House of StrasbourgDi cosa si parlerà nella plenaria del Parlamento europeo dal 2 al 5 maggio

Gli eurodeputati discuteranno dell’elezione dei membri dell’Eurocamera a suffragio universale diretto, poi l’attenzione passerà sul conflitto in Ucraina, sull’esito della Conferenza sul futuro dell’Europa, sull’intelligenza artificiale e molti altri temi. Martedì l’intervento di Mario Draghi

AP/Lapresse

Dal 2 al 5 maggio il Parlamento europeo si riunisce nella sua sessione plenaria a Strasburgo, con il conflitto in Ucraina ancora acceso e la necessità di dare risposte comuni.

I lavori si aprono lunedì pomeriggio, con una proposta legislativa su una nuova legge elettorale europea che prevede un collegio elettorale europeo e l’equilibrio di genere nelle liste. Nel testo in votazione, i deputati chiedono di introdurre la possibilità per ogni elettore di esprimere due voti: uno per eleggere i deputati nelle circoscrizioni nazionali, l’altro per una circoscrizione transnazionale da 28 seggi aggiuntivi. Le liste dei candidati per questi seggi dovrebbero rispettare la rappresentanza geografica. Nel testo si chiede anche l’istituzione di una nuova autorità elettorale europea.

“Questa è l’Europa”: il Primo ministro italiano Mario Draghi interviene in Plenaria
Martedì mattina, alle 11.30, i deputati discuteranno con il Primo ministro italiano Mario Draghi lo stato dell’Unione e il suo futuro. Si tratta del secondo di una serie di dibattiti in plenaria intitolati “Questa è l’Europa”. Il primo è avvenuto a marzo scorso con la Prima ministra estone Kaja Kallas. L’intervento di Draghi sarà seguito dagli interventi dei leader dei gruppi politici del Parlamento.

Question Time con la Commissione
Martedì alle 15.00, i deputati interrogheranno la Commissione sull’autonomia energetica dell’Unione, l’importanza strategica delle energie rinnovabili, le interconnessioni energetiche e l’efficienza. Una sessione di domande e risposte permetterà ai deputati di interrogare Commissione e Consiglio su temi specifici. Ogni deputato avrà a disposizione un minuto per porre la sua domanda, a cui seguirà una risposta di massimo due minuti, poi un’eventuale domanda complementare (di follow-up) per non più di trenta secondi, e infine una eventuale seconda risposta per due minuti massimo.

Proteggere i giornalisti e garantire la libertà dei media
Martedì, in occasione della Giornata per la libertà di stampa, l’Europarlamento discuterà con la Commissione come affrontare le minacce ai giornalisti e rafforzare la libertà dei media. Negli ultimi anni, il Parlamento ha segnalato i tentativi, all’interno e all’esterno dell’Unione, di minare il pluralismo dei media. I deputati hanno denunciato attacchi ai giornalisti, in particolare da parte dei politici, e chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa contro le azioni legali vessatorie. Il 27 aprile, la Commissione ha annunciato una proposta per affrontare le azioni legali nei confronti di giornalisti e attivisti. La Commissione si è inoltre impegnata a presentare una legge europea sulla libertà dei media per il prossimo autunno. Nel 2020, il Parlamento ha istituito il Premio Daphne Caruana Galizia, in memoria della giornalista maltese uccisa nel 2017 in un attentato, per premiare il giornalismo eccezionale che riflette i valori europei: il 3 maggio, sarà lanciata la seconda edizione del Premio.

Futuro dell’Europa: dibattito sui risultati della Conferenza
Martedì pomeriggio, a conclusione della Conferenza sul Futuro dell’Europa, i deputati discuteranno le raccomandazioni della Plenaria della Conferenza e il processo nel suo insieme. In seguito alla probabile adozione delle proposte nel corso della Plenaria finale della Conferenza sul Futuro dell’Europa (29-30 aprile), i deputati dovrebbero richiedere l’attivazione della procedura di revisione dei trattati europei ai sensi dell’articolo 48 del trattato sull’Unione europea, al fine di dotare l’Unione delle competenze necessarie per agire sulle nuove aree politiche proposte. Il 9 maggio a Strasburgo, il Comitato esecutivo della Conferenza trasmetterà la relazione finale della stessa ai Presidenti delle istituzioni europee. Le proposte della Plenaria si basano sulle raccomandazioni formulate dai panel dei cittadini europei, dai panel nazionali, dalle idee raccolte nella piattaforma digitale multilingue, e sulle discussioni delle precedenti sessioni plenarie e dei gruppi di lavoro.

