House of StrasbourgDi cosa si parlerà nella plenaria del Parlamento europeo a gennaio

Gli eurodeputati eleggeranno il nuovo presidente e voteranno per rinnovare l’Ufficio di presidenza (composto da vicepresidenti e questori). Tra i temi trattati ci saranno anche servizi e mercati digitali, pandemia, un nuovo ruolo dell’Ema e la presidenza francese al Consiglio Ue. I lavori saranno aperti dalla cerimonia di commemorazione per David Sassoli

AP/Lapresse

Dal 17 al 20 gennaio il Parlamento europeo si riunisce nella sua sessione plenaria a Strasburgo. Un momento chiave nel 2022 dell’Unione europea: verrà eletto il nuovo presidente dell’assemblea per i prossimi due anni e mezzo di legislatura.

Prima di iniziare i lavori veri e propri e discutere i temi più importanti, però, l’Europarlamento aprirà la sessione di lunedì 17 gennaio alle 18 con un omaggio all’ex presidente David Sassoli, venuto a mancare lo scorso 11 gennaio a 65 anni, a pochi giorni dalla scadenza del suo mandato.

Elezione del presidente
Sempre lunedì inizierà la procedura per eleggere il nuovo presidente del Parlamento europeo. Per vincere serve la maggioranza assoluta dei voti validi espressi a scrutinio segreto. A causa della pandemia, i deputati voteranno da remoto. Martedì mattina ci sarà una breve presentazione da parte dei (finora) quattro candidati alla presidenza: la favorita Roberta Metsola del Partito popolare europeo, presidente a Interim del Parlamento europeo dopo la scomparsa di Sassoli, Alice Bah Kuhnke dei Verdi/ALE, Kosma Zlotowski dei Conservatori e Riformisti e Sira Rego della Sinistra europea.

Subito dopo si svolgerà il primo turno del voto. In caso di più votazioni al quarto turno accedono solo i due candidati con il maggior numero di voti, in una sorta di ballottaggio. Una volta eletto il presidente del Parlamento europeo pronuncerà un discorso di apertura prima di presiedere l’elezione dei restanti membri dell’Ufficio di Presidenza del Parlamento.

Elezione di vicepresidenti e questori
Tutte le cariche elette nel Parlamento (presidente, vicepresidenti, questori, presidenti e vicepresidenti di commissioni e delegazioni) sono rinnovate ogni due anni e mezzo – all’inizio e a metà della legislatura, che dura cinque anni. Nel corso di questa sessione infatti si eleggeranno anche i 14 vicepresidenti e i 5 questori che con il presidente stesso compongono l’Ufficio di presidenza – cioè l’ufficio che stabilisce le regole per il buon funzionamento del Parlamento: redige il progetto preliminare di bilancio del Parlamento e decide su questioni amministrative, di personale e organizzative. Nell’eleggere i membri dell’Ufficio di presidenza, i gruppi politici mirano a garantire che i vicepresidenti e i questori riflettano genericamente la forza numerica dei gruppi e tengano conto dei risultati di voto dell’elezione del Presidente.

Semestre di presidenza francese al Consiglio dell’Unione europea
Inoltre mercoledì il presidente francese Emmanuel Macron presenterà la strategia politica e gli obiettivi del semestre di presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea. Il motto della presidenza francese è “recupero, forza e senso d’appartenenza”: per combattere la crisi sanitaria, l’ascesa di potenze straniere sul territorio, e il cambiamento climatico, la migliore soluzione è una risposta europea forte. Dopo il discorso del capo dell’Eliseo seguiranno gli interventi della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dei leader dei gruppi politici del Parlamento.

Servizi e mercati digitali
Tra le priorità della presidenza francese ci sono le nuove leggi sui servizi e sui mercati digitali (Digital Services Act e Digital Markets Act). La proposta della legge sui servizi digitali (Digital Services Act) sarà discussa mercoledì e votata giovedì. Il provvedimento mira a creare uno spazio digitale più sicuro, in cui i diritti degli utenti siano protetti anche attraverso regole per contrastare prodotti, servizi o contenuti illegali, migliorare la responsabilità e la trasparenza degli algoritmi, e gestire la moderazione dei contenuti. Viene inoltre stabilito un meccanismo di notifica e azione e delle garanzie per la rimozione dei contenuti illegali. Il testo approvato in plenaria servirà da mandato negoziale del Parlamento con la presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea.

Evoluzione della pandemia
La plenaria discuterà, insieme ai vertici di Consiglio Ue e Commissione, anche delle conclusioni raggiunte dai capi di Stato e di governo nella sessione dello scorso 16 dicembre riguardo l’evoluzione della pandemia e risposta dell’Unione. In quell’occasione, i deputati avevano sottolineato come la risposta più efficace alla recrudescenza del Covid-19 fosse la vaccinazione, quindi la necessità d accelerare con le campagne di somministrazione in tutti gli Stati membri, procedendo anche con le terze dosi.

Rafforzare l’Ema
Nella giornata di mercoledì gli eurodeputati dovrebbero anche dare il via libera definitivo all’accordo raggiunto, tra i ministri dei diversi Stati membri, per rafforzare il ruolo dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema). L’idea è quella di dare all’agenzia un ruolo più incisivo nelle emergenze di sanità pubblica. L’accordo con il Consiglio, raggiunto alla fine di ottobre 2021, mira a garantire che Bruxelles sia più attrezzata nella gestione delle future crisi sanitarie, affrontando più efficacemente le carenze di farmaci e di dispositivi medici, coinvolgendo più da vicino tutti gli attori della catena di approvvigionamento e aumentando la trasparenza sui test clinici e sulle autorizzazioni alla commercializzazione dei prodotti farmaceutici. Dopo il voto finale in Plenaria, il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale e il Regolamento entrerà in vigore a partire da marzo.

Trasporto degli animali
Infine, nella giornata di giovedì i deputati discuteranno e voteranno le nuove disposizioni da adottare per migliorare il benessere degli animali durante il trasporto. Lo scorso dicembre la commissione parlamentare d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (Anit) ha concluso un lavoro di 18 mesi evidenziando che le norme europee sul benessere degli animali non sono sempre rispettate negli Stati membri e non tengono pienamente conto delle diverse esigenze di trasporto degli animali. Le violazioni più evidenti, tra le altre cose, riguardano la mancanza di spazio, di acqua o di cibo per gli animali trasportati, la spedizione di animali inadatti al trasporto e il sovraffollamento.

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