«Se sembra impossibile allora si può fare»Nella crisi del secolo l’Europa ha deciso di agire unita, dice Ursula von der Leyen (che cita Bebe Vio)

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione la presidente della Commissione europea ha annunciato la creazione di ALMA, un nuovo programma dedicato ai giovani europei disoccupati che non studiano per trovare un’esperienza di lavoro temporaneo in un altro paese dell’Unione e chiede che Bruxelles sia meno dipendente dalla Cina per i semiconduttori. E omaggia l’atleta paralimpica, ospite d’onore a Strasburgo: «È l’esempio della sua generazione»

LaPresse

«Se sembra impossibile allora si può fare». Citando Bebe Vio, Ursula von der Leyen chiude così il suo discorso sullo stato dell’Unione. Rivolgendosi alla giovane atleta, vincitrice del fioretto alle paralimpiadi di Tokyo dopo aver rischiato di morire per un’infezione lo scorso aprile, e ospite d’onore nell’Aula di Strasburgo, la presidente della Commissione europea ha detto: «Questo era lo spirito dei fondatori dell’Europa e questo è lo spirito della prossima generazione europea. Questo è il futuro dell’Europa. Rendiamolo più forte insieme». Bebe Vio è la metafora scelta da von der Leyen per descrivere gli sforzi fatti da Bruxelles e dagli Stati membri in questo anno.

«La pandemia è una maratona, non uno sprint», ha detto la presidente della Commissione europea rivendicando il successo del coordinamento dei 27 Stati membri nel gestire la crisi sanitaria: «Nella più grande crisi sanitaria globale da un secolo, abbiamo scelto di andare insieme in modo che ogni parte d’Europa avesse accesso ai vaccini».

Von der Leyen ha rivendicato i risultati raggiunti da Bruxelles: il 70% della popolazione europea già vaccinata, gli oltre 400 milioni di green pass generati, il coinvolgimento di 42 paesi europei e ha proposto di investire altri 50 miliardi di euro nella sanità europea. Bruxelles donerà altri 200 milioni ai paesi a basso e medio reddito entro la metà del prossimo anno, in aggiunta ai 200 milioni già promessi entro la fine del 2021.

«L’Unione europea si è dimostrata più agile e concreta del passato: Nella più grave crisi economica mondiale degli ultimi decenni, abbiamo scelto di agire insieme, con NextGenerationEU. Nella più ardua crisi planetaria della storia, abbiamo scelto nuovamente di agire insieme, con il Green Deal europeo». L’Unione europea raddoppierà il fondo sulla biodiversità e fornirà altri 4 miliardi di euro ai paesi in via di sviluppo per piani che facciano fronte al cambiamento climatico. Ma von der Leyen ha chiesto agli Stati Uniti di fare di più.

La presidente della Commissione ha promesso di presentare una nuova strategia di connettività chiamata Global Gateway «per investire in infrastrutture di qualità, connettendo merci e persone in tutto il mondo. Adotteremo un approccio basato sui valori. Vogliamo creare collegamenti – e non dipendenze». Von der Leyen ha annunciato un nuovo piano europeo per limitare la dipendenza dei paesi europei dai semiconduttori prodotti in Cina.

Durante la presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea, von der Leyen convocherà con Emmanuel Macron un vertice sulla difesa europea. «È tempo che l’Europa passi al livello successivo»

Von der Leyen ha annunciato ALMA, un nuovo programma dedicato ai giovani europei disoccupati che non studiano per trovare un’esperienza di lavoro temporaneo in un altro paese dell’Unione. La presidente della Commissione ha proposto di istituire il 2022 come l’anno europeo della Gioventù: «I giovani devono guidare il dibattito sulla Conferenza sul futuro dell’Europa, perché è il loro futuro»

 

Per quanto riguarda gli afghani che cercano di fuggire dal Paese dopo l’arrivo dei talebani, von der Leyen ha promesso di aumentare di 100 milioni di euro gli aiuti umanitari, ma continuando a sostenere i rifugiati nei Paesi limitrofi. «Ci inchiniamo a quei soldati, diplomatici e operatori umanitari che hanno sacrificato la loro vita per la nostra causa comune».

La Commissione europea lancerà una discussione sulla governance economica dell’Unione europea nelle prossime settimane; l’obiettivo è costruire ben prima del 2023 un consenso comune tra gli Stati membri sulla strada da seguire. L’ultima battuta di Ursula von der Leyen è un auspicio e un messaggio di incoraggiamento a tutta l’Unione. Lo ha pronunciato in italiano: «Viva l’Europa».

 

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