Nuvole rossePerché l’aria di San Daniele è davvero più buona

Dopo due anni di stop causa pandemia, torna la manifestazione dedicata al famoso prosciutto: appuntamento dal 26 al 29 agosto in Friuli Venezia Giulia

Mangiare una fetta di Prosciutto Crudo di San Daniele a San Daniele è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Se non lo avete mai fatto potete rimediare approfittando della festa celebrativa che, dopo la pausa pandemica, tornerà, eccezionalmente per quest’anno, dal 26 al 29 agosto con un programma che coinvolgerà tutta la regione Friuli Venezia Giulia, alla scoperta delle diverse sfaccettature di questo territorio: dalla montagna al mare, dai colli al fiume, dal Carso alla pianura.

Sarà l’aria penserete voi, sì, sembrerà banale, ma è proprio l’aria, ma non intesa come predisposizione del turista che, già ben disposto per la condizione di serenità che la vacanza agevola, trova tutto bellissimo e buonissimo, ma perché quelle nuvole di affettato appoggiate su di un tagliere pronte a sciogliersi in bocca mentre vi trovate al ristorante o state visitando una cantina vinicola della zona o, per esagerare, vi godete i quattro giorni di festa, vi garantiranno un’esperienza unica.

Non è l’unica esperienza che si potrà apprezzare in quella settimana, perché gli appuntamenti sono spalmati in tutta la regione, su di un periodo che va dal 22 al 25 e poi il 30 e 31 agosto, per permettere ai visitatori di vivere il territorio in tutte le sue declinazioni geografiche e tipiche o, meglio, come sottolineano gli organizzatori (a Milano erano presenti il vice presidente del consorzio, Alessio Prolongo, il direttore del consorzio, Mario Emilio Cicchetti e Bruno Bertero, direttore marketing Promoturismo FVG), di entrare in relazione con le persone, i produttori, gli artigiani, gli abitanti, perché la festa è Aria di Friuli Venezia Giulia. Tutto ciò è garantito da una sinergia invidiabile per altri distretti produttivi d’Italia dove Istituzioni e operatori lavorano insieme alla promozione dell’intero territorio.

La Festa di San Daniele, dagli abitanti stessi attesa e considerata quasi fosse la festa patronale, infatti, sarà integrata, quale punta d’attacco, dalla promozione dei principali prodotti enogastronomici di tutta la regione.
Non mancheranno, inoltre, degustazioni e laboratori finalizzati ad abbinamenti a vini e birre, così come tour alla scoperta del patrimonio paesaggistico e architettonico.

Infine, immancabile accenno alla sostenibilità che ormai ci si aspetta che permei qualsiasi evento con piatti compostabili e comportamenti virtuosi, da apprezzare il progetto enunciato dal direttore Cicchetti che prevede la realizzazione di un impianto che recupererà il sale usato in produzione separandolo dall’acqua che tornerà in ciclo e riutilizzandolo per usi diversi, quali per esempio lo scioglimento del ghiaccio sulle strade o come prodotto per lavastoviglie. Convinti? Quelle nuvole di prosciutto vi aspettano.

 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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