Cosa vedere questa settimanaI russi (quelli buoni) al teatro Parenti e altre sorprese

In cartellone Čechov e Dostojevskij, con in più una lectio di Paolo Nori. Ma ci sono anche Oliviero Toscani e Massimo Recalcati. E l’intero incasso della lectio di Paolo Nori su Dostoevskij verrà devoluto al fondo #MilanoAiutaUcraina

da Teatro Franco Parenti

21 marzo | Sala Grande
OLIVIERO TOSCANI – NE HO FATTE DI TUTTI I COLORI
ore 21

“Chi cerca idee vuol dire che non ne ha. Io non ho nessuna idea ma non ho paura di guardare. Tutto il mio lavoro è stato questo, tutta la mia vita. Finché, guardando il cielo, non noterò due nuvole identiche, io continuerò a osservare, fiducioso che qualcosa mi cadrà in testa e mi colpirà”.

Fotografo, portatore di un pensiero sovversivo e irriverente, Oliviero Toscani ha rivoluzionato il mondo della moda e della comunicazione in oltre mezzo secolo di carriera.

In questo libro si racconta per la prima volta in un’autobiografia deflagrante come le sue idee. Dagli studi d’arte a Zurigo all’avventura da esordiente sfrontato negli Stati Uniti, rincorrendo un servizio per Harper’s Bazaar, andando alle feste con Andy Warhol, fotografando Muhammad Ali e imponendo un nuovo modo di raccontare la bellezza.

E poi le prime campagne pubblicitarie, in cui rompe ogni regola portando una ventata di aria fresca e sconvolgendo i benpensanti, fino alla comunicazione sociale innovativa con Fabrica e la rivista “Colors”, le provocazioni della politica e lo sguardo ostinatamente rivolto ai giovani e al futuro. Dalla più grande pop star dell’iconografia italiana, un racconto divertente, esplosivo, pieno di sorprese.

In occasione della pubblicazione di
Ne ho fatte di tutti i colori. Vita e fortuna di un situazionista
edito da La nave di Teseo, Nave+
l’autore Oliviero Toscani dialoga con Marianna Aprile e Francesco Merlo
interviene Andrée Ruth Shammah

ZIO VANJA
dal 22 al 27 marzo | Sala Grande
22/03 ore 20:00 – 23/03 ore 19:45 – 24/03 ore 21:00 – 25/03 ore 19:45 – 26/03 ore 19:45 – 27/03 ore 16:45
2 ore e 20 minuti

Roberto Valerio porta in scena la sua visione audace e contemporanea della celebre opera di Čechov. Una commedia, quasi un vaudeville, in cui i personaggi, monadi afflitte, annaspano nella noia perdendosi in sterili fantasie. Ognuno declama i propri sogni, le proprie sofferenze; ognuno anela al bello, al riscatto, all’amore: tutti però sono incapaci di agire.

di Anton Čechov
adattamento e regia Roberto Valerio
con (o.a.) Pietro Bontempo, Mimosa Campironi, Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina,
Massimo Grigò, Alberto Mancioppi, Elisabetta Piccolomini
costumi Lucia Mariani
luci Emiliano Pona
suono Alessandro Saviozzi
allestimento Associazione Teatrale Pistoiese
produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana

 

IL SOSIA
dal 22 marzo al 10 aprile | Sala AcomeA
22/03 ore 20:30 – 23/03 ore 19:15 – 24/03 ore 20:30 – 25/03 ore 19:15 – 26/03 ore 19:15 – 27/03 ore 15:45
1 ora e 30 minuti

Goljadkin è un personaggio del sottosuolo, drogato di vita, ma sempre più inadatto alle relazioni sociali. Apre la porta – o forse è uno specchio? – e gli appare un sosia allucinato e spaventoso, divertente e assurdo, in grado di sconvolgere completamente la sua esistenza. L’allucinazione del doppio produce sogno, smarrimento, visioni, ogni riflessione si sdoppia, ogni esperienza si divide in un gioco di specchi dal grande potenziale teatrale.

Goljadkin piano piano perde coscienza di ciò che è reale e di ciò che esiste solo nella sua immaginazione. La scissione dell’io, lo scontro tra un io impacciato, tormentato, goffo, eternamente perseguitato e un io sfrontato, aggressivo.

dal romanzo di Fëdor Dostoevskij
progetto e regia Alberto Oliva
adattamento Fabio Bussotti
con Elia Schilton e Fabio Bussotti
scene Csaba Antal
luci Paolo Casati
video Alberto Sansone
costumi Simona Dondoni
assistente alla regia Fabrizio Kofler
maschera Ilaria Ariemme
macchinista Filippo Strametto
elettricista Gianni Gajardo
fonico Mike Allen Reyes
sarto Giacomo Viganò
costumi costruiti presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
si ringraziano gli allievi dell’Accademia del Centro Teatro Attivo
produzione Teatro Franco Parenti

23 marzo | Sala Grande
LECTIO DI PAOLO NORI
Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M.Dostoevskij
ore 18

Tutto comincia con Delitto e castigo, un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un’avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. “Sanguino ancora. Perché?” si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo.

Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall’altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere.

In occasione dello spettacolo Il sosia tratto dal romanzo di Fëdor Dostoevskij,
in scena al Teatro Franco Parenti dal 22 Marzo – 10 Aprile 2022
lectio di Paolo Nori a partire dal suo libro
Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij (Mondadori)
Finalista Premio Campiello 2021

L’intero incasso dell’incontro verrà devoluto al fondo #MilanoAiutaUcraina, il fondo costituito dalla Fondazione di Comunità Milano su impulso del Comune di Milano per sostenere progetti di aiuto ed accoglienza della popolazione ucraina, promossi da organizzazioni pubbliche e/o del privato sociale presenti nel territorio di riferimento della Fondazione.

24 marzo | Sala Grande
INCONTRO CON MASSIMO RECALCATI
In occasione della presentazione di “Amen”
ore 18

Un’esistenza sul confine tra la vita e la morte, tra battesimo ed estrema unzione. La nuda fede di una madre verso il battito del cuore del figlio. Un vecchio soldato, sopravvissuto alla guerra, insegna la forza del passo nella neve. Sullo sfondo i ricordi di una vita e la presenza incombente della fine. Una preghiera nel nome della vita che non vuole morire. Amen è il primo testo teatrale di Massimo Recalcati, scritto durante la pandemia per aiutarci a uscire dal buio e tornare alla luce.

Un testo poetico e feroce, che arriva addosso, travolge e trascina fuori dagli incubi. Amen è un grumo che si crea dentro e poi si scioglie, lasciando al suo posto un’energia, una voglia di vivere che ci libera.

“Amen” è stato presentato, in forma di lettura, nell’estate 2021 a Spoleto in occasione del Festival dei Due Mondi (8 Luglio) e al Napoli Teatro Festival (10 e 11 Luglio). Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Franco Parenti il 12 Ottobre 2021:
di Massimo Recalcati
regia Valter Malosti
introduzione di Massimo Recalcati
con Marco Foschi, Federica Fracassi, Danilo Nigrelli
progetto sonoro e live electronics Gup Alcaro
chitarra elettrica Paolo Spaccamonti
luci Umberto Camponeschi
assistente alla regia Thea Dellavalle
produzione Teatro Franco Parenti / TPE – Teatro Piemonte Europa / ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione