Corona EconomyIl mancato decollo della settimana corta, i conti blindati di Draghi e l’iperlavoro

Nella newsletter di questa settimana: l’attenzione mediatica sulla settimana di quattro giorni che non corrisponde alla sua diffusione, le richieste di scostamento di bilancio e il freno del premier, i 30 anni del Trattato di Maastricht, la discussione sull’alternanza scuola-lavoro e il latte di Brunetta in smart working. Ma anche i dossier caldi, da Mps a Saipem, la legge belga sulla disconnessione e il masochismo del lavorare troppo

(Unsplash)

LA SETTIMANA LAVORATIVA DI 4 GIORNI NON SPOPOLA
Se ne parla tanto, si fanno gli annunci aziendali e i titoli sui giornali. Ma l’ago della bilancia del mercato del lavoro non pende affatto verso la settimana lavorativa da quattro giorni.

Le ultime Nel tentativo di attirare i migliori talenti, la startup tecnologica Bolt e la giapponese Panasonic hanno introdotto di recente la possibilità della settimana corta. Nel Regno Unito è partito un progetto pilota per far lavorare i dipendenti un giorno in meno. La prossima primavera, 35 aziende negli Stati Uniti e in Canada (tra cui Kickstarter), oltre ad alcune associazioni no profit e persino un produttore di camper, testeranno settimane più brevi con l’aiuto di “4 Day Week Global”, organizzazione fondata in Nuova Zelanda nel 2018.

Come funziona L’idea è di lavorare meno ore, per la stessa somma di denaro, senza perdere produttività. Anzi, rendendo tutti più felici. Come dimostrerebbero i dati del test che è stato svolto in Islanda, dove il 15% della forza lavoro dal 2020 sta già andando in ufficio un giorno in meno a settimana.

Sì, ma poi? Il punto – scrive Axios – è che ogni volta che una società sperimenta questo schema riceve molta attenzione a livello mediatico. Ma poi, nel complesso, non ci si sta muovendo affatto in questa direzione. A gennaio, per esempio, negli Stati Uniti c’erano solo 1.700 annunci di lavoro che pubblicizzavano settimane lavorative di quattro giorni per ogni milione elencato su Indeed.

Fotografia italiana In Italia ci sono due aziende internazionali con sede a Milano che, di propria iniziativa, hanno adottato la settimana di quattro giorni a parità di salario: la Carter&Benson e la Awin Italia. Ma parliamo di casi isolati.

Effetto Covid Il lavoro a distanza esploso con la pandemia renderebbe la formula più realizzabile, in effetti, con il risparmio di tempo tra spostamenti e pause caffè. A patto che si riduca il numero e la durata delle call su Zoom e affini, ovviamente.

Eppure… Fin agli inizi del 1900, in realtà, una settimana lavorativa di cinque giorni sembrava impossibile. Eppure oggi è la norma. Quindi mai dire mai. L’Italia, in base ai dati Ocse pre-pandemia, è uno dei Paesi europei dove, in media, si lavorano più ore alla settimana. L’ultima riduzione dell’orario di lavoro risale al 1969. Oltre mezzo secolo e una pandemia dopo, si può tornare a discuterne.

 

FAR QUADRARE I CONTI 
Mentre il Financial Times rivela che l’Ue sta mettendo a punto misure d’emergenza per proteggere i cittadini da una potenziale crisi energetica legata all’escalation militare in Ucraina, i partiti della maggioranza chiedono al governo Draghi un nuovo intervento per far fronte al caro bollette. Lega, Movimento Cinque Stelle e Forza Italia premono per un nuovo scostamento di bilancio, ma dal ministero dell’Economia frenano. Si prospetta un nuovo decreto, con interventi limitati, mantenendo comunque il vincolo del deficit al 5,6%.

A caro prezzo L’Istat intanto ha certificato che a gennaio 2022 l’inflazione ha toccato il +4,8% rispetto allo scorso anno. La «fiammata» è trainata dal caro energia, ma sta toccando anche altri beni, in primis quelli alimentari. Cala il potere d’acquisto in particolare tra chi ha redditi fissi, soprattutto se si considera che le retribuzioni in media nel 2021 sono cresciute dello 0,6% e che ci sono 6,4 milioni di dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale.

