Non solo croccantiniIdentikit del petfood nel carrello della spesa degli italiani

L’Osservatorio Immagino GS1 Italy rivela che il food per cani e gatti ricalca gli stessi trend di quello destinato ai loro padroni: italianità, rich-in, free from e sempre più sostenibilità

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Il menu di cani e gatti? Sempre più simile a quello dei loro proprietari, soprattutto come valori-guida e trend emergenti, dall’affermazione del “free from” al trionfo del made in Italy, all’attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione della filiera. È quanto emerge dal dossier speciale che la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha dedicato al petfood destinato all’alimentazione felina e canina. Un mercato che, tra supermercati e ipermercati, vale 767 milioni di euro di sell-out, generati da 3.461 prodotti, e che, nell’arco dei 12 mesi analizzati, ha registrato un aumento di +1,2% delle vendite complessive.

«Giunti alla decima edizione dell’Osservatorio Immagino, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di estendere l’analisi anche all’alimentazione dei più diffusi e amati animali domestici» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «E abbiamo affrontato il mondo del petfood con lo stesso approccio metodologico innovativo che caratterizza l’Osservatorio Immagino: ossia rilevando le informazioni e i claim presenti sulle etichette dei prodotti per cani e gatti, allocandoli nei trend strutturali che stanno segnando il mondo del food e incrociandoli con i dati Nielsen sulle vendite in supermercati e ipermercati. In questo modo siamo riusciti a mettere a fuoco l’evoluzione dell’offerta e della domanda nel petfood».

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