WeirdPiù creativi e meno obbedienti, perché gli occidentali sono strani

Nel corso dei secoli la civiltà ha modificato i processi mentali e ha inciso sul modo di ragionare, dove il lavoro prevale rispetto ai rapporti umani e le persone sono più creative e meno obbedienti. Come racconta Joseph Henrich nel suo libro (pubblicato dal Saggiatore) questo atteggiamento ha messo ai margini le altre forme di umanità alternative

di Jamie Morrison, da Unsplash

Chi siete voi? Forse siete Weird, cresciuti in una società che è occidentale (Western), istruita (Educated), industrializzata (Industrialized), ricca (Rich) e democratica (Democratic). Se è così, è probabile che siate psicologicamente peculiari. A differenza di gran parte del mondo odierno, e di quasi tutte le persone mai esistite, noi Weird siamo altamente individualisti, egocentrici, orientati al controllo, non conformisti e analitici.

Ci concentriamo su noi stessi – sui nostri attributi, successi e aspirazioni – più che sui nostri rapporti e ruoli sociali. Aspiriamo a essere «noi stessi» in tutti i contesti e consideriamo le incoerenze altrui ipocrisia piuttosto che flessibilità. Come tutti gli altri, siamo inclini ad andare d’accordo con i nostri pari e le figure autorevoli; ma siamo meno disposti a conformarci agli altri quando questo confligge con le nostre convinzioni, osservazioni e preferenze. Ci consideriamo esseri unici, non nodi di una rete sociale che si allarga nello spazio e risale indietro nel tempo. Quando agiamo, preferiamo un senso di controllo e la sensazione di fare le nostre scelte.

Quando ragionano, le persone Weird tendono a cercare categorie e regole universali con cui organizzare il mondo, proiettano mentalmente linee dritte per comprendere schemi e prevedere tendenze. Semplifichiamo fenomeni complessi scomponendoli in componenti separate e assegnando proprietà o categorie astratte a queste componenti, che si tratti di immaginare tipi di particelle, patogeni o personalità.

Spesso non cogliamo le relazioni tra le parti o le somiglianze tra i fenomeni che non rientrano perfettamente nelle nostre categorie. Vale a dire, sappiamo molto degli alberi individuali ma spesso non cogliamo la foresta. La gente Weird ha anche una particolare pazienza e lavora sodo. Tramite un’efficace regolazione di noi stessi, possiamo posticipare la gratificazione – in ricompense finanziarie, piacere e sicurezza – in un futuro molto lontano in cambio di scomodità e incertezza nel presente. Anzi, la gente Weird a volte prova piacere nel duro lavoro e trova l’esperienza purificante.

Paradossalmente, e nonostante il nostro forte individualismo ed egocentrismo, la gente Weird tende ad attenersi a regole o principi imparziali e può rivelarsi molto fiduciosa, onesta, corretta e cooperativa verso estranei o individui anonimi. Anzi, rispetto alla maggior parte delle popolazioni, noi Weird dimostriamo meno favoritismo verso i nostri amici, le nostre famiglie, membri del nostro gruppo etnico e le comunità locali. Pensiamo che il nepotismo sia sbagliato, ed esaltiamo i principi astratti rispetto al contesto, alla praticità, alle relazioni e alla convenienza.

Emotivamente, le persone Weird sono spesso tormentate dal senso di colpa se non riescono a dimostrarsi all’altezza delle aspirazioni e degli standard attesi dalla loro cultura, ma in gran parte autoimposti. In quasi tutte le società non Weird, la vergogna – non la colpa – domina la vita della gente. Le persone provano vergogna quando loro, i loro parenti, o perfino i loro amici non riescono a mostrarsi all’altezza degli standard imposti dalle loro comunità. Le popolazioni non Weird potrebbero, per esempio, «perdere la faccia» davanti allo sguardo critico degli altri quando le loro figlie scappano con qualcuno di esterno alla loro rete sociale. Nel frattempo, la gente Weird potrebbe sentirsi in colpa per aver fatto un sonnellino invece di andare in palestra anche se non è un obbligo, e nessuno verrà a saperlo. La colpa dipende dai propri standard e dall’autovalutazione, mentre la vergogna dipende dagli standard sociali e dal giudizio pubblico.

Questi sono solo alcuni esempi, la punta di quell’iceberg psicologico che ho citato, che comprende aspetti della percezione, memoria, attenzione, ragionamento, motivazione, processo decisionale e giudizio morale. Ma le domande a cui spero di rispondere in questo libro sono: come hanno fatto le popolazioni Weird a diventare così psicologicamente peculiari? Perché sono diverse?

Rintracciando questo enigma fino alla Tarda Antichità, vedremo che una setta del cristianesimo stimolò la diffusione di un particolare bagaglio di norme e credenze sociali che nel corso dei secoli alterarono notevolmente il matrimonio, le famiglie, l’eredità e la proprietà in varie parti d’Europa.

Questa trasformazione radicale della vita familiare diede il via a una serie di cambiamenti psicologici che stimolarono nuove forme di urbanizzazione e alimentarono il commercio, spingendo al contempo la proliferazione di organizzazioni volontarie, dalle gilde dei mercanti e dalle città statutarie alle università e agli ordini monastici transregionali, che erano governati da nuove norme e leggi sempre più individualistiche.

Vedrete come, nello spiegare la psicologia Weird, chiariremo anche la natura esotica della religione, del matrimonio e della famiglia Weird. Se ignoravate che le nostre religioni, i nostri matrimoni e le nostre famiglie sono così strani, allacciatevi le cinture.

Capire come e perché alla fine del Tardo Medioevo alcune popolazioni europee erano diventate psicologicamente peculiari chiarisce un altro grande mistero: l’«ascesa dell’Occidente». Perché le società dell’Europa occidentale hanno conquistato una grandissima parte del mondo dopo il 1500? Perché la crescita economica, alimentata dalle nuove tecnologie e dalla Rivoluzione industriale, eruppe da questa stessa regione nel tardo XVIII secolo, dando vita a ondate di globalizzazione che si stanno ancora infrangendo sul mondo di oggi?

Se nel 1000 o anche nel 1200 d.C. una squadra di antropologi alieni avesse esaminato l’umanità dall’orbita, non avrebbe mai immaginato che durante la seconda metà del millennio le popolazioni europee avrebbero dominato il globo. Probabilmente avrebbe piuttosto scommesso sulla Cina o sul mondo islamico.

Ciò che questi alieni non avrebbero colto dal loro trespolo orbitale è la silenziosa fermentazione di una nuova psicologia in atto durante il Medioevo in alcune comunità europee. Questa psicologia proto-Weird in evoluzione gettò le basi per l’ascesa di mercati impersonali, urbanizzazione, governi costituzionali, politiche democratiche, religioni individualistiche, società scientifiche e innovazione implacabile. In breve, questi cambiamenti psicologici hanno fertilizzato il suolo per far germogliare i semi del mondo moderno. Perciò per comprendere le radici delle società contemporanee dobbiamo esaminare come la nostra psicologia si adatta culturalmente e coevolve con la nostra istituzione sociale più basilare: la famiglia.

da “WEIRD. La mentalità occidentale e il futuro del mondo”, di Joseph Henrich, Il Saggiatore, 2022, pagine 704, euro 32