 

RECOVERY ITALIA
Il 7 febbraio del 1992 veniva firmato il Trattato di Maastricht. Trent’anni dopo, in Europa si discute la riforma dei vincoli di bilancio sospesi fino a fine anno. Proprio mentre però l’inflazione e il caro energia stanno accelerando l’uscita da quelle politiche espansive concesse agli Stati nel corso della crisi Covid. La presidente della Bce Christine Lagarde la settimana scorsa ha aperto all’aumento dei tassi di interesse nel 2022 e in Italia è tornato lo spauracchio dello spread alto.

  • Oggi il commissario Gentiloni, Lagarde e Dombrovskis sono in audizione davanti al Parlamento europeo e confermeranno che la situazione economica si è complicata.
  • Giovedì 10 febbraio arrivano le previsioni economiche aggiornate della Commissione europea.

Paziente italiano Gentiloni a “Mezz’ora in più” ha spiegato che ciò che nel frattempo può avvantaggiare l’Italia è marciare spediti sugli obiettivi del Pnrr. Draghi nell’ultimo consiglio dei ministri ha fatto una ricognizione sullo stato di avanzamento con i ministri sui 45 target da raggiungere entro fine giugno. Tra gli obiettivi più significativi di quest’anno ci sono spending review e riforma fiscale.

  • Mercoledì 9 febbraio in commissione Lavoro della Camera è prevista l’audizione del ministro Orlando sul Pnrr.

Effetto Pnrr Il Sole 24 Ore intanto parla di «effetto Pnrr» sulle iscrizioni alle scuole superiori: gli istituti tecnici salgono dello 0,4% e recuperano terreno anche i professionali, mentre calano lievemente i licei, che restano comunque al primo posto. Nella pubblica amministrazione, invece, sono attese 100mila assunzioni e nei concorsi ci sarà lo “stress test”, ovvero colloqui per valutare capacità di interazione e di leadership.

Segno meno Mercoledì 9 febbraio arrivano i dati Istat sulla produzione industriale e la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Ma secondo le stime del Centro Studi di Confindustria, la produzione industriale italiana a gennaio è calata dell’1,3%, soprattutto a causa del caro energia.

 

COSE DI LAVORO
I numeri Mentre negli Stati Uniti la crescita dei posti di lavoro a gennaio ha superato le attesei dati italiani sul lavoro di dicembre mostrano invece un rallentamento. Continuano ad aumentare, di poco, solo i contratti a termine (soprattutto tra giovani e donne). Mancano all’appello ancora 286mila posti di lavoro persi nella crisi Covid, nonostante il tasso di occupazione sia fermo al 59%, lo stesso di febbraio 2020. Questo perché nel frattempo la popolazione italiana tra i 15 e i 64 anni è diminuita di oltre 490mila unità.

Latte smart Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta è tornato a criticare i dipendenti pubblici in smart working con un accostamento piuttosto bizzarro. “Vaccini e presenza – ha detto a Sky – piuttosto che chiusi a casa, con il telefonino sulla bottiglia del latte a fare finta di fare smart working, perché diciamocelo si fa finta di lavorare da remoto, a parte le eccezioni che ci sono sempre”. Parole che hanno provocato la reazione indignata dei sindacati e pure di qualche suo collega di partito. Ma anche la reazione del ministro Orlando, che ha invitato a non demonizzare il lavoro da remoto.

Faro sull’alternanza Gli studenti sono tornati a manifestare contro l’alternanza scuola-lavoro e la reintroduzione della prova scritta alla maturità. Il ministro Bianchi in una lettera a Repubblica ha fatto sapere di aver deciso, insieme al ministro Orlando, di costituire un gruppo che verificherà “le condizioni in cui i nostri ragazzi hanno esperienze formative in luoghi di lavoro”. Dopo la morte di Lorenzo Parelli, Orlando ha ipotizzato di certificare le aziende con una sorta di bollino blu per la sicurezza.

Agenda Dal 10 al 12 febbraio si tiene a Rimini l’assemblea organizzativa della Cgil “Il lavoro crea futuro”. Mentre è slittato l’incontro “politico” sulle pensioni previsto per oggi, in cui il governo e i sindacati avrebbero dovuto fare il punto su quanto emerso dal tavolo tecnico dei giorni scorsi. Il motivo è il mancato il confronto sulla flessibilità in uscita, che è uno degli argomenti più spinosi.