Il Parlamento chiede alla Russia di restituire gli aerei sottratti
Ancora nella giornata di martedì, i deputati valuteranno l’impatto della guerra in Ucraina nel settore dei trasporti: dovrebbero chiedere ulteriori sanzioni e la restituzione degli aerei sottratti dalla Russia. I deputati sono preoccupati per il grave impatto che la guerra sta avendo nel settore dell’aviazione e deplorano il modo in cui la Russia, in chiara violazione delle regole internazionali dell’aviazione civile, abbia forzato la registrazione di aerei affittati da compagnie straniere nel registro russo degli aerei. Il progetto di risoluzione, adottato il 28 aprile dai deputati della commissione parlamentare trasporti e turismo (TRAN), sarà votato in plenaria giovedì. Nel testo, i deputati chiedono all’Unione europea di inasprire ulteriormente le sanzioni contro il settore marittimo russo e di rifiutare l’ingresso nei porti dell’Unione alle navi che hanno attraccato in Russia durante il loro viaggio. Inoltre, a tutte le navi che intendono sostare in un porto dell’Unione europea dovrebbe essere vietato fare rifornimento nei porti russi.

Stato di diritto in Ungheria e Polonia: dibattito in Plenaria e risoluzione
I deputati esamineranno gli ultimi episodi riguardanti la democrazia e i diritti fondamentali in Ungheria e Polonia e l’azione dell’Unione per proteggere i suoi valori condivisi. A seguito del dibattito con la Commissione di martedì pomeriggio, la Plenaria voterà una risoluzione per valutare il processo di audizioni con entrambi i Paesi, secondo la procedura dell’articolo 7 del trattato sull’Unione europea. Nel dicembre 2017, la Commissione europea ha avviato una procedura ai sensi dell’articolo 7, in risposta ai rischi relativi al rispetto dello Stato di diritto e i valori europei in Polonia. Nel marzo 2018, il Parlamento europeo ha sostenuto la procedura con una risoluzione. Nel settembre 2018, il Parlamento ha attivato la procedura dell’articolo 7 per l’Ungheria. Tuttavia, nonostante il deterioramento della situazione in entrambi i paesi negli ultimi anni, gli Stati membri non si sono espressi con un voto per determinare l’esistenza di “un evidente rischio di violazione grave” dei valori comuni dell’Unione europea, ovvero il passo successivo della procedura. Il Consiglio ha tenuto delle audizioni con le autorità di entrambi i paesi in diverse occasioni. La Presidenza francese del Consiglio ha tenuto un’audizione con il governo polacco a febbraio, e ne terrà un’altra a giugno con le autorità ungheresi. I deputati dovrebbero anche discutere la decisione del 27 aprile della Commissione relativa all’attivazione del meccanismo di condizionalità di bilancio contro l’Ungheria.

Intelligenza artificiale: l’Unione deve definire gli standard globali
Nella relazione finale della commissione speciale sull’intelligenza artificiale (AIDA), i deputati affermano che l’Unione europea si trova in ritardo nella sfida globale per la leadership tecnologica. Nel testo che sarà discusso e votato martedì, i deputati avvertono l’Unione del rischio che gli standard globali sull’Intelligenza artificiale (IA) potrebbero essere sviluppati altrove e da attori non democratici. La commissione speciale sull’intelligenza artificiale in un’era digitale (AIDA) ha identificato le opzioni attuabili a livello politico per sbloccare il potenziale dell’Intelligenza artificiale nei settori della salute, dell’ambiente e del cambiamento climatico.

Ucraina: affrontare le conseguenze economiche e sociali della guerra
Mercoledì mattina i deputati discuteranno come affrontare le conseguenze sociali ed economiche della guerra in Ucraina, e come rafforzare la capacità di azione dell’Unione. Nel dibattito con i rappresentanti di Consiglio e Commissione, i deputati dovrebbero sottolineare che la guerra e le sanzioni imposte dall’Unione contro la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina comporteranno inevitabilmente effetti negativi sull’economia dell’Unione europea. I deputati dovrebbero anche chiedere alla Commissione di presentare delle proposte per mitigare le conseguenze economiche e sociali delle sanzioni. Una risoluzione sarà votata nel corso della sessione plenaria di Bruxelles del 18-19 maggio.

