Esempi ad EstLa capitale dell’Estonia è un caso di scuola per la difesa dell’ambiente

La piccola nazione post-sovietica popolata da poco meno di un milione e mezzo di abitanti è all’avanguardia nella sostenibilità ambientale. Lo dimostra il caso di Tallinn, che ha fatto passi da gigante sul piano dell’efficienza energetica

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Novanta metri quadrati di verde per ogni residente, parchi e boschi che ricoprono il 20 per cento della superficie territoriale comunale, trasporti pubblici gratuiti per tutti dal 2013 e l’ambizione di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050. Queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno spinto la Commissione Europea ad assegnare a Tallinn, alcuni mesi fa, il titolo di Capitale europea verde per il 2023.

Si tratta di un premio molto ambito e per ottenerlo non sono stati lesinati sforzi in tutti i settori. Il piano d’azione sostenibile impone a tutti i nuovi edifici della città di rispettare criteri molto stringenti per quanto riguarda l’efficienza energetica, sono state costruite diverse piste ciclabili per favorire gli spostamenti non inquinanti e persino gli insetti impollinatori, come le api, vengono tutelati con piani di azione specifici che ne preservano lo spazio vitale. Nelle notti di aprile la capitale estone è stata chiusa al traffico per permettere alla popolazione locale di rane e rospi di spostarsi verso le zone di riproduzione. La superficie del manto stradale le rende, infatti, particolarmente lente e poco reattive e si è già accennato, per i prossimi anni, alla costruzione di un tunnel riservato per consentirgli di raggiungere l’habitat primaverile senza rischi. 

L’aria di Tallinn è la più pulita tra le grandi città europee e la quarta in assoluta se si prendono in considerazione anche gli insediamenti urbani più piccoli. A dimostrarlo è stata l’Agenzia Europea dell’Ambiente che ha esaminato e comparato i dati provenienti dalle centraline di inquinamento del Vecchio Continente. A giocare in favore della città è stata “la dismissione degli impianti industriali” come ricordato da Reet Pruul, impiegato presso il Ministero dell’Ambiente estone ed il fatto che “i veicoli in circolazione siano diventati meno inquinanti e rumorosi” mentre Erik Teinemaa, impiegato presso il Centro di Ricerca Ambientale estone, ritiene che “la brezza marina contribuisca  a ripulire l’aria proprio come succede nelle città costiere di Helsinki e Stoccolma”. 

La domanda di soluzioni abitative green è così forte da aver spinto i progettisti a costruire il primo grattacielo ecologico di Tallinn, che dovrebbe essere pronto nella primavera del 2022. Si tratta del primo edificio di questo genere che utilizza l’energia geotermica per il riscaldamento in inverno ed il raffreddamento in estate. La temperatura degli ambienti interni sarà regolata automaticamente dalla strumentazione presente all’interno dell’edificio, l’acqua piovana verrà raccolta, filtrata e riutilizzata per i bagni e per innaffiare le piante. Una serie di elementi architettonici impedirà al sole di surriscaldare le stanze riducendo i costi dell’aria condizionata. Tutto è stato pensato per rispettare l’ambiente fino a scendere nei minimi dettagli. 

Gli spazi pubblici di Tallinn saranno oggetto di un ripensamento nel corso del 2022 e di lavori funzionali di ammodernamento eseguiti da esperti di design urbano. “L’obiettivo” secondo il vice-sindaco Madle Lippus sentito dal portale Eltis “è quello di rendere Tallinn una città più piacevole e la moderna street art verrà inserita nel contesto urbano a questo scopo”. L’intera operazione vedrà la partecipazione diretta dei cittadini che desiderano essere coinvolti e che potranno presentare le proprie idee nel corso di incontri aperti a tutti. Le strade assumeranno nuove funzioni e si trasformeranno in spazi moderni ed attivi ed anche più piacevoli da vivere. 

Tallinn ed il resto del Paese sono modelli mondiali per l’accessibilità alla connessione ad internet. Il governo ha costruito una rete wifi nel 2002 che copre la maggior parte delle aree popolate e che è estremamente efficiente. In un bar, in un ristorante oppure in un piazza è sempre possibile connettersi ad internet. Nel 2005 l’Estonia è diventata il primo Paese al mondo a consentire il voto online per le elezioni politiche e la quasi totalità dei servizi governativi sono gestiti online. I nomadi digitali sono ben accetti e possono disporre di un visto di residenza qualora siano interessati ad aprire una propria attività economica in loco. Non sorprende, poi, che l’Estonia abbia uno dei numeri più alti di startup per persona al mondo, segno di una predisposizione alla tecnologia che guarda al futuro e cerca di dimenticare un passato sovietico fatto di autoritarismo ed inquinamento.