 

DOSSIER CALDI
Piazza del Campo La resa dei conti del Monte dei Paschi di Siena si giocherà oggi in consiglio d’amministrazione. L’ad Guido Bastianini presenterà il bilancio, ma la posta in gioco è un’altra, ovvero il passo indietro dell’amministratore delegato chiesto dal ministero dell’Economia già a fine gennaio. Il cda sarebbe pronto a votare a larghissima maggioranza per il ricambio. Bastianini avrà due possibilità: uscire di scena o spostarsi di lato rimanendo consigliere. L’allontanamento chiesto dal Mef sarebbe legato alla prossima ricapitalizzazione da 2,5 miliardi su cui Roma sta trattando con Bruxelles in attesa di riavviare la ricerca di un partner per la banca, dopo la rinuncia di Unicredit di procedere con il salvataggio.

Commissariata Dopo il tonfo nei conti di Saipem e il conseguente crollo in Borsa, la società ha annunciato una nuova struttura organizzativa che vede l’ingresso di due figure manageriali, vicine ai grandi soci Eni e Cdp, che affiancheranno l’ad Francesco Caio e dovranno accompagnare l’azienda nel processo di ristrutturazione e rilancio.

Sos congiunto Mentre le immatricolazioni delle auto a gennaio sono calate di quasi il 20% rispetto allo scorso anno, sindacati e imprese chiedono un incontro al governo per elaborare una strategia del settore che, con la transizione all’auto green, rischia di perdere 73mila posti di lavoro.

Risiko Tim L’ad di Telecom Italia Labriola ha convocato i sindacati per il 10 febbraio, dopo che le sigle in un comunicato hanno espresso preoccupazione sull’ipotesi di «spezzatino» del gruppo in vista del nuovo piano industriale.

Il futuro di Napoli Martedì 8 febbraio si terrà al Mise un tavolo su Whirlpool con il ministero del Lavoro, Invitalia, sindacati, Regione Campania e Comune di Napoli.

Decollo Il consiglio d’amministrazione di Ita Airways ha approvato il nuovo piano industriale e il board ha anche discusso il conferimento dell’incarico di advisor legale e advisor finanziario per l’operazione relativa alla futura alleanza strategica. Non si è parlato esplicitamente dell’offerta di Msc-Lufthansa. Manca ancora il via libera del governo a esaminare la manifestazione d’interesse dell’armatore Aponte che vuole la maggioranza azionaria.

Il sorpasso Il Gruppo Arvedi di Cremona ha rilevato la società Acciai Speciali Terni dalla tedesca ThyssenKrupp, dando vita a un gruppo da 7,5 miliardi di euro di fatturato e con oltre 6.600 dipendenti che supera anche l’ex Ilva.

 

ORIZZONTI 2022
Basta like Non solo Facebook/Meta è crollata in Borsa in seguito ai dati degli utenti in calo per la prima volta in 18 anni, ma la società di Zuckerberg lo scorso giovedì ha anche depositato il rapporto annuale per la Sec attraverso il quale paventa l’interruzione di Instagram e Facebook per gli utenti in Europa. Una minaccia in seguito all’incompatibilità con le normative europee sulla privacy, che impediscono a Meta di inserire i dati degli utenti europei nei server americani.

Questione di chip Come anticipato dal commissario Ue Thierry Breton, la commissione europea l’8 febbraio presenterà un disegno di legge (Chips Act) da quasi 50 miliardi per spingere la produzione di semiconduttori in Europa. Previste anche misure di maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato alle imprese produttrici.

Ops Il 3 febbraio il parlamento spagnolo ha approvato la riforma del lavoro necessaria per sbloccare 12 miliardi di fondi dell’Ue, con il margine di un solo voto. Il voto in più è stato dato da un deputato del Partito Popolare, ma per errore. La legge interviene su disoccupazione e precariato e, tra le altre cose, limita il ricorso ai contratti a tempo determinato, ridimensiona la pratica del subappalto e rivaluta la contrattazione collettiva e quindi il ruolo stesso dei sindacati.

Cellulare spento È entrata in vigore in Belgio la nuova legge che prevede il diritto alla disconnessione, anche se per il momento si applica solo ai dipendenti pubblici. Il governo sta pensando comunque di estendere la misura anche alle aziende private.

Note sul lavoro Sul New Yorker la scrittrice Weike Wang ha fatto notare che c’è un «orgoglio masochistico nel lavorare troppo». Lei stessa, che fa cinque lavori diversi, si è chiesta: quanto carico di lavoro posso veramente gestire? «Quando arrivo alla fine di una giornata particolarmente sovraccarica», racconta, «giuro che non accadrà mai più», sapendo benissimo però che non sarà così.

 

Capita anche voi?

 

Alla prossima settimana,

Lidia Baratta

 

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