Il Parlamento europeo potrebbe rifiutare di certificare le spese di Frontex
Mercoledì il Parlamento potrebbe rifiutare di concedere il cosiddetto discarico delle spese di bilancio del 2020 ad alcuni enti dell’Unione. Gli enti che potrebbero essere soggetti al rinvio del discarico dei conti (procedura di valutazione e certificazione delle spese) per l’esercizio 2020 includono l’agenzia europea per il controllo delle frontiere e delle coste Frontex, il Comitato economico e sociale europeo, il Consiglio dei Ministri, il Consiglio europeo e, probabilmente, la Corte dei conti europea. I deputati potrebbero invece approvare le spese della Commissione, che gestisce la maggior parte delle spese generali dell’Unione europea per un totale di 173,3 miliardi di euro nel 2020 – il primo anno di spese legate al Covid-19. Tuttavia, il Parlamento dovrebbe sollecitare l’introduzione di un sistema unico obbligatorio di segnalazione e monitoraggio dei beneficiari dei fondi europei, per prevenire l’uso improprio dei fondi, le frodi, i conflitti di interesse, il doppio finanziamento e altri problemi sistemici. La decisione che verrà presa durante la Plenaria di maggio sarà rivista nell’autunno di quest’anno, quando il Parlamento adotterà le conclusioni finali.

Caricabatteria universale: il Parlamento si impegna a ridurre i rifiuti elettronici
Il Parlamento europeo dovrebbe dare il via libera ai negoziati legislativi per l’introduzione di un caricatore universale per i dispositivi elettronici portatili, per ridurre i rifiuti elettronici. Le nuove regole dovrebbero permettere ai consumatori di non avere più bisogno di un nuovo caricabatteria e un nuovo cavo ogni volta che acquistano un dispositivo, e di utilizzare un unico caricabatteria per tutti i dispositivi elettronici di piccole e medie dimensioni. La maggior parte dei dispositivi ricaricabili tramite cavo (come cellulari, tablet, fotocamere digitali, cuffie e auricolari, console per videogiochi e altoparlanti portatili) dovrebbero essere dotati di una porta USB-C, indipendentemente dal produttore. Alcune eccezioni potrebbero riguardare i dispositivi troppo piccoli per alloggiare una porta USB-C, come gli orologi smart, i dispositivi di monitoraggio della salute e alcune attrezzature sportive.

Green Pass: voto della plenaria sulla proroga di un anno
Prima di aprire i negoziati con i Paesi dell’Unione, i deputati adotteranno la loro posizione sull’estensione della validità del certificato digitale Covid dell’Unione europea oltre il giugno 2022. Il certificato digitale è stato adottato nel giugno 2021, per un periodo di 12 mesi, per facilitare la libera circolazione in Europa durante la pandemia. La scadenza dello strumento è prevista il 30 giugno 2022. Nel febbraio scorso, la Commissione ha presentato delle proposte per prorogare la validità del certificato di un ulteriore anno oltre a consentire agli Stati membri di rilasciare certificati di test basati anche su nuovi tipi di test antigenici. La commissione parlamentare per le libertà civili (LIBE) ha adottato il progetto di mandato il 28 aprile, nel quale si chiede una revisione dello schema fra sei mesi. Inoltre, i deputati sottolineano che i titolari del certificato non dovrebbero vedere la loro libera circolazione nell’Unione europea limitata, a meno che non sia strettamente necessario, La decisione di avviare i negoziati interistituzionali con il Consiglio sarà annunciata in apertura di sessione plenaria. Qualora i deputati si dovessero opporre al progetto di mandato approvato dalla commissione parlamentare per le libertà civili , la decisione sull’avvio dei negoziati sarà messa ai voti giovedì 5 maggio.

Ucraina: proteggere da violenza sessuale e sfruttamento le donne rifugiate
Giovedì il Parlamento discuterà e voterà delle proposte per proteggere le donne che fuggono dall’Ucraina dalla violenza e dal traffico, e garantire loro l’accesso ai servizi sanitari essenziali. I deputati dovrebbero esprimere profonda preoccupazione per il crescente numero di denunce relative a traffico di esseri umani, violenza sessuale, sfruttamento, stupro e abusi subiti da donne e bambini in fuga dall’Ucraina. Inoltre, dovrebbero chiedere di identificare e perseguire le reti di traffico che traggono profitto dallo sfruttamento sessuale delle donne rifugiate. I deputati dovrebbero anche esortare l’Unione e tutti i paesi ospitanti e di transito a garantire l’accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi (Sexual and Reproductive Health and Rights – SRHR), in particolare la contraccezione di emergenza e l’assistenza all’aborto anche per le vittime di stupro, così come l’assistenza ostetrica.