele universali. Il ministro Orlando ha detto che la proposta è all’«ultimo miglio» e, dopo l’incontro con Confindustria, nei prossimi giorni riconvocherà i sindacati per chiudere il pacchetto a fine mese.

Divano o lavoro Poi sarà necessaria la riforma delle politiche attive e della formazione legata ad ammortizzatori sociali e sussidi. A partire dalla correzione del reddito di cittadinanza. Il ministro Orlando ha detto che dal 2022 non ci saranno più i navigator e che sono necessarie tre azioni: rendere più semplice l’accesso ai piani che consentono agli enti pubblici di usare i percettori per attività di pubblica utilità; rafforzare i centri per l’impiego; lavorare su istruzione e formazione, anche con le imprese. Il reddito «va cambiato, non abolito», ha detto, rispondendo anche a Matteo Renzi che invece propone un referendum per cancellarlo.

Restyling per le tasse E in vista della riforma fiscale, il ministro dell’Economia Daniele Franco giovedì 22 luglio fornirà le prime indicazioni in audizione al Parlamento. Dopo decine di audizioni, l’indagine della commissione Finanze di Camera e Senato propone una riduzione dell’Irpef, il superamento dell’Irap e anche una ridefinizione dell’Iva. Il costo potrebbe essere tra 10 e 15 miliardi. Ma il ministro Giorgetti ha messo già le mani avanti, dicendo che «non c’è tempo per cambiamenti significativi».

Tre settimane di fuoco Le Camere si avviano verso la pausa di agosto. Prima delle vacanze estive, ci sono sette decreti – Sostegni bis, Assunzioni Pa, Semplificazioni, Cybersecurity, Agricoltura, Transizione ecologica e Assegno per i minori – che vanno convertiti in legge, pena la loro decadenza. Il 24 luglio scade il sostegni bis, che è arrivato blindato al Senato, dove si attende l’ok definitivo questa settimana. Poi il governo spinge per ottenere, almeno dalla Camera, l’ok agli emendamenti per la riforma della giustizia, mentre Pd, M5S e LeU vorrebbero chiudere al Senato la partita del disegno di legge Zan.

 

E IL PNRR?
Imboscate L’Ecofin ha dato il via libera definitivo al Recovery Plan italiano, con i primi 25 miliardi che dovrebbero arrivare tra fine luglio e inizio agosto. Ma in commissione il governo è stato battuto sul decreto Recovery, proprio con i voti di Cinque Stelle e Pd che hanno dato l’ok a un emendamento contrario all’iter semplificato previsto per le grandi opere, nonostante il parere contrario del relatore D’Incà. Ma per il ministro Cingolani, ora l’attuazione del piano sarebbe a rischio.

Facciamo i conti Il piano dovrebbe creare 90mila posti per i giovani entro il 2023 con 15,5 miliardi destinati a progetti per favorire l’impiego delle nuove generazioni. Si tratta dell’8,12% del totale rispetto all’11,7% della Spagna. Mentre cambia nel frattempo la riforma degli Its, che in settimana arriva in aula alla Camera, con alcune correzioni che danno maggiore spazio al ruolo dell’impresa.

 

IL DECOLLO Questa settimana si entrerà nel dettaglio del piano della nuova Alitalia Ita, che partirà a metà ottobre con 52 aerei dopo l’ok formale di Bruxelles incassato giovedì scorso. In settimana il cda darà il via libera all’aumento di capitale da 700 milioni per acquistare gli asset di Alitalia e far partire il piano industriale. Mentre l’ad Lazzerini cerca un nuovo partner, la low cost Ryanair sarebbe interessata al brand oltre che a comprare gli slot lasciati liberi dalla compagnia a Fiumicino e Linate.


POST QUARANTENA
Meglio a casa Nonostante l’isolamento, le ore di lavoro eccessivo e lo stress, le donne più degli uomini preferirebbero continuare a lavorare ancora da remoto almeno qualche giorno a settimana, per conciliare l’ufficio con le incombenze familiari. Questo perché, rispetto ai partner, sono ancora le donne ad avere il maggior carico di lavoro domestico.

 

Smart power Il futuro del lavoro è arrivato, ed è anche caotico, scrive Politico. Il Covid-19 ha accelerato la trasformazione, i dipendenti sono più felici, ma i loro capi di meno. Il passaggio al lavoro a distanza sta restituendo potere ai lavoratori, anche consentendo loro di trattare maggiore flessibilità e tracciare meglio di prima i confini tra lavoro e vita privata. Secondo un report di maggio, il 39% degli americani era disposto a prendere in considerazione l’idea di dimettersi se i datori di lavoro non fossero stati flessibili sul lavoro a distanza.

 

Frammenti di lavoro Secondo Andrea Pietrini, autore di “Fractional Manager” (Egea), ci stiamo muovendo verso l’età dei Fractional Worker. Si tratta di una figura professionale autonoma che entra in azienda con un rapporto costi-tempo modulare. Ed entro il 2050 più della metà della forza lavoro non sarà assunta a tempo determinato o indeterminato, ma a frazione temporale su progetti specifici.

 

AGENDA Oggi il presidente dell’Inail Franco Bettoni presenta la relazione annuale 2020 sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali, con il ministro del Lavoro Andrea Orlando. Mentre l’Istat diffonde il report sulla ricchezza non finanziaria in Italia. Giovedì 22 si tiene la riunione del Consiglio direttivo della Bce con decisioni di politica monetaria. E in commissione Finanze di Senato e Camera è prevista l’audizione del ministro dell’Economia Daniele Franco sulla riforma fiscale. Giovedì e venerdì, si terrà a Napoli, nell’ambito del G20, la riunione Ministeriale Ambiente, clima ed energia.

 

Buona settimana,
Lidia Baratta

 

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