Nuovi orizzontiL’ambizioso piano di Intesa Sanpaolo per il 2025, tra emissioni zero e social lending

La più importante banca italiana promette di distribuire agli azionisti oltre 22 miliardi di euro nei prossimi 4 anni. Fondamentali saranno i fondi destinati alla conversione ecologica del pianeta e alle politiche sociali

Unsplash

Riduzione del rischio e dei costi, crescita delle commissioni e un serio impegno sulle politiche Esg, soprattutto per quanto riguarda l’impatto climatico: questi sono gli obiettivi di Intesa Sanpaolo per i prossimi quattro anni.

Col piano d’impresa quadriennale (2022-2025) approvato il 4 febbraio a Torino dal Consiglio di Amministrazione, la più importante banca italiana promette di investire almeno 88 miliardi di euro per incentivare la transizione ecologica di piccole-medie imprese, 115 miliardi di euro per la conversione green del pianeta, di cui 500 milioni destinati all’aiuto delle persone in difficoltà. Allo stesso tempo punta a far guadagnare oltre 520 miliardi di euro ai suoi stakeholder, distribuendo ai soli azionisti oltre 22 miliardi di euro entro il 2025 e puntando a raggiungere un risultato netto di 6,5 miliardi di euro tra quattro anni.

Come ha ribadito Carlo Messina durante la conferenza stampa: «Dopo l’acquisizione di Ubi Banca, Intesa è diventata una delle più solide ed efficienti banche retail d’Europa e può essere considerata ormai un modello di riferimento».

Per raggiungere questi ambiziosi traguardi, Intesa ha deciso di rivolgersi con sempre maggiore attenzione alle questioni ambientali, alle uguaglianze sociali e a una trasparente gestione d’impresa, affidandosi agli investimenti Environmental, Social, Governance (Esg).

La sensibilizzazione al green si accompagna dunque a una patrimonializzazione elevata, per tutelare i clienti retail e i risparmiatori, e a una distribuzione di valore solida e sostenibile, così da non limitarsi a creare profitto ma in modo da re-distribuirlo agli azionisti. Inoltre Intesa si impegna a piantare oltre 100 milioni di alberi entro il termine di scadenza del piano, cioè il 2025. Un passo concreto per raggiungere l’obiettivo europeo delle zero emissioni nette entro il 2030.

Nei 520 miliardi di euro di valore per tutti gli stakeholder non sono compresi solo gli azionisti, ma anche le famiglie, le imprese, le persone legate al Gruppo e i fornitori.

Questi utili saranno investiti anche nel settore pubblico, pensando in particolare alle attività non profit, alle persone vulnerabili e ai giovani. A queste ultime categorie il Gruppo destinerebbe 25 miliardi di euro, rendendo Banca Intesa il più grande finanziatore di social lending in Italia.

Le newsletter
de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter